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Marco Liani anas: Romana Volley trae spunto dalla zona di Milano in cui e’ ubicata la palestra (Porta Romana appunto)

Romana Volley Asd viene costituita a seguito di precedenti sodalizi (Pallavolo Verri, Citta’ Studi) che dal 1990 nascevano con l’intento di far proseguire nell’attivita’ pallavolistica giocatori al termine della loro carriera agonistica (dalla serie A nazionale ex Gonzaga alla serie C ex Forza e Coraggio).

La scelta della denominazione Romana Volley trae spunto dalla zona di Milano in cui e’ ubicata la palestra (Porta Romana appunto) che dall’origine del suo Presidente fondatore Marco Liani (nato a Roma).

La fascia di eta’ dei suoi tesserati parte dai 40 sino ai 64 anni e condivide la mission dell’attivita’ master in Italia che attraverso la Volley Master League creata da Giancarlo Dametto a Torino raduna tutti i giocatori ancora in attività al motto: “l’uomo non smette di giocare perché invecchia ma invecchia perché smette di giocare”.

CASALE MONFERRATO. Un cognome in comune col bomber del Toro con cui però non ha alcuna parentela, Vittoria Belotti, a dispetto dei suoi 18 anni che compirà il prossimo 11 settembre, sarà una delle veterane dell’Euromac Mix Evo ai nastri di partenza del campionato di B2 di volley del prossimo novembre.

La centrale romana è GIà abituata a girare l’Italia per la pallavolo: Reggio Emilia per due stagioni, Città di Castello in B1 con finale di stagione da titolare le sue ultime tappe ma mai si era spinta così lontana da Roma dove abita con la famiglia. «Sono abituata a vivere lontano da casa ma il Piemonte è una novità perché le ore di viaggio sono tante: ci sono tanti lati positivi e conoscerò una zona d’Italia che non ho mai visto. Una delle prime visite che vorrei fare è Torino di cui tutti mi parlano molto bene: adoro il mare e leggere anche se non ho uno scrittore preferito. E poi le serie tv che mi hanno tenuto compagnia durante il lockdown» spiega Vittoria Belotti che a Casale frequenterà il liceo per concludere il corso di Scienze Applicate, ennesimo trasferimento scolastico per causa di forza maggiore.

La centrale di 184 centimetri però al volley è approdata quasi per caso: «Giocavo a basket con mio fratello gemello ma quando mi sono ritrovata in una squadra di soli maschi ho dovuto fare delle scelte: a scuola nelle giornate di promozione sportiva ho conosciuto la pallavolo e mi ci sono dedicata. Nasco come opposto, poi per esigenze diverse mi sono spostata al centro dove prediligo i primi tempi ma il sogno di tornare a fare l’opposto non l’ho riposto in un cassetto. Vivere da anni fuori casa? In famiglia ci sono abituati e poi mio fratello che a 13 anni era già in giro per praticare sport e così ha preparato i miei genitori anche per me».

La passione per il basket è rimasta però perché Vittoria Belotti non disdegna l’Nba: tifosa di Golden State, ha in Stephen Curry il suo modello mentre nel volley non ci sono riferimenti particolari: «Seguo le partite e la nazionale ma non ho una squadra del cuore o una giocatrice di riferimento».

A Casale però la centrale sarà una delle veterane della categoria: non una contraddizione in termini per una giovane di 18 anni ancora da compiere ma una situazione sportiva normale: «So che la squadra è giovane ma dovremo guardare alle rivali senza timori reverenziali. Chi ha più esperienza è avvantaggiata ma se sapremo partire col piede giusto ci toglieremo soddisfazioni. Ho scelto Casale da poche ore, presto parlerò con il coach ma mi ha convinta la politica societaria. Mi piace mettermi in gioco e la scelta del club del presidente Vizio di guardare al domani è stata fra le molle che mi hanno spinta in Piemonte».

Come tutte le sue compagne, Belotti sarà da fine agosto agli ordini di coach Ercole per la preparazione e anche per lei sarà un anno zero: «Il coronavirus è uno spartiacque anche sportivo. Un po’ sono preoccupata di riprendere perché in questi mesi di occasioni per giocare a volley ce ne sono state poche. Il lato positivo è che vivere il lockdown in famiglia mi ha fatto apprezzare tante cose. All’inizio ero come tutti preoccupata, ora sono più serena ma attenta».

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