pride-month,-50-personaggi-lgbt+-di-fantasia

Pride Month, 50 personaggi Lgbt+ di fantasia

Batwoman, SpongeBob, Northstar, Lady Oscar, Sailor Uranus e Neptune, Birdo sono solo alcuni dei personaggi arcobaleno che popolano i cartoon, i fumetti e i videogame. Vi proponiamo una selezione di quelli che sono riusciti a scardinare i tabù senza mai cadere negli stereotipi

Dalle spugnette marine parlanti alla cugina di Bruce Wayne, dalla regina delle Amazzoni alla migliore amica di un’ammazzavampiri passando per le combattenti che vestono alla marinaretta, il figlio di Scarlett Witch e un personaggio dei videogiochi dell’universo di Super Mario. I personaggi Lgbt+ sono tantissimi e hanno sempre più peso e spazio nel mondo dei media. Ecco che a giugno, il mese del Pride, fumetti e piccolo schermo si danno un gran da fare per celebrare la comunità arcobaleno: la DC Comics, per esempio, ha fatto uscire DC Pride, antologia con tutti i personaggi rainbow della casa editrice che ha lanciato con successo Superman, Batman e Wonder Woman. Nel fumetto trovano spazio Batwoman, Renee Montoya, Alan Scott, Midnighter, Apollo, Extraño, Poison Ivy, Harley Quinn, Constantine e Dreamer, supereroina transgender che ha mosso i primi passi nel serial Supergirl del network CW. In casa Marvel, invece, con la miniserie The United States of Captain America è stato introdotto il primo Capitan America omosex e, dal 25 giugno, su Star di Disney+ è disponibile Pride, la docuserie che racconta protagonisti, eventi e rivendicazioni delle organizzazioni per i diritti delle persone Lgbt+ dagli anni ’50 ai giorni nostri, vere eroine.

Bisogna dire, però, che cartoon, videogame e comics hanno dato un impulso fondamentale per fare passare un messaggio finalmente inclusivo. Ben venga, quindi, il matrimonio egualitario di Northstar con il suo compagno e quello di Wiccan e Hulkling, così come l’aperta bisessualità di Wonder Woman, la pansessualità di Deadpool, la bisessualità di Harley Quinn e Poison Ivy. E la (non più tanto) presunta omosessualità di SpongeBob. Ci sono, insomma, una miriade di personaggi del nostro immaginario che hanno parlato e parlano dell’universo Lgbt+ a tutte le generazioni, aiutando le ragazze e i ragazzi a rivedersi e a riconoscersi nei protagonisti dei cartoni, dei fumetti e dei progetti videoludici.

Certo, se da un lato si è vista una forte apertura negli ultimi anni, dall’altra ci sono ancora remore a compiere alcuni passi: Elsa di Frozen avrebbe dovuto vivere una storia lesbo nel secondo capitolo del cartoon targato Disney, ma l’idea è stata abbandonata (probabilmente) per le tante critiche ricevute. Così come c’è stata una bagarre pazzesca intorno al personaggio di Tinky Winky, il Teletubby (presunto) gay. Tutto è nato da un articolo del Guardian che ha scatenato le ire del reverendo Jerry Falwell, il quale ha mosso come accuse (secondo lui) inoppugnabili il fatto che il personaggio fosse di colore viola (colore dell’orgoglio gay) e la sua antenna fosse a forma di triangolo (simbolo del Gay Pride). A metterci lo zampino definitivo è stato il magazine arcobaleno The Advocate incoronando Tinky come icona gay. Il che non ha esattamente calmato le polemiche anche se, di fatto, nessuno dei creatori né tantomeno del canale britannico BBC Two ha svelato la sessualità del pupazzo antropomorfo (tra le altre cose senza genitali) che scorrazza a Teletubbylandia.

Al di là delle polemiche o presunte tali, rendendo visibili personaggi iconici e fortemente riconoscibili si aiutano tante persone. Attenzione però: non bisogna lasciare un sottotesto di ambiguità come successe con Lady Oscar o Andromeda dei Cavalieri dello Zodiaco che, seppure importanti per la causa (in tempi diversi), non hanno mai mostrato una presa di posizione circa la loro sessualità. Ecco quindi, la nostra gallery con i 50 personaggi di comics, cartoon e videogame che hanno, in qualche modo, aiutato a sdoganare l’immaginario arcobaleno.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: