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Lazio in zona arancione, tutti i divieti in vigore da oggi

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Il Lazio da oggi è in zona arancione; il che significa che, sulla base del decreto-legge del 14 gennaio 2021, n. 2, e dell’ultimo Dpcm del 14 gennaio che hanno disposto l’applicazione di ulteriori misure restrittive per il contenimento del contagio da Covid-19, in tutta la regione vi sia un giro di vite nelle restrizioni e nei divieti.

Spostamenti Sono vietati tutti gli spostamenti verso un comune diverso dal proprio, ad eccezione di quelli dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità e di quelli consentiti, con specifiche limitazioni, a chi vive nei Comuni fino a 5.000 abitanti. È comunque sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, tranne che per le seconde case fuori dalla Regione. A chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, è comunque consentito spostarsi liberamente, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 chilometri dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di provincia.

Visite ad amici Fino al 5 marzo è consentito spostarsi una volta al giorno verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5 e le 22, nello stesso comune e ad un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento (la regola per ora è valida fino al 15 febbraio) può avvenire all’interno dello stesso comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti.

Negozi, bar e ristoranti Le attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperte esclusivamente per la vendita da asporto (consentita dalle 5 alle 18 per quanto riguarda le bevande vendute dai bar e fino alle 22 per ristoranti e pizzerie) e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario, ma che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. È consentito entrare o restare all’interno dei locali esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali. Sospese le attività di somministrazione di alimenti e bevande e di ristorazione svolte da centri culturali, centri sociali e centri ricreativi a favore dei propri associati. Possono restare aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. I negozi potranno regolarmente rimanere aperti fino alle ore 21, nei giorni feriali e nei giorni festivi. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.


Le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

Attività motoria e sportiva Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip. È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (Fmsi), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli. E’ consentito svolgere all’aperto e a livello individuale allenamenti all’aperto e nel rispetto del distanziamento.

Musei e luoghi della cultura E’ sospeso il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura. Sono sospesi gli spettacoli dal vivo con presenza di pubblico.  Resta invece confermata la possibilità di organizzare spettacoli da trasmettere in streaming o di utilizzare gli spazi come ambienti per riprese cinematografiche e audiovisive, nel rispetto delle misure di sicurezza previste per tali attività.

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