Redazione

Luci rosse: c’era una volta il West



Dai tour sessuali, all’Operazione Domino, fino alla nuova legge sulla prostituzione che entrerà in vigore a luglio di quest’anno. Ecco cosa è cambiato in Ticino negli ultimi dieci anni ….Se si chiama ‘il mestiere più antico del mondo’ ci sarà pure un motivo. La prostituzione da sempre osteggiata, almeno formalmente, continua ad essere esercitata, da secoli, nella penombra, più o meno consenziente, della società civile. Che sia nei bordelli, sorti con l’avallo della legge, negli appartamenti, nelle saune o nei centri massaggi, la prostituzione continua ad essere, pur risentendo di crisi più o meno contingenti, un mercato di lavoro fiorente.  Nel 2009 si stimava che il fatturato della prostituzione in Ticino fosse di circa settanta milioni di franchi. E seppure anche questo settore abbia risentito fortemente della crisi economica degli ultimi anni, con un fatturato passato dai 150 milioni dei primi anni del duemila ai recenti 70 milioni di franchi, tuttavia l’industria del sesso rimane operativa e con un fatturato, come detto, ricchissimo. Questo nonostante un giro di vite imposto dai Comuni, sempre più animati da una politica caratterizzata da una ‘tolleranza zero’, che ha portato, dopo 5 anni di studio e discussioni politiche, al varo di una nuova legge sulla prostituzione che entrerà in vigore nel 2019…..La volontà del Governo è stata quella di legiferare su di una materia delicata quale quella del meretricio, andando a sanare degli aspetti rimasti lacunosi pur con l’entrata in vigore della legge del 2001. A colpi di battaglie legali, controlli a tappeto dei preposti organi di polizia e pressione fiscale, i locali storici hanno dovuto chiudere i battenti ma ciò non ha comportato, come auspicato da molti, la scomparsa del fenomeno ma solo una sua riorganizzazione, spingendo le prostitute che lavoravano nei night ad esercitare il mestiere negli appartamenti, nelle saune, che sorgono sempre più copiose, e nei centri massaggi..Le prime case di tolleranza – In Ticino l’esercizio della prostituzione è legale fin dal 1942, anno in cui fu legalizzata con licenze per allestire delle case di tolleranza. Nel Cantone si è assistito, negli anni, ad un incremento del fenomeno: dopo un periodo di quasi completa libertà, con circa un migliaio di prostitute presenti sul territorio le cui attività illegali provocavano, di frequente, disagi all’ordine pubblico, nel 2001 è entrata in vigore la legge cantonale sull’esercizio della prostituzione, che ha regolamentato diversi aspetti del settore.

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