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La prima legge dell’universo biologico (PLUB)

La prima legge dell’universo biologico (PLUB)

A Luigi, che è, appunto, un famoerpartitista (e non c’è naturalmente nulla di male, e lui sa che io lo stimo), penso di aver detto una volta per scherzo che se mi davano una disoccupazione al 30% come in Germania dopo l’austerità (quella di Brüning), il partito glielo facevo in un attimo.Ho fatto male a dirglielo, perché in effetti siamo messi peggio. Speriamo che se ne sia dimenticato: altrimenti, la sua sarà la tessera numero uno (ma il partito non si farà in un attimo: anzi, non si farà per niente). ” (Alberto Bagnai nel post “La disoccupazione in teoria e in pratica“)

Dunque, se ho capito bene, er partito non si poteva fare prima perché ce vojono i sòrdi, non si può fare adesso ma non si capisce perché. Forse perché, con una disoccupazione superiore al 30%, sarebbe un partito nazistoide? Come sapete ho smesso da tempo di sforzarmi di capire il pensiero di Bagnai su uno dei versanti della sua specializzazione, quello politico, e mi limito a leggere le sue analisi economiche. Sempre più svogliatamente, per altro, perché una volta afferrato il concetto che avere una moneta unica senza Stato conviene solo al capitale e ai paesi più forti, non è che, ingozzandosi di dati e analisi, le cose possano cambiare. Il punto è che la Storia non è razionale, e men che mai razionalmente economica! Salvo a posteriori, in ogni senso.

E’ giunto il momento, però, che io vi metta al corrente della Prima Legge dell’Universo Biologico (nel seguito PLUB) da me stesso medesimo di pirsona pirsonalmente scoperta all’età di quindici anni, che ho inutilmente tentato di far capire nel mondo di melassa degli psichicamente subordinati nel quale mi sono trovato a passare quasi tutta la mia vita. E che, forse, adesso entrerà nella zucca di molti di loro:

Prima legge dell’universo biologico – PLUB: Ogni entità biologica tende ad espandersi fino a quando non trova almeno un altro organismo che la fermi.

L’ho scoperta il giorno in cui, uscendo di casa furibondo dopo un litigio con mio padre, incontrai per strada un energumeno che era solito deridermi davanti a tutti, cosa che sopportavo perché il suddetto era molto più grosso di me. Non però quel giorno, in cui ero carico di adrenalina e di aggressività verso il padre (anche lui molto più grosso di me e comunque intoccabile per ovvie ragioni). Ecco, quel giorno l’entità biologica grossa venne fermata, da allora e per sempre, dall’entità biologica piccola, che le si scagliò contro con una furia mai vista. Da allora il fringuello poté circolare per strada senza più timore.

La PLUB non si applica solo ai singoli organismi, ma anche alle società che questi formano, ed ha validità in ogni genere di conflitto. Anzi, ne è il presupposto ontologico. In pratica, vi sto dicendo che la PLUB è all’origine sia della lotta di classe che dei confronti geopolitici, nonché (mi pare ovvio) dei litigi tra fidanzatini. Ne consegue che invocare l’avvento di una fumosa razionalità degli agenti economici che possa evitare il massacro sociale conseguente all’adozione di una moneta che (Illo dixit 2 dicembre 2012) è un metodo di governo, è un errore politico bello grosso.

Insomma er partito s’adda fa’, e si farà perché la Storia non si ferma nemmeno davanti al portone dell’Accademia. Ed io non ho mai capito perché, dopo aver sostenuto che l’euro è un metodo di governo, Alberto Bagnai si sia messo a deridere i #famoerpartitisti, di fatto lasciando cadere l’opzione di muoversi con anticipo rispetto alla necessità ontologica di farlo comunque ma, ahimè, con anni di ritardo.

Per quanto mi riguarda, sono da sempre un #famoerpartitista. Quando nel 2005 incominciai a far politica, immediatamente pensai alla partecipazione alle elezioni amministrative comunali, tant’è che fui tra i principali promotori di due liste civiche a Frosinone nel 2007 e 2012; nello stesso periodo mi avvicinai al m5s, sempre con la stessa visione: costruire, per dirla nel gergo goofynomico,  un #movimentodarbasso. Lasciato il m5s e conosciuto Bagnai, dopo aver appreso molto da lui (ma non solo da lui) pensai che egli potesse diventare una leva fondamentale per la costruzione di un #movimentodarbasso su scala nazionale, operazione che immaginavo potesse essere condotta a termine nel giro di cinque anni, dapprima con una non partecipazione attivaalle elezioni politiche del 2013, successivamente con una chiamata generale all’impegno politico, sì da essere pronti per quelle del 2018. Nulla di tutto ciò è minimamente accaduto (non solo a causa della sua opposizione, ad esser sincero) e tuttavia la necessità ontologica di organizzare politicamente il mondo del lavoro si ripresenta oggi e si ripresenterà in futuro, sempre e comunque. Per una semplice e banale ragione: non c’è alternativa.

La verità è che si sono persi cinque anni per andar dietro all’illusione che la razionalità economica avrebbe preso il sopravvento. Ebbene, chi ha detto che prima era troppo presto e adesso troppo tardi si collochi. La statistica, che serve a dimostrare che ha vinto chi era più forte è (forse) una scienza, ma funziona a posteriori (in ogni senso) e pertanto non determina il futuro. Al massimo, salvo errori e/o manipolazioni dei dati, sancisce il passato.

E adesso primitivo di Manduria! Prosit…

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