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La vendetta viene da Oriente: 10 inesorabili revenge movie coreani

Come Squid Game, anche My Name, il k-drama da domani 15 ottobre su Netflix, è una produzione al 100% originale della piattaforma. Più violento, più sexy – in una parola, più audace – delle co-produzioni tra Netflix e i canali nazionali della Corea del Sud, è incentrato su una teenager disposta a tutto per vendicare la morte del padre gangster, anche a infiltrarsi come agente tra le fila della polizia. Tagliente come le lame dei coltelli con cui i mafiosi si mutilano vicendevolmente, My Name è un thriller psicologico emozionante, la cronaca di un rapporto filiale contorto e un film di vendetta che come tanta parte del cinema coreano deve moltissimo ai revenge movie pieni di sangue, sparatorie, pathos e bromance di Hong Kong.

L’iconico portabandiera dell’heroic bloodshed, A Better Tomorrow – e il sequel, ancora più iconico – è un cult per i cineasti della Hallyu e per un’intera generazione di coreani cresciuti negli anni ’80 che venerano gli action ipercinetici di John Woo. Spesso, se vi piacciono i k-drama, avrete riconosciuto il tema del film cantato da Leslie Cheung in qualche episodio, o qualche personaggio agghindato come Chow Yun-fat nel film (valga l’esempio di Song Dong-il in My Girlfriend is a Nine-tailed Fox, talmente ossessionato da aggirarsi con impermeabile, occhiali scuri e fiammifero tra le labbra come Mark Gor). In occasione del debutto di My Name, elenchiamo alcuni dei film di vendetta più rappresentativi ed eterogenei tra loro della cinematografia coreana. Nota: non ci troverete lo straziante Pietà e la truculenta Trilogia della vendetta di Park Chan-wook che abbiamo già trattato.

1. Bad Guy (2001)

https://www.youtube.com/watch?v=wd5f3jJ_QrI

Un uomo sciatto e rozzo fissa incantato una ragazza snob, e ne esce umiliato pubblicamente dal disgusto della sua replica. Gangster sfregiato e muto che gestisce un giro di prostituzione, si vendicherà costringendo alla prostituzione la giovane e coltivando la sua versione ossessiva e morbosa di amore assoluto, nascosto dietro a uno specchio dal quale la osserva. Tantissimi anni fa, quando chi scrive si imbatté in questo film, fu amore a prima vista per il suo regista – il più controverso di Corea, Kim Ki-duk – e per Bad Guy, questo film immorale, disturbante e perverso, una storia d’amore sbagliata, disgustosa eppure indimenticabile.

2. A Bittersweet Life (2005)

Un cast stellare (tra cui Lee Byung-hun, Shin Mina, Hwang Jung-min, Jin Goo e Kim Sung-oh) per l’autentico revenge movie di Hong Kong…. coreano. Questo noir asiatico si rifà al repertorio di luoghi comuni, senza sviare, del genere, riuscendo a essere di siderale e abbacinante perfezione stilistica. Un sicario freddo come il ghiaccio a cui il proprio boss ha ordinato l’esecuzione dell’amante fedifraga, si innamora a prima vista di questa femme fatale dal volto angelico. Massacrato e abbandonato alla morte, sopravvive solo per vendicarsi compiendo una strage brutale e catartica, piena di sangue e (dolce)amarezza.

3. The Man from Nowhere (2010)

https://www.youtube.com/watch?v=8ykmoZaWLDI

Il film di vendetta karmico, quello del destino inesorabile dal quale è impossibile affrancarsi. Il “signore del banco dei pegni” è un giovane uomo silenzioso e solitario affezionato a un unico essere vivente: una bimba, figlia di una tossicodipendente. Il suo rapimento fa riemergere lo spirito di macchina assassina che l’uomo aveva sepolto. In originale Ajusshi, ovvero “signore”, diretto dal Lee Jeong-beom di Cruel Winter Blues e No Tears for the Dead, vanta alcune sequenze memorabili (la resa dei conti finale, la rivelazione del proprietario degli occhi) e l’interpretazione stellare – l’ultima prima dell’improvviso ritiro dalle scene a soli 33 anni – di Won Bin, protagonista di solo cinque film, ma tutti seminali.

4. I Saw the Devil (2010)

https://www.youtube.com/watch?v=xwWgp1bqVwE

La vendetta sadica, quella di un agente della Sicurezza nazionale che tortura, per poi liberarlo e ridargli la caccia creando una punizione infernale che si ripete, il serial killer reo di aver massacrato la sua fidanzata. I Saw the Devil è il revenge movie più estremo, più bestiale, truculento (e censurato, per le scene di cannibalismo) e disumano. Lee Buyng-hun e il Choi Min-sik di Old Boy si trovano senz’altro a proprio agio con il genere, in particolare in questo film diretta dal Lee Jee-woon del citato A Bittersweet Life e di Il buono, il matto e il cattivo e scritto che da Park Hoon-jung (New World, Vip, Night in Paradise).

