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Piemonte: Astigiano, nobili vigneti di collina

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Sui verdi bricchi, pettinati con eleganza dai filari a perdita d’occhio, nascono grandissimi vini. E strepitosi formaggi, salumi e frutti da scoprire tra pievi, abbazie e collegiate vecchie oltre mille anni

fontanile

Sale&Pepe

Ancora all’inizio del Novecento, nelle zone dove è diffusa la presenza di tufo sulle colline di Asti, le grotte erano popolate da contadini. A Mombarone l’ultimo abitante, Giusep d’Carìe, abbandonò l’abitazione nel 1930. Una Matera padana che pochi conoscono, ma che vale la pena visitare grazie all’impegno dell’Associazione Quattro passi a nord ovest. Del resto da qui partì il popolo dai pantaloni di fustagno, abbagliato dalle più moderne tute blu dell’industria torinese. Nell’era post industriale i nipoti di quelle stesse tute blu, magari laureati e con un buon lavoro, tornano in campagna. Come Eva Casalone, eroina del mondo rurale con in tasca una laurea in informatica, che coltiva le antiche varietà di pesca limonina, pomodoro cerrato e mele pom marcon a Variglie di Asti. Tutti dalla forma e dal sapore inconfondibile. Un anello verde sopravvive insomma intorno alla città e conquista il visitatore prima d’essere risucchiati dalla bellezza dei palazzi con le facciate in cotto, delle caseforti, delle chiese e delle piazze che s’inchinano su Corso Alfieri. Il miglior modo di scoprire il bello e il buono dell’Astigiano è invece a raggiera.

189847Le colline dell’Astignano
La prima tappa da segnare sul taccuino è Cortazzone, sulle colline a nord ovest del capoluogo. Le soste da fare sono due. La prima è dedicata alla chiesa romanica di San Secondo, della quale si apprezzano le sculture zoomorfe e antropomorfe della facciata e dell’abside. La seconda è un altro tuffo nel passato, quando da queste parti si consumava diffusamente olio di nocciola per condire e cucinare. Ha riportato alla luce delle cronache questa tradizione Massimiliano Baldizzone nella Cascina Aiassa, tra noccioleti e frutteti. Delicata la versione da nocciole crude, adatto a condire le verdure, più intenso l’olio ottenuto da nocciole tostate, che si serve su primi piatti e tartare di carne. Come un tempo anche la bagna caoda si prepara qui con olio di nocciola.

Tra vino e cultura
Meno di 20 minuti d’auto servono per raggiungere Castelnuovo Don Bosco, ma la vista sulle colline pettinate a vigneto merita maggior lentezza. In ogni casolare c’è qualcosa da scoprire. In quello di Giovanni Vergnano, Cascina Gilli, si è riavvolto il nastro della storia della viticoltura con il recupero della Freisa, un’uva a bacca rossa e dai tannini difficili, e della Malvasia di Schierano, necessaria per ottenere la Doc che porta il nome del paese. Con le basse rese e la giusta maturazione la Freisa dà un vino rotondo e carico di profumi: una rivelazione, Arvelè, in dialetto locale. Con la Malvasia di Schierano, praticamente scomparsa negli anni Ottanta, si brinda invece grazie a uno spumante secco.
Nel pomeriggio ci si può concedere un salto indietro nel tempo di mille anni all’Abbazia Santa Maria di Vezzolano. Si rimane sbalorditi dal suo jubè, praticamente unico, che riporta tracce dell’intonaco originario in color lapislazzuli. Al termine della visita tornano gli argomenti più materiali con la conoscenza dell’Albugnano Doc, un vino da uva Nebbiolo che deve il nome al Comune epicentro della produzione, a 549 metri sul livello del mare. Nell’azienda agricola di Franco e Cristina Carossa, Alle Tre Colline, si è scritta la storia di questo vino, robusto e dal lungo invecchiamento. Nello spaccio si fanno acquisti anche di nocciole e verdure sott’olio, preparati che animano i tavoli dell’agriturismo.

Tartufo, salumi e gastronomia
Per la cena l’appuntamento con il tartufo è assicurato dal giovane Andrea Agagliati del ristorante 7 Colli a Berzano di San Pietro: una famiglia di cercatori di tartufo, che cresce per presenza di pioppi, querce, salici, ma anche di noccioli selvatici. In autunno ci si accomoda per il tartufo bianco e durante l’anno per lo scorzone estivo e il tartufo bianchetto, in pieno inverno. Anche a sud ovest di Asti si spalanca uno scrigno di sapori. La partenza è nella macelleria accoccolata sotto il castello di Ferrere, Da ‘U Citu. Se è vero che le carni vi faranno innamorare e i racconti di Silvano Accossato sono un viaggio tra tecnica e cuore, questa sosta è un’indimenticabile cavalcata tra i salumi. Deliziosi il salame crudo nel budello cucito e il salame cotto. Nella vicina Cisterna d’Asti, alla cascina Poderi Gallino, Leonardo ha infuso al figlio Luca le doti di pazienza in cantina e affetto in vigna. Accudite con cura, li ripagano con bottiglie cariche di prestigio. Si cede alla profonda e robusta Ciabota, da uve stramature di Croatina.

