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Michelle Hunziker nonna in lacrime, Aurora Ramazzotti la prende in giro

Una Michelle Hunziker in versione nonna, quella che si è commossa in diretta sui social mentre la figlia, Aurora Ramazzotti, la riprendeva. Il motivo delle lacrime non è la tristezza, ma un presentimento di felicità. Per spiegare meglio la questione è necessario contestualizzare. Aurora Ramazzotti e Michelle Hunziker si trovavano sedute allo stesso tavolo al ristorante quando la prima ha preso il telefono e iniziato a registrare una storia, immortalando la madre in lacrime. “Perché piangi?”, chiede a sua madre seduta al suo fianco e Hunziker ha raccontato quello che lei e sua figlia si stavano dicendo, spiegando il perché della sua commozione, sorridendo allo stesso tempo:

Mi sono emozionata perché ho pensato al mio nipotino che correva nel salotto di casa, ho visualizzato la scena…

“E già piangi?” le ha detto a quel punto Aurora, prendendo in giro la madre.

Michelle Hunziker commossa pensando a un nipote

Da tempo Aurora Ramazzotti, 24 anni, è fidanzata con Goffredo Cerza, precisamente dal 2017. Un rapporto che i due portano avanti nonostante abbiano vissuto a distanza. Un rapporto che si è poi cementato con il lockdown, nel 2020, dopo l’inizio della convivenza. Al tempo Aurora Ramazzotti aveva rilasciato un’intervista spiegando il suo stato d’animo rispetto al rapporto con Goffredo:

Sta andando alla grande, non ci siamo ancora mandati a quel paese. Stiamo insieme da tre anni, abbiamo retto la distanza visto che lui viveva a Londra e oggi stiamo scoprendo che stiamo bene anche vicini, anche in una situazione non facile come quella che c’è intorno a noi. Sappiamo di vivere una condizione di privilegio, e ne siamo grati, ma quello che succede intorno a noi è angosciante e spaventoso per tutti.

La storia tra Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza

In una dedica Instagram al suo partner aveva descritto così la relazione: “Mi guardasti con quei due occhi parlanti e scattò qualcosa a cui neanche io so dare un nome. Forse era fiducia o forse avevi distrutto le fondamenta del muro portante che mi difendeva e io non me ne accorsi. Da quel giorno, insieme, costruimmo il nostro castello, fatto di distanza e di quell’amore che fino ad allora avevo solo potuto sognare leggendo un libro”. Un rapporto granitico, che non esclude i nipoti possano presto arrivare.

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