cronaca

Le misure del decreto Semplificazioni a sostegno del digitale

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Dalle procedure semplificate per il 5G e la banda ultralarga all’identità digitale fino alle sanzioni agli enti pubblici che non si impegnano a digitalizzare

Mentre i Paesi europei attendono i primi 80 miliardi del fondo Next Generation Eu, il governo italiano ha varato il decreto Semplificazioni. Il testo è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e verrà convertito in legge entro 60 giorni. L’obiettivo del provvedimento è velocizzare lo sviluppo delle opere previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), snellendo le procedure burocratiche e rafforzando le strutture. Tra le varie novità previste, incentivi per il 5G, per il lavoro di donne e giovani, per l’identità digitale e sanzioni fino a 100 mila euro per le amministrazioni che non seguono gli obiettivi della transizione digitale.

Sanzioni per gli enti pubblici

Gli enti pubblici che non forniscono documenti o informazioni in formato digitale rischiano di incorrere in sanzioni, che vanno da un minimo di 10mila a un massimo di 100mila euro. Il compito di vigilare sul rispetto degli obblighi di transizione è dato all’Agenzia per l’Italia digitale (Agid).

Identità digitale e deleghe per Spid e Cie

Per facilitare l’utilizzo dello Spid (Sistema pubblico di identità digitale) e della Cie (Carta di identità elettronica), il governo ha introdotto la possibilità di delegare i due strumenti di identità digitale. Tramite il nuovo Sistema di gestione deleghe, sarà possibile effettuare l’accesso ai servizi per contro di un’altra persona. Il titolare dei dati personali raccolti per l’esercizio delle deleghe sarà la struttura della presidenza del Consiglio dei ministri.

Fibra ottica e 5G

Non può esserci una transizione digitale senza le infrastrutture di rete necessarie a far funzionare al meglio la connessione. Per questo, il decreto ha semplificato tutte le procedure per installare la banda ultralarga, comprese le opere necessarie all’interno degli edifici. Gli operatori delle telecomunicazioni potranno quindi presentare una richiesta unica uguale per tutte le amministrazioni coinvolte. Entro 5 giorni della richiesta il responsabile del procedimento deve convocare una conferenza con tutte le parti in causa (amministrazioni, enti, gestori di beni o servizi e le autorità di controllo). Il parere positivo della conferenza vale come autorizzazione per tutti i provvedimenti. Dopo 90 giorni scatta comunque il silenzio-assenso, così da rendere le istanze automaticamente accolte.

Certificati per Covid-19

I green pass saranno disponibili da metà giugno, per tutte le cittadine e i cittadini, anche sul fascicolo sanitario elettronico e verranno inviati sull’app Io, per i servizi della pubblica amministrazione, o sull’app Immuni.

Più spazio nel mondo del lavoro per donne e giovani

Tutte le imprese che partecipano alle gare per le opere previste dal Pnrr dovranno presentare un rapporto sulla situazione del personale, con quadro sull’inclusione delle donne. In caso di inosservanza il decreto prevede l’applicazione di penali e 12 mesi di sospensione per la partecipazione a nuovi bandi. Sono destinati punti aggiuntivi alle imprese che usano strumenti di conciliazione vita-lavoro, che abbiano assunto donne e giovani al di sotto dei 35 anni, che abbiano garantito la parità di genere e le pari opportunità in termini salariali e di incarichi.

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