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Mischa Barton, Triste Verità Sull’addio A The O.C.: “Persone Cattive Sul Set”

Televisione L’attrice, interprete dell’indimenticabile Marissa, si lascia finalmente andare e svela dei tristi dettagli su ciò che accadeva dietro le quinte della nota serie televisiva

Pubblicato su 18 Maggio 2021

Mischa Barton torna a parlare dell’addio a The O.C. e, questa volta, si lascia andare a una versione dei fatti che va ad accusare i suoi colleghi! L’attrice, interprete dell’indimenticabile Marissa Cooper, svela dettagli inediti su ciò che accadeva dietro le quinte, in una nuova intervista su E! News. Era l’anno 2003 quando serie tv ambientata nella benestante Newport Beach, in California, entrava nelle case di milioni di persone. La storia di Ryan, che si è inevitabilmente legata a tutti gli altri protagonisti di Orange Country, ha appassionato tantissimi telespettatori.

Impossibile per il pubblico che ha seguito con passione la serie dimenticare il momento in cui Marissa Cooper è morta. Questo personaggio ha sicuramente dimostrato che essere ricchi e privilegiati non sempre rende tutto semplice. Anche attraverso alle vicende della sua famiglia, Marissa è apparsa come una persona tormentata. Nel corso delle tre stagioni la giovane Cooper ha sperimentato davvero di tutto, fino ad arrivare alla morte nel tragico incidente.

Quindici anni dopo questo momento indimenticabile, Mischa Barton è finalmente pronta a raccontare la sua versione dei fatti sull’addio a The O.C., scendendo anche nei dettagli. L’attrice 35enne ammette di essersi sempre vergognata di parlare di quello che accadeva davvero dietro le quinte, in quanto è una persona riservata. Ora che viviamo in un’epoca in cui è possibile parlare delle proprie esperienze e in cui le donne confessano ciò che realmente avviene sui set, è diverso.

“Una sorta di bullismo generale da parte di alcuni degli uomini sul set”, dichiara Mischa parlando dei momenti complicati vissuti dietro le quinte. Nonostante ciò, dichiara di aver adorato la serie. Ha dovuto costruire dei muri per poter affrontare tutto questo e per vivere serenamente la sua fama. Si sentiva indifesa per la continua invasione che stava subendo nella sua vita personale. Dopo di che, confessa:

“C’erano persone su quel set che erano molto cattive con me. Non era, tipo, l’ambiente ideale per un giovane, ragazza sensibile che è stata anche spinta verso la celebrità con cui dover convivere”

Ricorda che lavorava duramente e che probabilmente avere più ore di lavoro rispetto agli altri personaggi. Per la Barton non è stato facile interpretare la tormentata Marissa Cooper in The O.C., perché non era lei. A metà della seconda stagione la situazione si è complicata, in quanto hanno iniziato a raddoppiare gli episodi e così anche le riprese.

“Non sapevo dove stesse andando il personaggio. Ci ripenso con affetto, ma ci sono cose che penso che le persone abbiano sbagliato per il modo in cui l’hanno gestita. Quindi, non sentivo di poter andare avanti “

Sembrava che uscire di scena fosse la cosa migliore per lei e per la sua salute, in quanto non si sentiva “davvero protetta” dal cast e dalla troupe. Il suo addio è stato comunque apprezzato dalla stessa Mischa Barton, che vede la morte di Marissa “epica” e “memorabile”.

Non si sa a chi si riferisca di preciso l’attrice, ma in passato ha fatto notare che non ha più frequentato i colleghi Benjamin McKenzie, Rachel Bilson e Adam Brody. Ovviamente il suo riferimento non è a tutte le persone che si trovavano sul set, ma solo ad alcune.

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