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Mara Venier nella bufera, dopo che lei ha rivelato cosa le è accaduto, l’albo degli odontoiatri le si è rivoltato contro

Ormai è noto cosa è accaduto a Mara Venier, che dopo aver subito un intervento ai denti che sarebbe dovuto essere di routine, si è ritrovata con un nervo facciale compromesso che le ha causato la paralisi, speriamo temporanea, di una lato della faccia, mento e labbra.

Mara Venier ha vissuto e, pare stia vivendo, giornate molto difficili durante le quali non è riuscita né a riposare né a mangiare se non gelati e il suo umore era “sotto i piedi” tanto che i medici si erano detti molto preoccupati per come stava reagendo ad una situazione che lo stesso marito, Nicola Carraro ha definito “molto sgradevole”.

Le dichiarazioni di Mara Venier sulla sua vicenda di salute

Mara Venier sui social aveva scritto così: “Amici di Instagram voglio condividere l’incubo che sto vivendo: lunedì scorso sono andata da un dentista qui a Roma per un impianto già previsto da mesi… sono arrivata a studio (per ora non dico nome e indirizzo) alle 9.30 e sono uscita alle 17.30 dopo ore!!! Da quel momento ho perso completamente la sensibilità di parte del mio viso, bocca, gola, labbra, mento!”.

E poi, ancora: “Tralascio il resto non è questa la sede (con il dentista ne parleremo in altra sede)!!! Giovedì di corsa dal chirurgo maxillofacciale Valentini Valentino (che ringrazio tanto), che dopo aver verificato la situazione, venerdì mi ha operata per rimuovere l’impianto che ha causato il danno!”.

Il presidente dell’ordine degli odontoiatri scrive alla Rai

Il presidente dell’ordine degli odontoiatri, Iandolo, ha scritto una lunga lettera alla Rai:“Le dichiarazioni rese nell’ambito di trasmissioni andate in onda sui canali Rai da un personaggio pubblico, quale la sig.ra Venier, hanno dato inevitabilmente grande risonanza alla notizia, denunciando pubblicamente la vicenda che vede la stessa conduttrice protagonista dell’evento imprevisto. Pertanto, il clamore destato dalla vicenda e le parole di ringraziamento usate più volte nei confronti del chirurgo maxillo-facciale che avrebbe a suo dire risolto il problema, hanno inevitabilmente creato un danno all’immagine per tutta la categoria degli Odontoiatri, offendendone conseguentemente la dignità e il decoro professionale”.

E poi, ancora: “Non mi riferisco solo alle considerazioni pronunciate dalla sig.ra Venier nei confronti della professione odontoiatrica per il fatto di aver avuto un problema all’impianto dentale, essendo infatti  la responsabilità di quanto accaduto eventualmente da accertare nelle opportune sedi dalle competenti autorità giudiziarie, quanto piuttosto alla propaganda pubblicitaria che la conduttrice ha messo in atto nei confronti del chirurgo maxillo-facciale, che le avrebbe risolto il problema rimuovendole l’impianto, menzionandolo ed elogiandolo più volte in interviste  trasmesse su canali della rete pubblica nazionale. Orbene, la posizione di un personaggio pubblico, sicuramente più in vista di quella di un Odontoiatra che svolge la sua attività ispirandosi a principi etico-deontologici ineludibili per la professione, finisce dunque per favorire la rapida divulgazione di un messaggio probabilmente distorto o in ogni caso di parte, oltre che lesivo per l’immagine dell’intera categoria professionale odontoiatrica, senza per questo garantire un democratico confronto. Che, in ogni caso, andrebbe espletato, ad avviso di questa Commissione Albo Odontoiatri Nazionale, solo ed esclusivamente dinanzi alle autorità a ciò specificamente demandate”.

E poi Iandolo termina così: “In conclusione, in qualità di Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Nazionale, non posso non evidenziare che bene primario per la professione odontoiatrica resta ed è sicuramente la tutela della salute del cittadino, così come enunciato tra i principi fondamentali della Carta Costituzionale. Il bene “salute”, infatti, oltre che diritto soggettivo e individuale, costituisce anche un interesse per la collettività, in quanto strumento di elevazione della dignità individuale. Pertanto, in maniera speculare, lo Stato dovrebbe astenersi da azioni che potrebbero comportare la lesione dei relativi diritti”.

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