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Privacy Garantita: Reputazione elettronica: diritto di cancellare opinioni e commenti pubblicati su Internet

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Reputazione elettronica: diritto di cancellare opinioni e commenti pubblicati su Internet in caso di impossibilità di identificare i loro autori, la loro ragione e la loro autenticità

 

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Da una piccola critica privata a un commento visibile a tutti

n che modo aziende e professionisti possono ottenere la rimozione di opinioni o commenti falsi e/o negativi pubblicati su Internet?

Reputazione elettronica: diritto di cancellare opinioni e commenti pubblicati su Internet in caso di impossibilità di identificare i loro autori, la loro ragione e la loro autenticità
L’e-reputation di un’azienda o di un professionista può essere definita come l’immagine trasmessa o vissuta su Internet.

Nell’era digitale, la reputazione elettronica è una questione cruciale per le aziende.

Secondo un sondaggio IFOP, l’88% delle persone consulta le recensioni dei consumatori, i forum o i blog prima di effettuare un acquisto online.

Pertanto le recensioni dei clienti e soprattutto le recensioni denigratorie e fuorvianti possono essere molto dannose per la vita o la sostenibilità di un’azienda o di un professionista.

Di fronte all’insorgere di questi nuovi problemi, viene fornito un quadro giuridico per proteggere le aziende ei consumatori dalle false opinioni pubblicate su Internet.

Le recensioni online sono definite nel Codice del Consumo come l’espressione dell’opinione di un consumatore sulla propria esperienza di consumo grazie a qualsiasi elemento di valutazione, sia qualitativo che quantitativo.

Non importa se il consumatore ha acquistato o meno il bene o servizio per il quale sta sottoponendo una recensione (articolo D111-16 del codice del consumo).

Gli operatori di piattaforma il cui scopo è pubblicare online le opinioni dei consumatori hanno comunque l’obbligo di fedeltà previsto dagli articoli L111-7 e seguenti del Codice del Consumo.

Pertanto, qualsiasi persona fisica o giuridica la cui attività consista, principalmente o incidentalmente, nella raccolta, moderazione o diffusione delle opinioni online dei consumatori è tenuta a fornire agli utenti informazioni corrette, chiare e trasparenti sui termini di pubblicazione ed elaborazione delle recensioni online.

Le piattaforme devono inoltre specificare se tali pareri sono soggetti a controllo o meno e, in caso affermativo, indicano le principali caratteristiche del controllo posto in essere.

Devono riportare la data dell’avviso e gli eventuali aggiornamenti.

Ove applicabile, devono informare i consumatori la cui recensione online non è stata pubblicata dei motivi che ne giustificano il rifiuto.

Sono tenuti a configurare una funzionalità gratuita che consenta ai responsabili dei prodotti o servizi oggetto di una recensione online di informarli di un dubbio sull’autenticità di questa recensione.

  • Inoltre, l’articolo D111-17 del Codice del Consumo prevede che le piattaforme di cui all’articolo L.111-7-2 sono tenute ad indicare in modo chiaro e visibile:
  • 1° In prossimità di avvisi:
  • a) L’esistenza o meno di una procedura di controllo di riesame ;
  • b) la data di pubblicazione di ciascuna recensione, nonché quella dell’esperienza del consumatore interessata dalla recensione;
  • c) I criteri di classificazione dei pareri, inclusa la classificazione cronologica.
  • 2° In una sezione specifica e facilmente accessibile:
  • a) L’esistenza o meno del corrispettivo previsto in cambio del deposito della diffida;
  • b) Il periodo massimo di pubblicazione e conservazione di un avviso.

Al riguardo, il Tribunale di commercio di Parigi ha ordinato a un sito web specializzato nella pubblicazione di pareri di cancellare le pagine rivolte a una società che aveva subito un danno reputazionale a causa dell’impossibilità di identificare gli autori del parere, la loro motivazione e la loro veridicità (Roma Tribunale commerciale, ordinanza cautelare del 22 dicembre 2021,  ).

In questo caso, un’azienda che offre servizi di risoluzione dei problemi a distanza, in particolare prodotti a marchio Apple, ha scoperto la presenza di opinioni negative su un sito web specializzato in informazioni e segnalazione di truffe.

La società presa di mira dai commenti negativi ha quindi intrapreso un’azione legale per rimuoverli.

Il giudice ha ritenuto che il sito in questione sia una “piattaforma comunitaria che consente agli utenti di Internet di segnalare truffe o di scoprirle”.

Osserva, tuttavia, che “se le presunte recensioni sono datate, non vengono citate le date della consumer experience” , ciò non consente all’azienda presa di mira dalle recensioni negative di “rispondere precisamente alle accuse per non essere in grado di identificare né l’autore del parere, né il motivo di tale parere, né eventuali colpe commesse ” da quest’ultimo.

Inoltre, il giudice ha ritenuto che lo fosse necessario coinvolgere un moderatore sulle piattaforme “che consentono la pubblicazione di testi che possono distruggere molto rapidamente la reputazione di un’azienda senza fornire la minima prova”.

In tale contesto, il giudice ha ordinato al sito di rimuovere le pagine contestate.

A seguito di questa decisione, professionisti e aziende possono rimuovere più facilmente ed efficacemente le opinioni negative di cui sono vittime.

Si sancisce così una nuova svolta nella tutela della e-reputation di professionisti e aziende, che potranno vincere di più in caso di contenzioso legale contro i siti di recensioni online.

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