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L’esorcista Linda Blair: una vita sotto assedio per il suo film

La vita di Linda Blair dopo il successo de L’Esorcista non fu delle più semplici: l’attrice, candidata agli Oscar a soli quattordici anni per la straordinaria performance nei panni dell’indemoniata Regan, si trovò ad affrontare svariati problemi di natura non sempre personale.

Sono di dominio pubblico, ad esempio, i problemi di alcool e droga che la portarono anni dopo l’uscita del film di Friedkin ad abbandonare il mondo del cinema, così come la relazione molto poco ben vista dall’opinione pubblica con il musicista Rick Springfield, di ben dieci anni più grande di lei.

Non tutti, però, sanno che nei mesi immediatamente successivi alle riprese de L’Esorcista i problemi di Blair derivarono da cose che ben poco avevano a che fare con la sua tenuta mentale: l’attrice fu infatti vittima di una vera e propria persecuzione da parte di alcuni fanatici religiosi che accusavano il film (e in particolare, ovviamente, la sua protagonista) di aver voluto glorificare Satana.

Una situazione che rischiava di degenerare: Blair arrivò a ricevere svariate minacce di morte dai suddetti fanatici, al punto che alla Warner Bros. si convinsero della necessità di far sorvegliare la ragazza da alcune guardie del corpo, situazione in cui la giovanissima Linda dovette convivere per ben sei mesi.

Insomma, recitare nel ruolo di una bambina posseduta sarà stata pure un’esperienza traumatica, ma effettivamente neanche la vita fuori dal set fu proprio una passeggiata di salute, almeno nei primi tempi! Per chi volesse rinfrescarsi la memoria, intanto, ecco la

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