Redazione

La nuova personale di Nico Vascellari è una questione di sguardi

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Nico Vascellari 01 ha inaugurato lo scorso 28 maggio, e sarà visitabile fino al 25 settembre, 01 mostra personale di Nico Vascellari a cura di Pier Paolo Pancotto presso La Fondazione | Fondazione Nicola Del Roscio a Roma.

Natura, animali e sguardo sono i temi fondanti di questa mostra che è stata concepita per gli spazi de La Fondazione, negli spazi de La Fondazione. L’artista con il suo Studio Vascellari, si sono trasferiti per un mese in via Francesco Crispi, 18 dove la mostra è stata concepita e realizzata.

Nico Vascellari 01, installation view, La Fondazione Roma_courtesy Studio Vascellari, ph Daniele Molajoli Photography

01 è un possibile inizio, un nuovo capitolo, una data…questa mostra è infatti anche una prima riflessione su vent’anni di lavoro artistico: dal 2001 – 01 appunto –  al 2021. Vascellari guarda al suo archivio, ai lavori realizzati e a quelli solo abbozzati o alle idee, rimaste tali per molto tempo e mai concepite. Attraverso questa mostra alcune die queste vengono alla luce.

Nico Vascellari 01, installation view, La Fondazione Roma_courtesy Studio Vascellari, ph Daniele Molajoli Photography

Aggirandoci per il bunker-Fondazione ci imbattiamo in lavori a parete, installazioni e un video. Colori accesi si accostano ad altri più cupi, figure di animali, apparentemente giocosi rivelano una vena disturbante per chi li guarda. Occhietti ci scrutano da monocromi neri, animali in gomma degli anni 60’, si contorcono e producono un lamento costante, tre dittici di grandi dimensioni rivelano, scrutandoli nel dettaglio, una pittura che è cioccolato accostata ad una composizione metallica realizzata con le carte che hanno avvolto il medesimo cioccolato che è diventato opera.

Nico Vascellari 01, installation view, La Fondazione Roma_courtesy Studio Vascellari, ph Daniele Molajoli Photography

Lo sguardo è tutto, in questa mostra più che in altre, ci rivela cose che – forse –  non vorremmo vedere, ci mostra come, negli anni, la Natura e gli animali sono diventati sempre più distanti, trasfigurati, mercificati, resi caricature cartoon di loro stessi, per esigenze di mercato. Il nostro sguardo ha modificato ciò che per definizione dovrebbe restare puro, incontaminato e selvaggio, per consentirci di tenere sempre accesa dentro di noi quella parte che alla Natura è legata e ci consente di poterla preservare, salvando noi stessi.

Una mostra bella con differenti livelli di lettura, dal più immediato, vivace e colorato, alla riflessione profonda e sociale; una mostra che consente di conoscere a fondo l’opera di Nico Vascellari, uno degli artisti italiani più interessanti e solidi, le cui opere non possono lasciare indifferenti.

Nico Vascellari 01, installation view, La Fondazione Roma_courtesy Studio Vascellari, ph Daniele Molajoli Photography

«Il mondo animale, nei confronti del quale Nico ha avuto  sempre molto interesse, e Il nostro sguardo, sono i leitmotiv della mostra – spiega Paolo Pancotto, curatore della mostra – Sguardi che ci fissano dai dipinti. Sguardo come elemento di percezione. La mostra può essere giocosa in superficie ma andando a fondo tutto è ambiguo, sinistro. I due lavori Lidl e Carrefour, con figure di animaletti, apparentemente graziosi, in realtà si rivelano macchiette di animali. Ormai il commercio ha trasformato l’animale, siamo tutti vittime del business sfrenato che ci riduce a ciò che non siamo. È una mostra tipica della Fondazione: siamo un no-profit, i progetti sono strettamente curatoriali, gli artisti possono spaziare. Vascellari qui si svela in maniera audace e rimette in discussione con generosità 20 anni di lavoro».

Nico Vascellari 01, installation view, La Fondazione Roma_courtesy Studio Vascellari, ph Daniele Molajoli Photography

«All’inizio avevo pensato ad un intervento unico con un solo pezzo minimale, ma interfacciandomi con il curatore l’idea è evoluta in una mostra con più elementi con opere a parete,  opere che ho centellinato negli anni – racconta Nico Vascellari – Le ho vendute, ma esposte poco, molte sono parte del mio archivio personale. Ho iniziato da un po’ a guardare all’archivio, il momento storico aiuta a guardarsi indietro e ricalibrare le decisioni per il futuro. Ho iniziato nel 2002 a chiamare opere quello che realizzavo, ma mi sono accorto che, in verità il primo lavoro era datato 2001 in verità. In questo momento sento la necessita di ordinare ed analizzare l’archivio, perché no di immaginare di presentarlo. Raramente il corpus di opere è stato indagato in profondità. 01 potrebbe essere il primo capitolo di un’indagine sull’archivio».

Nico Vascellari 01, installation view, La Fondazione Roma_courtesy Studio Vascellari, ph Daniele Molajoli Photography
Nico Vascellari 01, installation view, La Fondazione Roma_courtesy Studio Vascellari, ph Daniele Molajoli Photography

Una mostra da non perdere se si apprezza il lavoro di Nico Vascellari, e una bella occasione per chi ancora non lo conoscesse, per entrare in contatto con una parte importante e profonda della sua poetica.

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