cronaca

Le filiali della Bcc di Roma sono state coinvolte in un sospetto attacco informatico

Le 188 filiali da tre giorni registrano disservizi collegate a malfunzionamenti alle reti. Si sospetta che l’origine sia collegata a un’intrusione cyber

(Foto: Getty Images)

Un presunto attacco informatico avrebbe causato il blocco di quasi tutti i sistemi gestionali della Banca di credito cooperativo (Bcc) di Roma, che sta lavorando a operatività limitata da tre giorni. Alcuni correntisti hanno sporto denuncia ai carabinieri e i clienti sono stati costretti a recarsi in presenza agli sportelli, creando lunghe file per effettuare semplici operazioni. I disservizi hanno coinvolto tutte le 188 filiali della Bcc e la direzione ha detto che il pieno regime operativo sarà ripristinato gradualmente solo da lunedì 3 maggio.

La società ha dichiarato di essere al lavoro con i propri esperti di sicurezza informatica per analizzare l’accaduto e poter dare dettagli più precisi nelle prossime ore. Non è ancora chiaro infatti se si sia trattato di un attacco informatico o di un malfunzionamento tecnico. Per ora, a quanto si apprende dai siti informativi di settore, sembra che gli esperti abbiano riscontrato tracce di attività non riconducibili alla normale operatività del sistema bancario in alcuni server e in alcune postazioni di lavoro interne. Così quelle parti dell’infrastruttura informatica sono state isolate, portando alla riduzione dell’operatività delle filiali.

L’attacco informatico ha creato gravi malfunzionamenti tecnici, ma “non ha interessato il sistema informativo bancario in senso stretto” riporta la nota rilasciata dalla Bcc pubblicata da Il Riformista “e i sistemi di home banking, carte di pagamento e servizi bancomat che oggi, 30 aprile, sono tornati completamente operativi. Il sospetto attacco quindi, pur non essendo stato di lieve entità, non dovrebbe aver compromesso i dati personali dei clienti, ma solo i sistemi gestionali.

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