L’Italia in 10 selfie. Realacci: “C’è molto da fare ma da qui possiamo partire per affrontare le sfide del futuro”

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Un dossier che offre una sintesi e un bilancio del nostro Paese e del nostro modo di fare economia. Come ogni anno “L’Italia in 10 selfie 2022” fotografa col grandangolo, attraverso dati recuperati dai principali rapporti della Fondazione Symbola e da quelli di una selezionata rete di partner associativi, alcuni nostri punti di forza, spesso poco conosciuti o sottovalutati. E la spinta delle imprese verso la qualità e la sostenibilità che li alimenta. Il dossier è realizzato in collaborazione con Unioncamere ed Assocamerestero, con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero della Transizione Ecologica.
Il nuovo documento, che anche quest’anno verrà tradotto in sei lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, cinese e giapponese) e distribuito a livello internazionale è stato presentato ieri, presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola con il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio in collegamento con le Ambasciate italiane nel mondo e le Ambasciate accreditate a Roma. Hanno partecipato alla presentazione Gian Domenico Auricchio, presidente di Assocamerestero; Barbara Colombo, presidente di UCIMU; Lorraine Berton, vice presidente di ANFAO; Maria Porro, presidente del Salone del Mobile Milano; Lavinia Biagiotti, vice presidente del Comitato promotore di EXPO Roma 2030; Lorenzo Angeloni, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese – MAECI.

“Un’Italia che fa l’Italia può dare un contributo importante ad affrontare le crisi legate al clima, alla pandemia, all’invasione russa dell’Ucraina in tanti settori in cui è già protagonista – dichiara Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola -. Il nostro Paese dà il meglio di sé quando incrocia i suoi cromosomi antichi, la sua identità con un modo tutto italiano di fare economia: che tiene insieme innovazione e tradizione, coesione sociale, nuove tecnologie e bellezza, capacità di parlare al mondo senza perdere legami con territori e comunità, flessibilità produttiva e competitività. I 10 selfie sono un racconto che vuole essere un promemoria e un’agenda. C’è molto da fare ma da qui possiamo partire per affrontare non solo i nostri mali antichi ma il futuro e le sfide che ci pone. Possiamo farlo dentro la missione che si è data l’Europa con il Next Generation EU, per rispondere alle crisi tenendo insieme coesione, transizione verde, digitale. Dobbiamo farlo rafforzando nel mondo un percorso di cooperazione e di pace oggi indebolito. Per costruire insieme, senza lasciare indietro nessuno, senza lasciare solo nessuno, un mondo più sicuro, civile, gentile come è scritto nel Manifesto di Assisi”.
Alcuni dei punti più significativi che emergono dal documento (il dossier completo è scaricabile QUI):

  • L’Italia è il Paese europeo con il più alto tasso di riciclo sul totale dei rifiuti speciali e urbani (79,4%), un valore superiore alla media europea (48,6%) e a quello di Germania (69,1%), Francia (66,2%) e Spagna (48,7%). Un risultato che determina una riduzione annuale delle emissioni pari a 23 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e a 63 milioni di tonnellate equivalenti di CO2.
  • Siamo leader nella produttività nell’uso delle materie prime con un punteggio di 268 punti su 300, un dato superiore alla media UE (147 punti) e a quello di Germania (157), Francia (152), Spagna (142).
  • È italiano il più grande operatore al mondo nelle rinnovabili. L’ENEL, anche per questo, è la prima società elettrica privata per capacità gestita.
  • 441.000 imprese hanno investito negli ultimi cinque anni in prodotti e tecnologie green. Sono quelle che innovano di più, esportano di più, producono più posti di lavoro.
  • L’Italia è leader nel design e al primo posto al mondo per numero di siti nella lista dei patrimoni dell’umanità. Ad oggi, dei 1154 siti riconosciuti dall’UNESCO in 167 Paesi del mondo ben 58 sono in Italia, seguono Cina (56), Germania (51), Francia e Spagna (entrambe 49).
  • L’Italia è terza al mondo per livello di specializzazione nell’aerospaziale e leader nell’osservazione della terra.
  • In agricoltura siamo avanti nella sostenibilità con emissioni (30 milioni di tonnellate di CO2) nettamente inferiori a Francia (76 milioni di tonnellate) e Germania (66 milioni di tonnellate). – L’Italia con 842 denominazioni è prima in Europa per prodotti agroalimentari e vitivinicoli registrati e protetti: 581 DOP, 257 IGP, 4 STG.
  • L’Italia è al quarto posto per valore delle esportazioni di macchine utensili per la lavorazione dei metalli: con €2.945 milioni l’export italiano rappresenta l’8,2% del totale delle esportazioni mondiali (+12,2% rispetto al 2020).
  • Siamo il primo Paese al mondo per valore dell’export di piastrelle in ceramica (€5,24 mld), seguito da Cina (€3,47 mld), Spagna (€2,90 mld), India (€1,30 mld) e Turchia (€731 mln), detenendo il 31% del valore delle esportazioni totali.
  • Siamo leader mondiale nel legno- arredo grazie alla sostenibilità.
  • L’Italia è seconda al mondo per valore dell’export nel settore occhiali (€3,93 mld) dopo la Cina (€4,41 mld). La produzione, destinata per oltre il 90% alle esportazioni, ha segnato nel 2021 un +4,5% sul 2019. L’Italia è prima al mondo per esportazioni e produzione di occhiali da sole e montature nella fascia alta di prodotto, con una quota di mercato che supera il 70%.

L’articolo L’Italia in 10 selfie. Realacci: “C’è molto da fare ma da qui possiamo partire per affrontare le sfide del futuro” proviene da The Map Report.

Ufficio Stampa

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