cronaca

Raddoppia il bonus che permette di attrezzare casa per lo smart working

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Anche i mobili per l’arredo sono inclusi tra i fringe benefit che l’azienda può riconoscere ai dipendenti. La cifra è di 516 euro totali per tutto il 2021

L’acquisto di scrivanie, sedie, lampade e accessori utili per ricreare un ufficio in casa è tra le categorie di spesa che possono essere coperte fino a fine anno da un voucher per i dipendenti delle aziende in smart working: la proroga è stata decisa con un emendamento al decreto Sostegni di marzo, convertito in legge il 21 maggio scorso. Al tempo stesso, raddoppia la cifra che può essere assorbita dal bonus pubblico che passa così dagli iniziali 258,23 a 516,46 euro a dipendente.

La misura appare in linea con quanto sta accadendo in questi giorni alla Camera, dove è al vaglio la conversione in legge al decreto Riaperture del 22 aprile. In questo caso, un emendamento già approvato dalla Commissione Affari sociali è in dirittura d’arrivo per la proroga definitiva della procedure semplificata per il lavoro agile, anche nel settore privato dal 31 luglio fino a fine anno.

L’azienda potrà distribuire i voucher con il plafond ai dipendenti, utilizzando le piattaforme di welfare aziendale. Il bonus smartworking rientra infatti nella categoria dei fringe benefit, una misura collaterale di welfare aziendale che secondo quanto deciso dall’emendamento non concorrerà per questo anno fiscale (e il 2020) alla formazione del reddito (cosa che accadrà per le somme che superano il limite di 516 euro). Il raddoppio del voucher era stato concordato allo stesso modo con il decreto Agosto l’anno scorso e include tradizionalmente altre eventuali integrazioni “in natura” come buoni spesa, benzina, libri e trasporto pubblico ad esempio.

“Sarà possibile anche acquistare una seduta ergonomica, una scrivania per lo smart working, con la conseguenza che si contengono i rischi per la salute del singolo e, al contempo, l’arredo ufficio che in questo periodo ha sofferto più di altri, registrando un -20 % di fatturato alla produzione, può ampliare la propria platea di clienti ed entrare con prodotti specifici anche nelle case di tutti i lavoratori in smart working”, osserva Gianfranco Marinelli, presidente di Assufficio che si è espressa a favore del rinnovo.

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