Se c’è tempo, a Vezza d’Alba si visita il Museo Naturalistico del Roero prima di ascoltare il ronzio delle api di Cristiano Rabino, Mieli Roche, che ha messo a punto la melata di nocciolo, dall’aroma caldo e caramellato. Qualche minuto va dedicato alla pieve di San Vittore di Priocca, dell’XI secolo, prima di lasciarsi addolcire dai prodotti di Ilenia Scanavino, tutti a base di nocciola del Piemonte Igp, tutti fatti in casa: grissini, meringhe, cantucci e creme. A San Damiano d’Asti, su piazza Libertà va rivolto lo sguardo alla cupola maiolicata della chiesa di San Giuseppe prima di conoscere i vini della nuova Docg Terre Alfieri nell’Enoteca regionale.

Le eccellenze di Nizza Monferrato
Si punta dritto poi a sud est, verso Nizza Monferrato, che da sola contiene un intero paniere di golosità. Le macellerie certificano l’esistenza di un antico mercato del bestiame, mentre le terre soffici create dalle esondazioni dei fiumi Belbo e Nizza sono ideali per la crescita del cardo gobbo, croccante e piacevolmente amarognolo. Infine l’enoteca regionale celebra il Nizza Docg, potente versione di Barbera raccolto a giusto grado di maturazione. Da provare le annate dell’azienda agricola Il Botolo, che raccoglie le uve su due dei migliori bricchi, Nizza e Mantilera. Un’altra star locale, il Grignolino, alligna invece sulle colline di natura argillosa di Fontanile. Chi ama questo vino austero e dal delicato profumo va dritto alle Cantine Fontanile, una cooperativa fondata nel 1957 che conta su un’area di coltivazione di proprietà dei soci di 300 ettari. Bisogna percorrere pochi chilometri tra le colline e le vigne incoronate dall’Unesco come Patrimonio dell’umanità per scoprire le celebri Docg di questo fazzoletto di terra presso la Michele Chiarlo: dal Barbaresco Docg al Barolo Docg al Gavi Docg.

189848Verso sud, tra le colline che diventano aspre e selvagge, vale la pena passeggiare alla ricerca delle curiose testimonianze artistiche del Parco d’Arte Quarelli a Roccaverano, dove artisti di levatura internazionale hanno installato i propri lavori su terrazzamenti un tempo coltivati. Bisogna però trovare il tempo per fare la conoscenza con una delle più piccole Doc italiane, il Loazzolo, ottenuto da uve Moscato spremute appassite e spesso colpite da botrite, una muffa nobile che si sviluppa solo in determinate condizioni climatiche. Viticoltura eroica: le vigne sono impiantate su versanti con pendenza minima del 20%. Appollaiato sul naturale anfiteatro dove la famiglia Isolabella ha realizzato la propria cantina nel totale rispetto del territorio, vanno provate le diverse annate di Solìo di Valdiserre Loazzolo Doc per apprezzarne la capacità di invecchiamento. Si sposano a meraviglia con la Robiola di Roccaverano Dop ben matura e scioglievole di Wilma Traversa, che si trova a Olmo Gentile. Tra i terrazzamenti sostenuti da muretti a secco, la brezza suda salsedine dal mare vicino. La giovane donna fa l’appello delle 50 caprette pronte alla mungitura: un rito antico che da queste parti funge da richiamo per le nuove generazioni.

agosto 2021
di Riccardo Lagorio
foto in alto Massimo Ripani /Simephoto

Gli indirizzi
di Sale&Pepe

Produttori

Azienda Agricola Eva Casalone
Strada Valdoni, Località Variglie
Asti
Tel. 3495576228

Mieli Roche
Via Castagnito, 14B
Vezza d’Alba (CN)
Tel. 3338447993

Azienda Agricola Bosco Giovanna (Ilenia Scanavino)
Via San Vittore, 45
Priocca (CN)
Tel. 3336983614

Torroneria Davide Barbero
Via Brofferio, 84
Asti
Tel. 0141594004

Poderi Gallino
Via Cassigliane, 41
Cisterna d’Asti (AT)
Tel. 0141979007

Cascina Gilli
Frazione Nevissano, 36
Castelnuovo Don Bosco (AT)
Tel. 0119876984

Azienda agrituristica Alle Tre Colline
Località Vezzolano, 60
Albugnano (AT)
Tel. 0119922038

Cantina Michele Chiarlo
Strada Nizza-Canelli
Calamandrana (AT)
Tel. 0141769030
destinationgusto.it

Cantine Fontanile
Via F. Mignone, 46
Fontanile (AT)
Tel. 0141739179
destinationgusto.it

Azienda Agricola Il Botolo
Strada Colombaro, 11
Nizza Monferrato (AT)
Tel. 0221772134
destinationgusto.it

Isolabella della Croce
Regione Caffi, 3
Loazzolo (AT)
Tel. 014487166
destinationgusto.it

Azienda Agricola Wilma Traversa
Regione Boglioli
Olmo Gentile (AT)
Tel. 3487268402

negozi

Macelleria Da ‘U Citu
Via Montalcini, 32
Ferrere (AT)
Tel. 0141934122

Ristoranti

Ristorante 7 Colli
Via Albugnano, 8
Berzano San Pietro (AT)
Tel. 0119920642

La Signora in Rosso
Via Crova, 2
Nizza Monferrato (AT)
Tel. 0141439294

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