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La regina di cuori: a Venezia il corto sulle challenge online

E’ stato presentato in anteprima alla 78 Mostra del cinema di Venezia come evento speciale La Regina di cuori di Thomas Turolo, cortometraggio incentrato sul tema delle challenge online, disponibile su Rai Play.  Si apre con una curiosa quanto cupa animazione di personaggi leggendari come La regina di cuori e Il Bianconiglio in versione horror, allucinati e inquietanti. L’inquietudine è, in effetti, una chiave per raccontare una problematica diffusa nel mondo dei teenagers, l’affidarsi più o meno ciecamente a sfide online sempre più azzardate e pericolose.

“Quello delle challenge è un tema angosciante, che i genitori conoscono poco ma gli adolescenti hanno ben presente”, dice a Wired Turolo, che ha scritto e diretto il corto. “E’ stato un lavoro tosto, perché ha richiesto ricerca, approfondimento, ma anche un’esplorazione onirica del trattato di psicologia travestito da libro per bambini che è Il Paese delle Meraviglie, per raccontare gli incubi di Alice. Per l’animazione abbiamo lavorato con Emanuele Sabetta e Lorenzo Lodovichi, che ha disegnato personalmente i personaggi”.

Così racconta la coproduttrice Manuela Cacciamani di One More Pictures: “Mi occupo di digitale da dieci anni e mi piace sostenere progetti che possano sensibilizzare i ragazzi e le loro famiglie su problematiche importanti, che nascono dal web ma poi influenzano pesantemente la vita reale. A Venezia abbiamo portato progetti riguardanti gli hikkikomori, il revenge porn e questa volta ci siamo concentrati sulle sfide online. Ce ne sono di preoccupanti, dalla blackout in cui devi riuscire a non respirare alle challenge che sfociano nel bullismo. Per diventare virali i ragazzi che vi partecipano sono chiamati a fare anche le cose più estreme, serve molta attenzione”.

Ne sa qualcosa Beatrice Vendramin, la protagonista, che incontriamo nei panni di Alice, una diciottenne in terapia (online) con un professionale Giuseppe Battiston. “Conoscevo le challenge online anche prima di questo progetto, appartengo alla Generazione Z e sono nata con il cellulare in mano, so cos’è una planking challenge (sdraiarsi su posti pericolosi, ndr). E’ importante sensibilizzare i miei coetanei sui pericoli reali, non solo virtuali, delle challenge: mettono in moto meccanismi che colpiscono la psiche dei ragazzi più vulnerabili”. Nel film Beatrice è un’illustratrice di diciotto anni che ha paura di addormentarsi perché ogni notte rivive lo stesso incubo, la Regina di Cuori e le sue terribili sfide. Niente e nessuno sembra poterla aiutare, non gli amici, non il suo ragazzo (nel cast ci sono anche Maria Solo Pollio e Cristiano Caccamo).

“Noi ragazzi viviamo di emulazioni, e quando vedi un video sul web, magari virale, che circola senza controllo, se non hai gli strumenti giusti rischi di cedere e cadere”. Il film, vincitore del contest La Realtà che non esiste, fa parte di un progetto transmediale che prevede anche una versione in VR360 diretta da Diego Capitani, un social movie di Emanuele Malloru e un videomapping narrativo realizzato da Direct2Brain, che sarà presentato il 19 settembre al Palazzo dei Congressi a Roma.

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