negli-stati-uniti-a-controllare-le-grandi-aziende-tecnologiche-ci-sara-un’accademica-molto-critica-sul-loro-potere

Negli Stati Uniti a controllare le grandi aziende tecnologiche ci sarà un’accademica molto critica sul loro potere

Lina Khan è nota per aver condotto studi critici sul ruolo delle multinazionali tecnologiche americane. Ora guiderà la Ftc, che presiede le politiche antitrust

Social media Foto di Thomas Ulrich da Pixabay
Social media Foto di Thomas Ulrich da Pixabay

“È un grande onore essere stata scelta dal presidente Biden per guidare la Commissione federale del commercio (Ftc). Non vedo l’ora di lavorare con i colleghi per proteggere il pubblico dagli abusi delle imprese”. Così Lina Khan, 32 anni, docente associata in Legge alla Columbia Law School, ha accolto la nomina ricevuta dal numero uno della Casa Bianca a guidare l’organismo Antitrust della prima potenza economica mondiale. Khan ha prestato giuramento poche ore dopo che il Senato aveva approvato con un voto favorevole per 69 a 28 la sua conferma a commissario della Ftc.

Lina Khan (Wikipedia)
Lina Khan (Wikipedia)

Nonostante sia considerata di area democratica, Khan ha ricevuto il supporto di diversi rappresentanti repubblicani. La nuova presidente prenderà il posto di Rebecca Slaughter, sarà la più giovane di sempre nella storia della Ftc e il suo incarico, fino al 25 settembre 2024, viene visto come un segnale da parte dell’amministrazione di voler imporre una maggiore regolamentazione nel settore tecnologico. Khan si è imposta all’attenzione quattro anni fa, pubblicando sulla rivista del diritto di Yale uno studio su quello che ha definito l’Amazon antitrust paradox. Nella ricerca osservava come le politiche aggressive di prezzo potevano favorire maggiormente la crescita delle piattaforme, ma causare nel lungo periodo una stagnazione della competitività.

Diventata juris doctor, ha intrapreso una brillante carriera costellata di premi per le sue ricerche, in particolare su La separazione di piattaforme e commercio nel 2019 e Il caso della regolamentazione per ‘metodi scorretti di competizione’ nel 2020. L’anno scorso è diventata docente alla Columbia School in materia di regole antimonopolio e diritto nel settore delle infrastrutture e prima ancora ha lavorato come consigliere della sottocomissione Antitrust, diritto commerciale e amministrativo alla Camera. Politico l’ha già consacrata come “leader di una nuova scuola di pensiero nell’antitrust”, mentre il New York Times osserva che con il suo lavoro “ha reinterpretato decenni di leggi sul monopolio”.

%d bloggers like this: