Redazione

Lo speciale di 3 ore e 30 minuti che racconta la storia di Mirko Scarcella Deus ex machina di Vacchi: ma in realtà solo un porta borse

«Le Iene»,  lo speciale su Mirko Scarcella. Vacchi: «Altro che deus ex machina, era solo il mio assistente»

«È uno speciale da 3 ore e 30 minuti, non un minuto di più per rispetto nei confronti di Ben Hur», scherza Giorgio Romiti (che si firma con l’alsias molto più esotico Gaston Zama). Italia 1 ha proposto «La leggenda del guru di Instagram: Do you know Mirko Scarcella?», uno speciale delle Iene completamente dedicato a colui che apparentemente riesce a creare veri e propri successi social senza nessun tipo di trucco e grazie all’utilizzo di un algoritmo segreto (spolier, non c’è niente di segreto, la tecnica era quella di utilizzare bot e follower comprati). Mirko Scarcella, definito da molti allocchi come un genio di Instagram, è riuscito a costruire la vita dei sogni (suoi, mica degli altri) seguendo il motto di Confucio: «Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno nella tua vita».

Il mondo di GuruLandia

Ma Gaston Zama ha raccontato che i fatti sono andati diversamente dalla autocelebrazione a uso e consumo di Instagram che Scarcella fa di se stesso. «L’aspetto inquietante — racconta Zama — è che grazie alle tantissime segnalazioni che ci sono arrivate abbiamo scoperto un mondo — lo abbiamo chiamato GuruLandia — pieno di gente che su Instagram, TikTok e YouTube sostiene di avere delle tecniche miracolose per arrivare al successo, che si dice pronta a rivelare il segreto per diventare milionari. E già qui c’è qualcosa di strano: perché uno ti dovrebbe rivelare il suo segreto? La Coca Cola si tiene stretto il suo, Bill Gates non ha svelato come funzionava il sistema operativo Dos di Microsoft. Nessuno ha interesse a condividere certi supposti trucchi, se uno ha i numeri vincenti della lotteria se li tiene per sé». Invece l’altruista Scarcella si faceva pagare 347 euro per una business call, offriva consulenze one to one a 5mila euro, organizzava videocorsi a gettone. E come lui ce ne sono tanti, apparentemente disposti a rivelare i trucchi del mestiere. «Del resto — riflette ancora Zama — Instagram ha rivoluzionato la società, è diventato un mercato pubblicitario da 20 miliardi di dollari, c’è chi lo usa per guardare i balletti di Vacchi o il corpo di Belén, ma è uno dei business del nostro tempo, perché questo mi affascina raccontarne le storture».

fonte : corrieredellasera.it

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