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La sostenibilità delle auto passa anche dal riciclo chimico

Sostenibilità ambientale, economica e sociale: al Greentech Festival di Berlino Audi racconta i suoi progetti per rendere la mobilità di tutti più ecofriendly: si parte dal riciclo chimico

Dopo gli investimenti per rendere tutti gli stabilimenti Audi carbon neutral entro il 2025, la decarbonizzazione della filiera produttiva, il riciclo dell’alluminio per un risparmio fino al 95 per cento dell’energia, Audi presenta al Greentech Festival di Berlino il riciclo chimico della plastica.

Nei tre giorni del festival (16-18 giugno) dedicato alle tecnologie verdi e alla sostenibilità, la Casa di Ingolstadt, come partner fondatore dell’evento, sta raccontando i suoi sforzi per l’espansione delle fonti di energia rinnovabile. Oratore principale degli approfondimenti Oliver Hoffmann, membro del consiglio di amministrazione per lo sviluppo tecnologico di Audi.

Il riciclo chimico della plastica mista tramite pirolisi
Il riciclo chimico della plastica mista tramite pirolisi

Il riciclo chimico delle plastiche miste

Trai progetti di Audi appena conclusi e pronti all’industrializzazione dei processi c’è il Riciclo chimico delle materie plastiche nel mondo Automotive. Ad oggi, solo i materiali a base di petrolio –difficilmente riciclabili– si sono rivelati adatti in ambito automotive. Ma se la plastica pura può essere facilmente smaltita meccanicamente e successivamente riutilizzata, il recupero della plastica mista rappresentava una sfida finora aperta.

In collaborazione con il Karlsruhe Institute for Technology, Audi ha testato la percorribilità economica e ambientale della trasformazione in olio di pirolisi di componenti in plastica giunti a fine vita come serbatoi del carburante, copricerchi e griglie del radiatore. La pirolisi dei rifiuti utilizza temperature comprese tra 400 e 800 gradi centigradi per convertire il materiale dallo stato solido in prodotti liquidi, il cosiddetto tar o olio di pirolisi, oppure gassosi, il syngas. Questi possono essere utilizzati quali combustibili o quali materie prime destinate a successivi processi chimici.

Le qualità di questo olio, definito bio-greggio, corrispondono a quelle dei derivati del petrolio. Ma aspetto ancora più importante, i materiali realizzati mediante olio pirolitico garantiscono le stesse caratteristiche dei componenti originali. Materiali che a loro volta possono essere recuperati e riciclati. L’industrializzazione di questo processo garantirebbe un ciclo chiuso con la certezza di sfruttare un quantitativo inferiore di materie prime a vantaggio del saldo energetico complessivo. Senza contare che lo sfruttamento razionale ed efficiente delle risorse ridurrebbe a sua volta le emissioni all’interno dell’intera filiera produttiva.

Il progetto Urbanfilter per il filtraggio delle microplastiche degli pneumatici prima che arrivino ai corsi d'acqua
Il progetto Urbanfilter per il filtraggio delle microplastiche degli pneumatici prima che arrivino ai corsi d’acqua

Sostenibilità a tutto tondo

Tra gli aspetti della sostenibilità, Audi è attenta anche a quello sociale. Da ottobre 2020, ha avviato un progetto pilota in 150 Stati in cui algoritmi intelligenti analizzano le informazioni sui propri fornitori provenienti da fonti pubblicamente disponibili come media online e social network. Un’analisi che si allarga alle violazioni dei diritti umani e alla corruzione. Il vantaggio principale dell’intelligenza artificiale utilizzata da Audi è la velocità con cui riconosce le informazioni rilevanti online e le trasmette in forma impacchettata. I responsabili della casa automobilistica esaminano, quindi, la situazione in modo più dettagliato e, se necessario, intraprendono le azioni appropriate.

Un altro progetto in attivo sostenuto questa volta da Audi Environmental Foundation è l’Urbanfilter. Si tratta di speciali filtri per il deflusso dell’acqua. Progettati in collaborazione con la Technical University di Berlino, questi speciali filtri intrappolano le microplastiche derivate dall’usura dei pneumatici e di altre particelle inquinanti prima che vengano scaricate nelle fogne e nei corsi d’acqua insieme all’acqua piovana.

Infine, un progetto che coinvolge direttamente l’utente Audi e non solo per una mobilità più sostenibile. Si tratta di una nuova applicazione digitale ideata da Audi Denkwerkstatt, un’unità di innovazione di Audi Ag a Berlino. L’ app ecomove aiuta gli utenti a comprendere e ridurre la propria impronta di carbonio derivante dalla mobilità e a compensare le emissioni inevitabili. L’app riconosce automaticamente quale mezzo di trasporto gli utenti stanno utilizzando e calcola un punteggio di mobilità personale. Per migliorare questo punteggio, ecomove motiva scherzosamente gli utenti a rendere la loro mobilità più sostenibile. Le ricompense sotto forma di trofei vengono utilizzate per incoraggiare gli utenti ad apportare cambiamenti positivi nel loro comportamento. Inoltre, gli utenti possono compensare le emissioni residue tramite l’app.

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