Livi, Q8: “coinvolgimento, partecipazione, e consapevolezza le chiavi del cambiamento”

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Una settimana molto intensa e motivante è alle mie spalle. Partecipare da speaker con il Consiglio Nazionale Centri Commerciali al Mapic di Cannes, la più importante fiera al mondo sul retail e real estate, ti apre la mente sugli scenari del futuro ma ti fa pure capire le difficoltà e le aspirazioni che vivono i protagonisti di quel delicato mondo, intrecciato a filo doppio con la finanza internazionale. Che torna pure protagonista nell’altro importante appuntamento internazionale al quale ho preso parte, il Miami Art Basel. La città americana diventa capitale mondiale dell’arte e della creatività e trovo giusto capire quanto il driver sia la Bellezza e quanto la Finanza. Mi sorprendono gli sguardi delle persone. Sì, osservo i partecipanti. Molti di loro sono ucraini e russi che condividono spazi, spensieratezza e emozioni visive… Ne resto molto colpito immaginando la tragedia della guerra in questa Europa, ancora tra popoli fratelli. Persone e sostenibilità. La guerra, madre di tutte le insostenibilità possibili mi turba e mi impegno per la cultura della Vita da affermare in ogni dove e in ogni luogo. Ma come si fa: ci sono mille contraddizioni in questo mondo. Devo sfogarmi con qualcuno che mi possa confermare che qualcosa di nuovo realmente accade. Arrivo a New York e immagino di sentire a questo riguardo Livio Livi. un grande manager italiano dalla lunga esperienza in Q8, l’azienda di Stato Kuwaitiana, Direttore della sostenibilità e delle Risorse Umane.
Livio, tutti quelli che costruiscono il futuro parlano di sostenibilità e vogliono mettere “la persona al centro”. È tornato uno slogan anni ’90 che tutti ripetono?
“In effetti mettere ‘la persona al centro’ della propria mission aziendale, della propria impresa anche bancaria è uno slogan che in letteratura c’è sempre stato e che a stagioni alterne si ripropone; ma adesso la parola inflazionata è ‘sostenibilità’ che fa i conti con complessità. Sostenibilità è sintesi e ricerca di equilibrio tra esigenze ambientali, economiche e sociali. E fare slogan significa spesso alimentare greenwashing. Chi parla di mettere il cliente al centro della sua mission, tiene in debita considerazione le proprie risorse umane? La coerenza è il requisito chiave. Sono molto lieto di farti presente che per il secondo anno consecutivo abbiamo vinto il Premio ‘Top Employer’, segno di un impegno coerente a 360 gradi sulla tenuta sociale della nostra azienda. Condivido con te che viviamo in un mondo davvero complesso con tante contraddizioni. Prima fra tutte quella della guerra: come possiamo contrastare il cambiamento climatico se non tutti assieme? Alimentare conflitti determina solo ulteriori drammi e problemi di tenuta sociale e ambientale che non ci possiamo permettere. Nessuno: né le nostre democrazie e nemmeno le autocrazie”.
C’è qualche luce che cogli nel partecipare alla conversione ecologica da protagonista con il delicato ruolo di un’industria di energia?
“Sicuramente la partecipazione dei giovani che in tutto il pianeta è straordinaria ci fa capire che davvero si costruisce ogni giorno un mondo diverso. Bisogna parlare di conversione più che di transizione perché occorre il coinvolgimento, la partecipazione, la consapevolezza della persona umana nel percorso di cambiamento”.
Secondo te, le aziende come stanno considerando le persone in questo momento di costruzione di una nuova economia?
“Il concetto di sostenibilità organizzativa è oramai un pillar delle realtà aziendali. Si afferma così l’evoluzione verso la Work Life Integration, per occuparci delle persone in modo olistico, ovvero disegnando lo sviluppo delle risorse non solo in ambito professionale ma anche privato, come dimensioni che hanno acquisito una fluidità trasversale. In altri termini quello che sei andato a vedere al Mapic è un pezzo di futuro: non costruisci più centri commerciali ma pensi alla città del futuro. Noi, digitalizzando, integrando il lavoro da casa, sviluppando smartworking,  immaginando di coinvolgere professionalità lontane anche migliaia di chilometri nel processo di costruzione del valore siamo chiamati a partecipare alla nuova economia che mette l’Uomo al centro del sistema. E in questo converrai che non si abusa dell’espressione…”.

L’articolo Livi, Q8: “coinvolgimento, partecipazione, e consapevolezza le chiavi del cambiamento” proviene da The Map Report.

Mata

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