attualità

“Lo smog contribuisce all’aumento dei contagi”: conferme da un nuovo studio su Varese

“lo-smog-contribuisce-all’aumento-dei-contagi”:-conferme-da-un-nuovo-studio-su-varese

Ogni microgrammo/m3 di PM2.5 in più, aumenta del 5% il tasso di infezione da Covid, ovvero 294 casi di infetti in più ogni 100mila persone l’anno. Relazioni simili valgono per altri inquinanti: PM10, NO e NO2. Questi i risultati che senza dubbio collegano gli inquinanti atmosferici all’aumento del rischio di infezione da SARS-CoV-2 nel rapporto rilevato da una ricerca di Epimed, il Centro di Epidemiologia e medicina preventiva dell’Università dell’Insubria, i cui risultati sono pubblicati sulla rivista Occupational & Environmental Medicine (Bmj). Lo studio ha preso in esame la popolazione adulta della città di Varese (62.848 persone), seguita da inizio pandemia a marzo 2021. Per poterlo realizzare, hanno lavorato congiuntamente le Università di Varese e Como e quella di Cagliari, l’Osservatorio Epidemiologico della Regione Lombardia e l’Agenzia regionale Aria per i dati sanitari; Arianet, una società privata leader nel campo delle modellizzazioni degli inquinanti ambientali, che ha messo a disposizione i dati sull’esposizione ambientale di lungo periodo. I valori risultati sufficienti a potenziare l’infettività dei virus sono ancora più sorprendenti se si considera che l’esposizione media annua a PM2.5, PM10, e NO2 a Varese durante il 2018 – anno di riferimento per l’analisi – era inferiore ai limiti di legge per la media annua di tali inquinanti. 

Photo by Aayush Srivastava on Pexels

“È noto che l’esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico – ha commentato Marco Ferrario, tra gli autori del lavoro – aumenta il rischio di malattie respiratorie e cardiovascolari, attraverso l’infiammazione persistente e la compromissione del sistema immunitario”. Ora presumiamo che aumentino anche i tassi di infezione da Covid-19. “Se i nostri risultati da soli non sono in grado di stabilire il nesso causa-effetto, forniscono però la prima solida prova empirica in merito al legame finora solo ipotizzato che collega l’esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico con l’incidenza di Covid-19“. “Questa per me è una doppia ingiustizia ambientale, perché le persone condannate a subire l’impatto dell’inquinamento, che ha già ovviamente un impatto sulla loro salute, sono più vulnerabili anche al coronavirus”, aveva detto Marcos Orellana lo scorso dicembre. Il Relatore Speciale Onu sulle sostanze tossiche e diritti umani stava commentando lo studio sull’inquinamento da Pfas in Veneto, nella Terra dei Fuochi in Campania e nell’area dell’ex Ilva di Taranto, studio che metteva anch’esso in relazione gli inquinanti aerei alla diffusione del Covid. “Stiamo avvelenando il nostro pianeta e dobbiamo prendere delle decisioni. Per questo chiedo all’Italia di affrontare decenni di attività industriali, eredità del passato, e concentrarsi anche sulle attuali attività produttive proprio per evitare di contaminare sempre di più il nostro futuro”, ha concluso il delegato Onu.

L’articolo “Lo smog contribuisce all’aumento dei contagi”: conferme da un nuovo studio su Varese proviene da The Map Report.

0 comments on ““Lo smog contribuisce all’aumento dei contagi”: conferme da un nuovo studio su Varese

Leave a Reply

%d bloggers like this: