Pubblicato su The Map Report Guerino Moffa propone l’articolo: AMBB (www.ambb.it) è un’associazione senza scopo di lucro

Fondata a Padova, alla fine del 2019, AMBB (www.ambb.it) è un’associazione senza scopo di lucro che si prefigge di contribuire al progresso dell’integrazione in ambito medico del modello biochimico con il modello biofisico, al fine di realizzare ulteriori percorsi di prevenzione, diagnosi e terapia nei diversi settori di applicazione. AMBB vuole essere un’associazione che nell’innovazione medica pensa al sociale. La moderna biologia molecolare ritiene che ogni evento biologico dell’organismo umano derivi da reazioni chimiche tra molecole selezionate in grado di incontrarsi secondo specifici codici di riconoscimento (il codice genetico è un esempio ben noto). Le reazioni chimiche avvengono in sequenza, ordinate secondo spazio e tempo, in tempi brevissimi e, avendo un corto raggio di azione, richiedono una distanza molto ravvicinata fra le molecole selezionate; l’interazione non potrebbe avvenire se dovesse sottostare all’incontro casuale delle molecole con il proprio recettore molecole e a una serie di prove ed errori di accoppiamento. Deve necessariamente esistere un agente fisico capace di coprire vaste regioni spaziali, di riconoscere al loro interno molecole specifiche rendendo possibile che, partendo da distanze dell’ordine di decine di Angstrom, arrivino a colpo sicuro nel luogo giusto al momento giusto per l’incontro ravvicinato di tipo chimico: il candidato unico per questo ruolo è il campo elettromagnetico, che può interagire con le molecole tramite codici di frequenza elettromagnetica e operare a grandi distanze con la velocità della luce.

L’esistenza di codici di riconoscimento tra le molecole implica perciò l’esistenza di un livello elettromagnetico della materia vivente che dialoga con il livello chimico assicurando che il traffico molecolare sia ordinato. La patologia che appare come prima istanza un’anomalia della struttura molecolare del corpo, rimanda in seconda istanza a un disturbo della rete elettromagnetica di controllo del traffico molecolare: la medicina biofisica interviene sul livello elettromagnetico rimuovendo il disturbo che sconvolge il traffico molecolare, diventa uno strumento di terapia e regolazione non certo farmacologica, ma pur sempre profondamente medica. A questo proposito, l’associazione realizza iniziative finalizzate alla diffusione della conoscenza medica integrata tra biofisica e biochimica tramite eventi culturali, formativi, congressuali in cooperazione con le strutture sanitarie, gli Enti di Ricerca, le Università. Tra i soci fondatori e Consigliere di AMBB vi è un medico che lavora in Svizzera, il reumatologo Tiziano Gastaldi.

Tiziano Gastaldi

Ci racconti il suo percorso formativo e la sua esperienza con la biofisica in medicina

Gastaldi: «Ho 68 anni, sono medico, ho iniziato la professione come medico condotto, poi assistente di ruolo in ortopedia a Novi Ligure, e contemporaneamente medico di medicina generale. Allo stesso tempo, inoltre, mi specializzai in reumatologia. Da sempre preferivo la meccanica e la fisica alla medicina, ma per gratificare mia madre divenni medico scegliendo appunto l’ortopedia che era una pratica molto manuale, ma se ci si occupa di malattie osteoarticolari, era giusto conoscere la reumatologia. Lasciata l’ortopedia divenni direttore sanitario di un centro medico di Monza del Gruppo Theraphield, dove incontrai la macchina che veniva utilizzata per estetica, ma che sfruttava ricerche di cui avevo appena letto e che aprivano le porte alle prime macchine di biorisonanza. Quella derivava dalla ricerca aerospaziale della NASA. Acquistati una di quelle macchine, con la condizione nel loro contratto, che sarebbe stata l’unica venduta nel Piemonte. Da quella volta, e parliamo di circa 30 anni fa, volli andare a vedere di cosa si trattava e iniziai a studiare finalmente qualche cosa di interessante, logico, intuibile in medicina e iniziai ad applicarla in patologie che non avevano altre terapie efficaci, come ad esempio per la fibromialgia e gli edemi nei pazienti che avevano svuotato il cavo ascellare dai linfonodi. Affascinato da quel nuovo panorama che si apriva per me in medicina, iniziai la mia personale ricerca e cercai tutti i macchinari esistenti verificandone le prestazioni ed il substrato scientifico, scoprendo che anche in quel campo esistevano millantatori, approfittatori e affabulatori, ma nulla di veramente serio e scientifico al punto da destare la mia curiosità. C’erano però alcuni fisici che erano degni di tutto rispetto. Misi assieme le mie conoscenze scientifiche sia di medico che di costruttore di antenne per la mia passione di radioamatore pirata e mi dedicai particolarmente ad uno dei più grandi “insoluti” medici di cui si parla tutt’ora. La fibromialgia che oggi mi da pochi e rari problemi se trattata in regime di medicina, integrata associando le terapie classiche, l’ozono, la ionorisonanza ciclotronica, la biorisonanza, la terapia ionoplasmica, ancora sconosciuta in Europa e di derivazione russo/moldava, messa a punto da un mio collega, il professor Cepoi, che fu anche Ministro della salute in Moldavia, ma soprattutto con un esame clinico in cui inserisco la mia esperienza da ortopedico e reumatologo, ma soprattutto da medico generalista».

Ha avuto soddisfazioni nell’utilizzare questo tipo di terapia?

Gastaldi: «Certamente, e le ho quotidianamente perché anche se ho 68 anni, lavoro ancora. Mi sono trasferito in Svizzera 15 anni fa, portando con me le mie masserizie culturali e i miei apparecchi. È stato difficile inserirmi perché un medico cinquantenne che arriva dall’Italia con novità di tal tipo, è guardato con sospetto da chi è legato a linee guida e protocolli, specie in reumatologia, dove ormai l’immunologia è diventata preponderante, ma piano piano, sono stati i risultati ottenuti che hanno fatto si che anche i miei colleghi iniziassero a fidarsi nell’inviarmi i loro pazienti. Con la biofisica si riescono a diminuire molti degli assiomi su cui si fonda la medicina, e la si rende più scientifica, ricordando che la statistica è un “felice sussidio all’ignoranza umana” (dal libro di statistica medica e biometria del professor Luigi Cavalli Sforza)».

C’è qualche argomento particolare a cui si sta dedicando oggi? 

Gastaldi: «Si, e proprio la pandemia mi ha stimolato. Pensando al coronavirus e alla sua proteina Spike che è carica di ioni positivi, quello che mi interessa è relativo ai fenomeni magnetico attrattivo repulsivi, che la chimica chiama legami chimici, che di chimico hanno solo il nome perché sono legami magnetici, che permettono l’ingresso del virus nelle cellule, e da lì le pompe ioniche ed i canali ionici che sono anche coinvolti nella genesi della fibromialgia. Quando mi parlavano di canali ionici e pompe ioniche, proprio non riuscivo ad immaginarmi come potesse essere una pompa ionica; oggi mi è facile immaginarla pensando alla legge del dominio di coerenza, alle frequenze specifiche generate dalla proteine che formano la porta del canale ionico, alla frequenza ciclotronica dei vari ioni, e al professor Montagnier che mi permisi di criticare una decina di anni fa dopo una breve discussione con lui che culminò con una articolo con titolo “quello che Montagnier non vede” in cui gli spiegavo come io pensavo potesse un virus funzionare. Oggi sta lavorando su quel punto e ne approfitto per fare una osservazione. Come fa un prione che è una proteina pura identica ad una proteina fisiologica, ma solamente sottoposta ad isomeria conformazionale, a diventare da fisiologica a patologica generando fenomeni in tutto e per tutto identici a quelli di un virus ma senza nemmeno avere RNA/DNA? Ai posteri la facile sentenza. Io la immagino, ma i miei colleghi virologi ci hanno mai pensato?»

0 comments on “Pubblicato su The Map Report Guerino Moffa propone l’articolo: AMBB (www.ambb.it) è un’associazione senza scopo di lucro

Leave a Reply

%d bloggers like this: