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Pierpaolo Pretelli e Giulia Salemi: “È un legame viscerale, la gente ci ama per quello che siamo”

Pierpaolo Pretelli dal Grande Fratello Vip alla musica, passando per Giulia Salemi, l’amore del quale ormai non può più fare a meno. Intervistato da Fanpage.it, Pierpaolo racconta l’emozione per l’uscita del suo primo singolo, “L’estate più calda“, la realizzazione di uno dei tanti sogni che finora aveva lasciato chiusi nel cassetto. “Ci credo tanto e una persona che mi ha spinto a crederci così è sicuramente Giulia”, racconta Pierpaolo che ormai condivide con la sua dolce metà ogni singolo passo del suo successo. “È stata lei ad aiutarmi, ha fatto di tutto per trovare i contatti giusti per me: questa sua generosità mi ha fatto impazzire”.

Il rapporto con Giulia Salemi

Chi li segue sui social lo sa: Pretelli e l’influencer italo – persiana fanno ormai coppia fissa in tutto e per tutto, forti di una fanbase, i “Prelemini“, come piace chiamarli a lui, che fa il tifo per il loro amore. Un legame nato sotto le luci della casa più spiata d’Italia, sul quale i più non avrebbero mai scommesso, considerando le difficoltà legate alla distanze (lei vive a Milano, lui a Roma) e alle priorità di Pretelli che è già papà di Leonardo. A quanto pare però, dopo il GFVip sarebbe rimasto tutto lo stesso: “Tra noi è cambiato solo che non ci sono le telecamere”, ride l’ex gieffino. “Per il resto è un legame viscerale, è molto forte e difficile da descrivere”, confessa senza imbarazzo. Pensa che la chiave per il loro successo come coppia sia il loro essere “persone pure, genuine, siamo molto simili, il pubblico ci ama per quello che siamo”.

La vita da commesso prima del GFVip

“Sono sempre lo stesso Pierpaolo che ero prima del GFVip, ma allora c’era un pizzico di infelicità, sentivo che potevo dare di più”. Pretelli racconta il senso di gratitudine che oggi lo fa sentire felice del suo lavoro, in tv; “Il GF mi ha dato modo di sentirmi gratificato”, sui social e oggi anche nella musica. A Fanpage.it racconta gli anni in cui per mantenersi lavorava come commesso in un negozio di abbigliamento: “Non voglio svalutare questo tipo di lavoro”, mette in chiaro, “ma non mi sentivo soddisfatto, avevo dei sogni che ora avverto più vicini”. Tra le sue ambizioni c’è anche quella, un giorno, di aprire un ristorante tutto suo e così, fantasticando sul futuro, immagina: “Dico sempre a Giulia che tra 5 o 10 anni vorrei vedermi nel mio ristorante a sorseggiare con lei un bel gin tonic”.

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