5. Kundo: Age of the Rampant (2014)

https://www.youtube.com/watch?v=Qu-A61BX8D0

Jo Yoon è uno spadaccino eccezionale e di grazia ipnotica; è bellissimo, nobile ma infelice, perché il padre lo disprezza. Altero e spietato, sarà la causa della rovina di Dol Moo-chi, paria della società che giura vendetta. Grazia al fascino androgino e all’abilità atletica dell’attore Kang Dong-won, la malvagità siderale di Jo Yoon sembra quella di una divinità irraggiungibile e malevola; grazie al suo talento attoriale, la sua fragilità e il sentimento di affetto fraterno fanno di Kundo un raro revenge movie con redenzione finale. Kundo è un film di vendetta caratteristico anche per altri ragioni: è un period ambientato nel XIX secolo, è un film di arti marziali, e la ritorsione è doppia (c’è la vendetta del macellaio verso Jo Yoon e quella Jo Yoon verso il padre).

6. Scarlet Innocence (2014)

https://www.youtube.com/watch?v=b5J9K_CzPuQ

La vendette al femminile sono più crudeli, sottili e psicologicamente devastanti. Lo dimostra la sinuosa Esom nei panni della ragazza di un paesino che diventa l’amante di un professore universitario in disgrazia, solo per finire abbandonata quando l’uomo torna ad aver successo come scrittore. Lasciandola, letteralmente a perire tra le fiamme. Si vendicherà distruggendo la vita di Hak-kyu (Jung Woo-sung, più inespressivo del solito nel ruolo di un uomo quasi cieco) in questo torrido noir erotico ispirato a un racconto della tradizione coreana.

7. Monster (2014)

https://www.youtube.com/watch?v=X2w-zAihnnM

La dolce Kim Go-eun di Goblin (ma anche la provocante studentessa di A Muse) e l’asciutto Lee Minki di For the Emperor sono i protagonisti assoluti – e strepitosi – di questo anomalo e animalesco film di vendetta incentrato su due outsider. Bok-soon è una giovane donna con un lieve ritardo mentale affezionatissima alla propria “sorellina”; Tae-soo un giovane uomo sociopatico temuto dalla famiglia che lo sfrutta come sicario. Tae-soo e Bok-soon ingaggiano un duello selvaggio dove i ruoli di preda e predatore si invertono. La scena nell’atelier dei vasi e lo scontro finale valgono tutto il film.

8. Man on High Heels (2014)

https://www.youtube.com/watch?v=OJA6GRDNuIs

Man on High Heels sulla carta è un noir poliziesco che sfocia in revenge movie solo alla fine; in realtà è la parabola tragica e fatalista di una donna transgender intrappolata nel corpo di un uomo statuario, sardonico e manesco, il leggendario poliziotto Ji-wook interpretato dal supermodello Cha Seung-won. High Heels è un film Lgbt (e non una parodia del poliziesco macho come occasionalmente frainteso) diretto dal regista del surreale Gun & Talks, Jang Jin, con un confronto finale violentissimo e al contempo strappalacrime dove il sangue scorre a fiotti: la sequenza in cui Ji-wook, vestita da sofisticata lady, fa a pezzi gli avversari con eleganza e ferocia sublimi è da vedere e rivedere.

9. The Deal (2015)

https://www.youtube.com/watch?v=M1xa4l-MSAY

Un poliziotto e un vedovo si accordano per vendicarsi del serial killer che li ha privati di sorella e moglie, persuasi che la semplice galera non sia una punizione sufficiente. A rendere guardabile The Deal è Park Sung-woong (Rugal) nei panni dell’assassino megalomane: imponente col suo metro e novanta, indistruttibile come dimostrato nella convulsa scena nelle docce del penitenziario, e dall’anima vuota e folle, è l’incarnazione del Male senza giustificazioni, quel tipo di malvagità vacua e inesorabile che si ferma solo con la morte.

10. Negotiation (2018)

https://www.youtube.com/watch?v=4xIaVKyO6L8

Un contrabbandiere di armi affascinante e ambiguo prende alcuni ostaggi; interviene una compassata negoziatrice, ignara di essere la pedina di una sofisticata vendetta. Revenge movie un po’ diverso dagli altri perché il punto di vista non è quello del vendicatore né quello degli aguzzini (bensì di un testimone), e nel quale il meccanismo della ritorsione e i suoi motivi eludono la narrazione fino alla fine. Hyun Bin nei panni del criminale è un villain fin troppo accattivante, e quel finale che lascia l’amaro in bocca uno dei più difficili da digerire.

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