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Le ricette buone e leggere del primo libro di Cucina Botanica

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Le ricette buone e leggere del primo libro di Cucina Botanica



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Esce il primo libro di Carlotta Perego, l’influencer che ha fatto proseliti con il suo modo semplice di proporre la cucina vegana. Ecco perché leggerlo, e le idee per provare una cena diversa

È schizzato al primo posto su Amazon ed è andato in ristampa già prima dell’arrivo in libreria: si intitola Cucina Botanica (Gribaudo) ed è il primo libro di Carlotta Perego, la designer che ha lasciato una carriera nel mondo della moda per inseguire la sua passione per la cucina vegetale e, dopo aver seguito un corso in una scuola di Los Angeles (dove è anche diventata insegnante), è tornata in Italia e ha cominciato a postare le sue ricette vegane su Instagram, ottenendo in poco un enorme successo.

In questo libro Carlotta Perego propone un viaggio nel mondo veg, che offre nuovi spunti a chi lo conosce e spiega a chi vorrebbe provarci come si fa. Una sorta di mappa per orientarsi in cui l’autrice parte dalle basi spiegando quali sono gli ingredienti che non possono mancare, come organizzare dispensa e frigo, come provare gli abbinamenti, prima di illustrare i benefici di questo stile di vita, prima ancora che alimentare, che fa bene agli animali, al pianeta, alla nostra salute, con un capitolo dedicato scritto insieme al medico nutrizionista Silvia Goggi. Nella seconda parte ci sono le ricette, divise per stagioni, con primi, secondi, contorni e dolci belli e facili da fare, ma anche pizze e lievitati (nella gallery sopra ne trovate quattro per un cena bella e leggera).

Tutto con lo stile di Carlotta Perego, tra le più apprezzate influencer vegane per il suo approccio positivo, per la sua semplicità, per le sue ricette accessibili anche perché fatte con materie prime che conosciamo tutti e che anche per questo fanno venire voglia di provare. «Ho scritto questo libro – dice Carlotta Perego – proprio per continuare a diffondere questo stile di vita: mi piacerebbe che sempre più persone si avvicinassero a un’alimentazione vegetale, ciascuno con i propri tempi».

Un transizione che continua a far proseliti: in Italia ormai, secondo l’ultimo rapporto Eurispes, l’8,9 % della popolazione segue un alimentazione plant based (6,7 vegetariani e 2,2 vegani), in aumento rispetto al 2018 e 2019 quando la percentuale di vegetariani e vegani era ferma rispettivamente, e complessivamente, al 7,1% e al 7,3%. «Il mondo – prosegue Carlotta Perego – sta cambiando: fa parte dello spirito di questi tempi informarsi su tutti i temi, e alle persone piace sapere cosa arriva in tavola. La gran parte ora fa scelte che rispettano l’ambiente, gli animali, e che fanno bene alla salute».

«Secondo me – prosegue Carlotta – chi non prova a cambiare lo fa anzitutto perché crede che la vita vegana sia fatta di rinunce e privazioni. Invece, come provo a spiegare anche nel mio libro, si può mangiare vegetale e avere una tavola di cose appetitose e sane, senza rinunciare nemmeno a qualche sgarro, come i dolci. Inoltre cucinare vegano è molto più semplice di quanto si pensi: si possono creare dei piatti anche con ingredienti che si trovano comunemente». Da dove cominciare? «Consiglio sempre i legumi, la fonte proteica da assumere più spesso anche secondo la dieta mediterranea. Basterebbe incrementarne il consumo per avvicinarsi all’alimentazione vegetale o per arricchire un’alimentazione onnivora. Se in una giornata qualsiasi, andando di fretta, per pranzo si apre una confezione di affettati, perché non fare lo stesso con un barattolo di fagioli? Tutto sta nell’esplorare le possibilità».

È, poi, anche una questione di gentilezza perché i «vegani gentili» – come li definisce Carlotta Perego nel suo libro – nel dare l’esempio possono fare la differenza: «Porsi in modo costruttivo, e non come se ci fosse una selezione all’ingresso, è vantaggioso per noi e per gli altri. C’è bisogno di azione e non di perfezione». Anche così si cambia. Per cominciare assaggiate le ricette tratte dal libro di Carlotta Perego che trovate nella gallery sopra: un risotto al radicchio e pere, una frittata di ceci con agretti, chips di patate dolci, e una torta con mandorle e susine. Sfogliate la gallery

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