Sanità

OSS Specializzati. Il sindacato SHC e Migep plaudono al vice-ministro Pierpaolo Sileri.

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Infermieri, Ostetriche e Professionisti Sanitari: oltre 3000 euro al mese, pronto Ddl.
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Sugli Operatori Socio Sanitari Specializzati e sul no alla delibera della giunta regionale del Veneto n. 305/2021 il sindacato SHC e il Migep plaudono all’intervento vice-ministro Pierpaolo Sileri.

Egregio direttore di AssoCareNews.it,

abbiamo apprezzato molto l’intervento del Vice-Ministro Pierpaolo Sileri sul tema della delibera della Regione Veneto “OSS specializzati”.

Nel panorama nazionale, soprattutto in questo momento storico, c’è volontà e necessità di un cambiamento e la situazione degli Operatori Socio Sanitari è alla ribalta e necessita di risposte, ne è esempio l’interrogazione alla Camera dei Deputati in cui il Viceministro On. Sileri ha pronunciato: ”Credo che sia arrivato il tempo di un confronto con Regioni e Federazioni e Associazioni di categoria“ per superare la legge del 2003“, continua l’On.Sileri, il Ministero della Salute riconosce che” non si può più aspettare”.

Parlando di revisione della formazione, uniformità sui contenuti, ECM, e registri regionali che poi devono confluire in un registro nazionale, riguardante le recenti proposte di alcune regioni sull’Operatore sociosanitario con formazione complementare, bocciata anche dalla nostra federazione e dalla stessa categoria.

Proposte e iniziative regionali come quella del Veneto che altro non hanno fatto che creare malcontento, dimostrando come l’impiego e l’attribuzione impropria di competenze agli operatori sociosanitari con l’obbiettivo esclusivo di sopperire alle carenze di personale infermieristico; Niente di più sbagliato. Anche il Ministero dunque ha compreso come ci sia la necessità di dare una svolta ad una situazione stazionaria che ha reso l’Oss una figura nuova e già vecchia, creta nel 2001 – 2003 a vent’anni di distanza è sostanzialmente invariata e non più al passo con i tempi.

Riteniamo inoltre che sia importante istituire un Osservatorio Regionale/Nazionale della qualifica OSS riconoscendo l’alto valore sociale della professione di oss, quale forma di rappresentazione vivente e personificata dell’espressione assistenziale. Un osservatorio permanente che definisca linee guida sul sistema formativo e chi lo governa con programmazione dei contingenti su base triennale, sui standard di riferimento tra Oss e Pazienti, programmazione su fabbisogni formativi e moduli formativi post qualifica, gestione del registro oss..

Da qui l’auspicio alla creazione di una figura oss tutor Scolastico in ogni scuola, in modo da affrontare le emergenze educative e psicosociali più impellenti e affiancare docenti e personale della scuola nella relazione educativa con gli studenti. Un oss tutor a supporto del processo educativo-formativo, che supporti il lavoro degli studenti nelle corsie che insieme al tutor infermiere ha la funzione di ordinamento, raccordo e supervisione per favorire lo sviluppo di una relazione educativa finalizzata al benessere e al successo formativo.

La nostra linea e sempre stata su un registro telematico nazionale/regionale obbligatorio che deve essere uno strumento di anagrafica dinamica dei qualificati; uno strumento per la definizione del fabbisogno formativo della qualifica; uno strumento per la verifica dei dati sia a livello nazionale che regionale; uno strumento per studi osservazionali sull’evoluzione della qualifica; deve essere uno strumento per l’accertamento di garanzia del titolo di qualifica; e un requisito, quale un diploma di formazione. L’iscrizione al registro telematico è condizione per esercitare e costituisce, tuttavia, un “albo”; è, inoltre, specificato che la mancata iscrizione nel registro preclude la possibilità di esercitare la professione. Consente inoltre il passaggio e l’iscrizione da una regione ad un’altra regione previa cancellazione attraverso il portale regionale con obbligo di riscriversi nella regione di lavoro, determinate nel rapporto di lavoro, che dà luogo ad un riproporzionamento di provenienza in base al rapporto esistente tra i rispettivi requisiti previsti per il diritto alla professione.

Ora vogliamo promuovere il percorso più corretto nonché e forse il più difficile ma avvenieristico, quello che vede l’Oss un professionista di un area che integra le due grandi realtà del sistema Salute italiano, Il settore sociale e quello sanitario con l’applicazione dell’area delle professioni sociosanitarie e il riconoscimento adatto a quelle figure che come l’oss operano in entrambe i contesti con una visione olistica ed un approccio a 360° all’utente/paziente.

Vi alleghiamo La presente proposta di legge che intende perseguire i seguenti obiettivi e finalità:

Si riconoscere l’alto valore sociale della professione di oss, quale forma di figura che opera nel sociale, privato, terzo settore, sanitario prevalente nel rispetto delle altre professionali e che sono in possesso dei requisiti, istituisce il registro telematico nazionale/regionale obbligatorio, l’osservatorio permanente, l’oss tutor degli operatori socio sanitari in possesso dei requisiti presso il Ministero della salute con proprio decreto,

Per questo motivo, anche in considerazione degli effetti della pandemia in atto, la proposta in esame si propone di affrontare la questione della regolamentazione dell’accesso alle professioni nel settore sanitario e sociosanitario, ai fini del riconoscimento professionale della figura dell’oss e in particolar modo della tutela giuridica del cittadino malato.

L’intento della nostra proposta, anche in attuazione di quanto previsto dal disegno di legge della Boldrini di cui ne siamo i promotori, Disegno di Legge “Riordino del profilo professionale e della formazione dell’ Operatore Socio- sanitario”, Proposta coerente ed esaustiva che mette d’accordo tutta la categoria e che dà all’Oss le risposte che cerca, dalle varie bozze di lavoro sulla nuova formazione oss elaborati unitariamente con la Fnopi, sulla certificazione delle competenze denominata “orientamento professionale”, tutto questo volto alla salvaguardia dei professionisti infermieri, dell’operatore socio sanitario, è di istituire, presso il Ministero della Salute e le Regioni, il registro telematico nazionale/regionale obbligatorio degli operatori socio sanitari e di altre categorie che operano nel sistema salute professionisti in base ai requisiti individuati, di un osservatorio permanente, e di un oss tutor, attraverso un Decreto, condivisi e riconosciuti dalla categoria stessa, definendo, in tal modo, lo status secondo le indicazioni dell’Osservatorio Nazionale e della Conferenza Stato Regioni per tutelare il cittadino e controllare/prevenire l’abusivismo.

E per questo che invitiamo i Politici, il Ministro, il Sottosegretario, il Vice Ministro ad istituire un confronto sul tema per poter contribuire in qualità di rappresentante della categoria nel confronto sulle soluzioni che s’intendono proporre ed attuare tali che siano uno strumento operativo nel quale si esplicita il livello di governance tanto atteso, essendo la Federazione Migep e il sindacato Shc oss promotori di proposte di legge, di documenti, bozze, con varie istituzioni e ordini infermieristici che riguardano la figura dell’operatore socio sanitario e sollecitiamo l’appertura dell’ osservatorio permanente e del registro telematico della qualifica (oss) e di partecipare al tavolo di lavoro per comprendere se ci sono le basi per una collaborazione e l’indicizzazione di un percorso proficuo sulla costituzione di un osservatorio, di oss tutor e sul registro telematico obbligatorio attraverso la bozza di disegno di legge da noi elaborata. Proposta coerente ed esaustiva che mette d’accordo tutta la categoria e che dà all’Oss le risposte che cerca.

Questi sono alcuni punti del testo che abbiamo presentato al sottosegretario Costa, al Viceministro Sileri, al Ministro Speranza e alle Forze Politiche.

Segreteria Nazionale Migep SHC OSS e Migep

Proposta Migep e SHC per rilanciare la formazione e il ruolo degli OSS in Italia: Registro telematico Oss

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