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Ponte Morandi, spunta un progetto di demolizione senza esplosivi per salvare le case



La demolizione del ponte Morandi potrebbe risparmiare le case di via Porro dalla distruzione: « Stiamo cercando, con il sindaco, di lavorare a un piano di smontaggio per tutti e due i tronconi – dice Giovanni Toti, presidente della Regione – questo risparmierebbe le case dalla distruzione, almeno per ora». E ieri Toti è finito nel fuoco di fiamma del Movimento Cinque Stelle, per aver invitato alla presentazione del ponte di Renzo Piano, l’ad di Autostrade, Giovanni Castellucci, indagato nell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi. «Il commissario straordinario per l’emergenza, Toti invita e accredita l’ad di Autostrade, Castellucci alla presentazione del nuovo ponte: è inaccettabile», attaccano i referenti regionale e comunale, Alice Salvatore e Luca Pirondini.

Il presidente Toti accende, con il sindaco, una speranza per gli sfollati: «Il sindaco ed io stiamo lavorando a un piano di demolizione totale del ponte: invece di fare esplodere il moncone est e smontare quello ovest, stiamo cercando strade, con i tecnici, per smontarlo tutto, evitando dunque di dover demolire le case di via Porro. Almeno per dare il tempo ai proprietari di entrare e recuperare, con calma le proprie cose » , aggiungono Bucci e Toti. Cerca un modo cauto per comunicare una strada che sindaco e presidente vogliono percorrere: « I tecnici stanno verificando se sia possibile: anche perché lo smontaggio è molto delicato e difficile e pericoloso, per chi lo effettua». E per realizzare l’opera di rimozione, pezzo dopo pezzo, del ponte, occorrere il coinvolgimento di grandi e potenti gru, che richiederanno, probabilmente, di allungare un po’ i tempi delle operazioni.

«I monitoraggi e i sopralluoghi delle prossime ore ci daranno un responso: entro la settimana prossima daremo risposte ai cittadini », assicurano Toti e Bucci. Altra ipotesi al vaglio dei tecnici è l’azione, contemporanea, dello smontaggio di una parte del ponte, contemporanea all’inizio della costruzione dell’altra parte. E confermano, entrambi, che l’area dovrebbe essere dissequestrata a fine settembre. E poi Toti rispedisce al mittente, gli attacchi dei 5S: «Dal M5S ligure che è una forza di governo nazionale ci si aspetterebbe che conoscesse i problemi ha ribattuto- qui c’è il rischio di un cantiere infinito, Autostrade è l’unico concessionario e, per legge, per aprire un cantiere, si deve parlare con Autostrade»

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