Cinque ambienti espositivi della Galleria d’Arte Moderna di Milano e la terrazza adiacente “abitati” da elementi scultorei fra loro diversi, immersi nella perfetta cornice cittadina della GAM. Sono i suggestivi presupposti di “Misfits”, prima personale italiana di Nairy Baghramian (1971), in cartellone nella sede dell’istituzione milanese fino al 26 settembre 2021. Curata da Bruna Roccasalva, la mostra è parte di Furla Series, il nuovo progetto espositivo realizzato in collaborazione con alcuni fra i più importanti musei della penisola. Per Baghramian ogni opera d’arte è legata al tempo, al luogo e al tessuto politico-sociale in cui è inserita. “Misfits” nasce proprio dallo specifico contesto urbano in cui si trova la GAM, un giardino all’inglese accessibile agli adulti solo se accompagnati da bambini. Le suggestioni contrastanti suscitate da un universo protetto e ludico come quello infantile e le inevitabili restrizioni alla sua accessibilità, sono state il presupposto all’ideazione di “Misfits”.

FURLA SERIES – NAIRY BAGHRAMIAN. Misfits, installation view at GAM – Galleria d’Arte Moderna, Milan. 2021. Exhibition curated by Bruna Roccasalva, promoted by Fondazione Furla and GAM – Galleria d’Arte Moderna, Milan Photo: Nick Ash. Courtesy Fondazione Furla

Affiancando all’idea di gioco come dispositivo educativo una riflessione sull’esperienza estetica dell’inadeguatezza e l’imperfezione, Baghramian ha realizzato una serie di sculture di grandi dimensioni concepite per abitare lo spazio interno ed esterno del museo. Tutte le opere in mostra, che evocano oggetti ludici basati sull’incastro di forme geometriche, sono costituiti da due metà realizzate con materiali diversi: fusioni in alluminio dipinto e legno per gli elementi ospitati all’interno, marmo per quelli all’esterno. Le parti scomposte di queste sculture sembrano evocare la struttura tipica di certi oggetti ludici basati sulla corrispondenza delle forme geometriche. Le sculture di Baghramian negano la supposta coincidenza degli incastri e le loro forme ci appaiono imperfette. L’errore e la ripetizione del gesto ci appaiono come l’unica esperienza conoscitiva possibile e ci invitano a scoprire la bellezza proprio nell’accostamento inadeguato degli elementi. “Misfits” è il frutto della collaborazione tra la Fondazione Furla e la GAM – Galleria d’Arte Moderna di Milano. Per la produzione delle opere in marmo fondamentale è stato il contributo della Fondazione Henraux: Nairy Baghramian ha potuto visitare le cave di Henraux sul Monte Altissimo e vedere da vicino l’affascinante mondo dell’estrazione e lavorazione del marmo: «L’incontro alla cava di Querceta con uno straordinario cavatore di lunga data è stato per me fonte di ispirazione» spiega l’artista tedesca di origine iraniana, «ricordava quasi tutti gli artisti giunti in quella zona per lavorare con il marmo, da Hepworth a Moore, da Noguchi ad Arp fino a Louise Bourgeois… Mi ha spiegato come riesce a “leggere” le venature del blocco e a percepire la fragilità del marmo».