Presidio heights è un quartiere rinomato di San Francisco, caratterizzato da alcune delle più interessanti architetture della città. Tra queste c’è una casa degli anni ’30, si trova su una collina con una splendida vista sul Golden Gate Bridge: si presenta maestosa grazie alla scenografica facciata liberamente ispirata ai palazzi di Place des Vosges, l’iconico quartiere bohémienne di Le Marais a Parigi.

Una caratteristica unica che ha ispirato il designer Richard Felix-Ashman, incaricato di rinnovare la casa, fornendogli le linee guida del progetto. «Il brief per l’interior era quello di creare una residenza che esprimesse appieno la sua storia – racconta Ashman – facendo risaltare l’architettura, in connubio con elementi moderni. All’interno di un guscio antico, arredi e pezzi d‘arte sono stati scelti per portare un tocco di freschezza e modernità. I clienti volevano che l’architettura rimesse intatta nella sua autenticità senza risultare in un effetto pastiche dissonante».

Ph Aaron Leitz

Lavorando con gli architetti Jessica Vass e Jessica Wu, insieme alle designer Alice Crumeyrolle e Ashley Herman, Felix-Ashman ha ricercato testi storici sulle case francesi studiandone i decori, così incorporare nel progetto modanature, intonaci e materiali del periodo come il legno recuperato e la pietra calcarea francese. La casa fu originariamente costruita nel 1930, ma nel corso di 90 anni gli interni sono lentamente andati distrutti. – continua il designer Il concetto era quello di introdurre un senso di storia, fornendo struttura e rigore all’architettura. Abbiamo dedicato molto tempo alla ricerca di dettagli, proporzioni e finiture in stile francese”.

Ph Aaron Leitz

Per il soggiorno i nostri clienti volevano uno spazio invitante e non troppo formale”, continua Felix-Ashman. “Abbiamo centrato lo spazio con un grande tavolo da cocktail in bronzo, aggiungendo poi due poltrone in stile déco e applique Stilnovo che provengono da Serge Castella. La sala da pranzo originale sembrava disconnessa dal foyer così abbiamo aperto la parete dividendo i due spazi con una grande porta ad arco”. 

Altro aspetto fondamentale, la luce. Il team ha ampliato la sala d’ingresso aggiungendo finestre ad arco oversize e balconi terrazzati così da creare più collegamenti con il meraviglioso giardino all’inglese sottostante. “Era una giungla dietro”, racconta il paesaggista Eric Blasen. “Il nostro obiettivo è stato rendere lo spazio esterno più vivibile e attraente, godibile sia dall’interno che dall’esterno della casa”.

Ph Aaron Leitz

Grazie all’utilizzo di toni caldi, materiali naturali e grandi aperture che accolgono la luce naturale, l’atmosfera della casa risulta accoglienti e distesa, «un risultato che miro sempre di raggiungere. Per me è fondamentale che gli interni risultino armoniosi da una stanza all’altra», afferma il designer. «Ho creduto in questo progetto dall’inizio alla fine. L’eredità storica e il patrimonio architettonico incontrano la modernità. Ma alla fine il risultano non è né troppo contemporaneo né troppo antico. Il mio obbiettivo era far sì che gli ospiti, una volta entrati in casa, si chiedessero se la casa fosse originale dell’epoca o ristrutturata di recente. E credo di esserci riuscito!».