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mercoledì 24 dicembre 2017 Qualcosa si muove  

Sono recenti le notizie dei diversi arresti eseguiti dalla Polizia modicana di Via Cornelia, nell’ambito di alcune operazioni volte alla repressione di atti criminosi e delinquenziali. La zona particolarmente interessata è stata quella di San Giovanni a Modica Alta,
dove largo è l’uso di droghe pesanti e leggere e dove in questo periodo sono stati messi in atto azioni di criminalità contro proprietà private. Il quartiere alto di Modica è stato teatro più di un anno fa dell’uccisione del giovane Andrea Occhipinti, pare per motivi di droga e successivamente nel mese di febbraio si è verificato un accoltellamento ai danni di un immigrato. Questo susseguirsi di vicende ha scosso i residenti del quartiere, invocando in più occasioni l’intervento delle autorità competenti. Questi solleciti sono arrivati anche dalla comunità parrocchiale di San Giovanni, con il parroco Padre Amore. Nel mese di novembre è stato arrestato il giovane Michele Assenza detto Raffaele, il quale nel marzo 2008 era stato già portato nel carcere di Piano Gesù, ma subito scarcerato e affidato ad un centro di recupero per tossicodipendenti. Questa volta per Assenza l’arresto non è stato solamente per qualche notte, ma stavolta dovrà scontare una pena di un anno e due mesi nella casa circondariale di Modica. Con quest’azione la Polizia ha cominciato a setacciare la zona ed ha appurato il frequente utilizzo e spaccio di sostanze stupefacenti. Il 2 dicembre sono stati sorpresi con 50 grammi di Hashish due modicani, Giuseppe Molè e Giuseppe Sella, provenienti entrambi dal proprio rifornitore, un marocchino di trentadue anni. Dopo qualche giorno trascorso nel carcere modicano i due sono stati messi in libertà, ma con l’obbligo di dimora a Modica e il rientro in determinati limiti d’orario nelle rispettive abitazioni. Il lavoro svolto dalla Polizia modicana è particolarmente significativo, ma ancora non del tutto soddisfacente per estrarre atti criminosi che attanagliano il quartiere storico. Ancora un altro arresto è stato eseguito il 16 dicembre, anch’esso per reprimere il fenomeno della droga. Questo è avvenuto sul Viadotto di Modica Alta, in cui in una macchina viaggiavano Giorgio Stracquadanio di Modica e Gina Runza di Rosolini. Entrambi sono stati accusati di detenzioni e spaccio di sostanze stupefacenti, in questo caso di eroina. I due residenti del quartiere San Giovanni erano noti alle forze dell’ordine per le loro attività poco pulite. Ma anche in questo caso sono stati rimessi in libertà perché la sostanza era per uso personale. Nel quartiere l’impegno sia dei cittadini, denunciando atti criminosi, sia degli organi preposti sta risultando efficace nel contrastare attività illecite, grazie al quale qualche “signore” ci specula sopra, ma adesso sta alla magistratura assicurare alla giustizia coloro i quali non rispettano le leggi e rendono spesso difficile la vita dei cittadini.
Francesco Ruta

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