Quali sono le migliori maglierie italiane? Lalla Maglieria Italiana nata da poco ma rivoluziona il mondo del made in italy

 

Il marchio nasce ufficialmente nel 2020, in pieno lockdown, dallo spirito artistico della sua creatrice, quello stesso spirito artistico che l’ha resa Architetto e che l’ha accompagnata per tutta la sua vita, ma che fino ad ora non aveva mai trovato una concreta realizzazione. Il suo profondo amore per la lana e per la moda hanno spinto inconsapevolmente la creatrice a dar vita a tutto ciò che era da tempo racchiuso nella sua immaginazione, in un periodo personale molto difficile che è riuscita a tramutare in volano di crescita e fantasia.

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L’idea di tramutare la passione in un progetto affiora gradualmente man mano che nascono i vestiti e con loro matura la sua esperienza nel settore. Sempre più convinta ed entusiasta, inizia così a crearsi uno splendido gruppo di lavoro che le permette di crescere sempre più come stilista, di allargare notevolmente le sue competenze, di esprimere appieno i suoi intenti, e la invoglia a perseguire con sempre maggiore entusiasmo e caparbietà il suo obiettivo.

Avendo molto a cuore la salvaguardia della natura, è rigoroso per la creatrice l’utilizzo di fibre naturali e della Pura Lana Vergine, calda e morbida da usare non solo per capi sportivi, come spesso è proposta, ma pensata per le donne che vogliono esprimere sensualità, eleganza e femminilità senza rinunciare al calore, alla morbidezza e alla vestibilità che questa fibra offre, maggiormente valorizzata dalla maestria delle collaboratrici di cui si avvale.

La prima collezione di Lalla Maglieria Italiana è a tema quindi ogni modello è ispirato, prendendo spunto da oggetti di quotidiana fruibilità, dalla natura e dalle iconiche costruzioni delle più belle città del mondo, trasformandosi magicamente in abiti ed offrendosi alle donne in modo che possano esprimere appieno la propria personalità, il tutto arricchito da colori ed ironia!

La sua collezione è composta da 11 vestiti così scelti da Lalla Maglieria Italiana:

MATITO – dedicato a se stessa, la creatrice ha voluto dar vita all’oggetto indispensabile, inseparabile e maggiormente rappresentativo dell’Architetto, in omaggio alla sua professione.

BIRRA – da sempre affascinata dalla spumeggiante vitalità e freschezza di questa bevanda ne ha studiato l’andamento dell’effervescenza e il formarsi della schiuma per poterla rappresentare al meglio e trasformarla in un elegante abito da sera.

FIORI – volendo dare risalto alla natura era necessario un abito che raccogliesse tanti grandi fiori per evidenziarne la magnificenza.

TULIPANO – fiore dalla forma molto elegante e dalle mille sfumature, nell’abito realizzato con il colore che più sa esprimere femminilità e delicatezza. Nel contempo il Tulipano è il fiore che rappresenta i Paesi Bassi con le sue caratteristiche immense distese colorate.

SPAGNA – ha voluto rendere omaggio ad una nazione la cui storia la accomuna indissolubilmente alla sua Napoli.

PRATO – come le fondamenta di un palazzo, così il Prato è l’elemento che sembra sostenere tutta la natura, gli alberi, le distese di fiori e anche gli esseri umani che vi si distendono su per rilassarsi, per giocare o per meditare.

SABBIA – sinonimo d’estate e di vacanza, presta allegramente i suoi granelli doppi o fini che siano al mare per infrangervi le sue onde, ai bambini per prendere forma e assecondare la loro gioconda volontà e agli adulti per dare un morbido e piacevole supporto ai loro momenti di rilassamento.

PAPAVERI – ha ispirato la creatrice per la vivacità del loro colore ma nello stesso tempo per la delicatezza e la semplicità. Un campo di papaveri è sicuramente un colpo al cuore.

FRANCIA – l’ispirazione è dovuta a motivi personali per i quali la creatrice sente questo paese come fosse la sua seconda patria, per cui la realizzazione dell’abito era doveroso.

NEW YORK – non si può pensare di riprodurre una città senza pensare a New York, così caratteristica nelle sue forme da ispirare un abito che è una vera e propria progettazione architettonica.

MARGHERITA – tra i fiori è inevitabile pensare alla margherita, il fiore degli innamorati e dei cuori spezzati, “m’ama, non m’ama….” la domanda che all’ultimo petalo fa sussultare il cuore di un innamorato.

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