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L’AQUILA: SALVINIANI, ”NO A NUOVI CENTRI IN CITTA’ PER PRESUNTI PROFUGHI”

L’AQUILA – “Il territorio aquilano raggiungerà quota mille richiedenti asilo ospitati. In pratica, è come se si  creasse un nuovo piccolo comune riservato esclusivamente ai giovani africani che scappano dalle loro case. Ci sono in ballo, per il biennio 2017/18, circa 20 milioni di euro, uno sfregio da parte del governo del Partito democratico ad una crisi economica che sta mettendo in ginocchio il nostro territorio ormai da anni”.

Esordisce così Fabrizio Taranta  segretario comunale dell’Aquila di Noi con Salvini L’Aquila, in una nota dove alza l’altolà a nuovi arrivi sul territorio di richiedenti asilo. All’indomani della notizia di una possibile apertura di un nuovo centro di accoglienza in zona S.Elia, nell’ex struttura alberghiera ‘Villa delle Rose-Il Fienile’.

In attesa di avere l’ufficialità della creazione del nuovo centro, una cinquantina di residenti si è riunita ieri nella piazza antistante alla chiesa del paese, e ha deciso di avviare una raccolta firme per dire no.

“Questi milioni di euro – prosegure servirebbero a L’Aquila e al cratere per un sostegno diretto alle centinaia di famiglie sotto soglia di povertà e invece siamo costretti ad assistere ogni giorno al via vai di presunti profughi per le nostre strade, a casi di violenza  (di poche ore è la notizia dell’arresto di uno di questi richiedenti asilo per stupro e aggressione), allo spaccio di droga in pieno centro storico e al prolificare della prostituzione”.

“Questa non è la città che vogliamo vedere – prosegue Taranta – e siamo chiamati, come amministratori e come movimento politico, ad opporci contro l’apertura di un nuovo centro per richiedenti asilo in zona S.Elia, a ridosso di locali commerciali e abitazioni.  Siamo pronti ad organizzare un presidio difronte al neo-centro d’accoglienza e a schierarci al fianco dei cittadini aquilani che non vogliono più essere schiavi di una immigrazione selvaggia e senza regole. Chiederemo di procedere ad una verifica immediata sul numero reale di richiedenti asilo presenti nel nostro Comune e chiederemo anche che vengano effettuate tutte le  verifiche di legge sugli stabili che ospitano i presunti  profughi per certificare il rispetto degli standar igenici, santiari e di sicurezza”.

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