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Maria Zaffino: “Sarò nonna, ma tornerei ad Amici come giudice. Le liti? Non sono truccate”

Per dieci anni è stata una delle ballerine professioniste di Amici, tra le più amate del talent di Maria De Filippi. Di recente, Maria Zaffino ha fatto parlare perché (mamma di due figlie, Chiara di 21 anni e Maya di 6) diventerà nonna a nemmeno 44 anni. L’abbiamo intervistata per farci raccontare questa nuova emozione e per ricordare gli anni passati in televisione. Oltre ad Amici, la Zaffino ha lavorato in tanti programmi come Buona domenica e Re per una notte. Oggi guida un’accademia di danza a Roma.

Partiamo da Amici, dove sei stata per dieci anni: che ricordo hai di quell’esperienza?

Anni bellissimi, da quando sono entrata a quando sono uscita. Ne ho un ricordo davvero bello, ho amato tantissimo il lavoro che facevo, sia come assistente che come ballerina professionista. Ho amato moltissimo anche il mio pubblico, che continua a seguirmi anche fuori dalle telecamere: significa che qualcosa ho lasciato.

Sei ancora in contatto con Maria De Filippi, i professori o gli allievi dell’epoca?

Con Maria sinceramente no. Da quando sono andata via non sono più andata a trovarla. Non per qualcosa, semplicemente perché ho preso strade diverse che mi portano a stare molto lontano dalla televisione. Per quanto riguarda professori e professionisti invece sì, con alcune persone mi sento ancora e siamo legati.

Hai iniziato tu stessa da uno dei primi talent televisivi, Bravissima. Quanto può essere di aiuto a un ballerino?

Era un concorso, l’ho fatto quando avevo appena compiuto 17 anni. Se può essere utile un talent? Dipende da quello che vuoi fare nella vita. Se vuoi fare televisione, è sicuramente un trampolino di lancio ottimo. L’importante è rimanere con i piedi per terra perché è appunto un trampolino di lancio, non un arrivo. Oggi poi è diverso, ci sono i social ed è più semplice fare successo. Noi, quando è nato Facebook, riuscivamo a malapena a stargli dietro.

I professionisti talvolta diventano famosi quanto gli allievi. Pensi che il gossip abbia aiutato la tua fama?

Sinceramente no, non sono mai stata una che ha fatto tanto gossip. Ricordo che quando ho aperto il mio primo sito dopo essere entrata ad Amici sono stata una delle persone più cliccate, senza aver fatto gossip. Vinsi anche un premio di Donna Moderna, proprio perché ero in carriera e mamma. Mi dispiace che ogni tanto si tiri fuori questa storia con Michele Maddaloni (ex allievo di Amici, la relazione nacque dopo il programma, ndr), che è una cosa nata e finita. Non sono mai stata allacciata a questa cosa, anzi, forse hanno cercato di agganciare più a lui questa storia. Non ho avuto chissà che gossip, ho fatto una vita serena e tranquilla dietro le telecamere (dal 2019 è sposata con Daniele, da cui ha avuto la figlia Maya, ndr).

Dopo la prima maternità sei tornata in tv, dopo la seconda hai lasciato il piccolo schermo ma hai continuato a lavorare. Quanto pensi sia importante per una donna fare entrambe le cose?

È importantissimo, ma ti dico la verità: la prima volta ero tanto giovane e non avrei mai smesso di rincorrere i miei sogni, grazie a mia mamma che mi ha aiutato. Con la seconda ho preferito non fare lo stesso “errore” commesso con Chiara: era più il tempo fuori casa e in giro per l’Italia di quello passato con lei. Mi mancavano delle cose, non riuscivo neanche ad andare in vacanza e a passare le festività, i compleanni con lei. Con Maya, ho cercato di viverla e godermela di più, inseguendo altri tipi di sogni e continuando con il mio lavoro e la mia passione.

Oggi hai una scuola di danza. Ti manca il mondo della tv? Forse è più difficile questo settore, perché non ci sono più molti programmi con il corpo di ballo.

Oggi mi dedico completamente alla mia scuola, anche se continuo a girare l’Italia e a fare stage. Sicuramente della tv mi manca l’adrenalina e soprattutto il contatto con il pubblico. Ma dopo 23 anni di carriera in tv, dico la verità, lo schermo non mi manca. È stato molto faticoso, sono stati anni tosti.

Com’è diventare nonna così giovane?

Un’emozione bellissima. All’inizio l’ho presa un po’ così. Poi, più passavano i giorni e più mi sentivo felice, è stata una delle notizie più belle del 2020. Adesso mi rendo conto che più si avvicina la data (mancano nemmeno dieci giorni) mi sale l’ansia. Vedo mia figlia sempre piccola, vorrei che non soffrisse, che tutto andasse per il meglio. Ho più ansia io di lei! Però non vedo l’ora che Leonardo arrivi.

Tu continuerai a lavorare?

Sì, perché mia figlia vuole questo, non vorrebbe mai vedermi fare la nonna 24 ore su 24. Finché ne avrò le forze continuerò a insegnare e a girare l’Italia.

Anche Chiara è una ballerina?

Sì, un po’ diversa. Io ci ho creduto di più nel farlo come lavoro. Lei ama moltissimo il classico e ama studiare modern jazz con me, ma la danza non è la sua priorità.

Guardi ancora Amici? Cosa è cambiato nel programma in questi anni? E ci torneresti?

Seguo Amici perché sono molto affezionata al programma e ci sono persone che mi piacciono tantissimo, come Alessandra Celentano. Il programma è cambiato tantissimo, sì, inutile girarci intorno. Prima si respirava un’aria più semplice, i ragazzi erano più tranquilli e acqua e sapone. Si faceva tutto: i cantanti ballavano e recitavano, i ballerini dovevano cantare e recitare, e anche per noi era più stimolante. Se ci tornerei? Non direi mai di no: è stato un lavoro bellissimo, Maria ha creduto in me e mi ha dato tantissimo spazio. Se mi chiamassero come ballerina avrei un po’ d’ansia perché ho 44 anni. Le persone mi chiedono di tornare a ballare e non capiscono che gli anni passano! Se mi chiamassero come giudice andrei. Come professoressa no, ho un carattere sensibile: vedo il sacrificio e la passione dei ragazzi e non riuscirei mai dire a uno di loro che non è portato, o di andare a casa.

Le litigate di Amici sono autentiche o c’è un po’ di colore?

No, da quel che ricordo le liti o le arrabbiature di Maria nascevano là e nei giorni seguenti l’aria diventava pesante. Secondo me di truccato non c’è proprio nulla, soprattutto nei programmi di Maria. Lei è molto limpida. Inoltre, se io fossi un allievo e mi sentissi attaccato da un professore, forse dovrei ringraziarlo. Quelli attaccati salgono in classifica, il pubblico li ricorda in base alla visibilità. Magari c’è la mamma, la nonna o la ragazza che si affeziona a chi viene trattato male.

Il mondo della danza è in difficoltà ed è anche in lutto per la morte di Carla Fracci. Ci sarà una ripresa o vi aspettano tempi difficili?

La morte di Carla è stata una botta un po’ per tutti, non ce l’aspettavamo. Era molto presente e stava lottando tantissimo per il brutto periodo che abbiamo passato, ci ha messo la faccia più volte. La paura è stata tantissima, e questa paura di non riprendersi c’è ancora. Io non ho mai mollato, ho usato per la prima volta in vita mia l’online per non abbandonare i ragazzi. Spero in una ripresa perché le passioni vanno vissute in gruppo e non tramite uno schermo. Si ricomincia a vedere un po’ di luce, io per fortuna farò il mio spettacolo di fine anno: ho lottato tantissimo per farlo. Bisogna essere forti e uniti, anche perché non possiamo toccare il fondo più di così. È stata durissima, la danza vive di contatto e con la mascherina non respiri. Io ho fatto il vaccino appena ho potuto, fosse stato per me l’avrei fatto appena uscito.

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