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Recensione Samsung Galaxy Z Flip3: bello e (quasi) accessibile

Al di là delle questioni meramente tecniche la vera notizia è che con il nuovo Samsung Galaxy Z Flip3 i telefoni pieghevoli diventano accessibili. Non sono ancora oggetti per tutti ma con questo modello il colosso coreano ha voluto dare un chiaro segnale al mercato: il futuro della telefonia non è più una chimera.

Negli Stati Uniti il prezzo di partenza del modello con 128 giga è di 999 dollari, sotto la soglia psicologica del prodotto di lusso e decisamente meno di quello che costano i prodotti top di gamma. Da noi il costo è 1099 euro, come al solito incidono tasse e balzelli, ma la riduzione di prezzo rispetto al modello precedente è rilevante: meno 400 euro.

Inoltre, fino al 26 agosto, con tutte le promozioni disponibili, un utente può portarsi a casa il Galaxy Z Flip3 con uno sconto ulteriore di 500 euro. Facendo due conti è piuttosto evidente che il prodotto di Samsung diventa l’oggetto dei desideri: bello, moderno e abbordabile.

Un design che convince

Le armi per sedurre il consumatore, soprattutto l’attento pubblico femminile, ci sono tutte. Il look lo rende un oggetto chic ed elegante, ma anche fuori dal coro rispetto agli altri telefoni in commercio. Samsung ha lavorato parecchio sul design per ottenere questo risultato ed è difficile non constatare i progressi rispetto al modello precedente.

L’allargamento del display frontale, ora da 1,9 pollici (4 volte più grande del precedente), non solo aumenta in modo tangibile l’usabilità del telefono ma contribuisce anche a rendere il dispositivo più “cool” e riconoscibile.

Ora il display può visualizzare fino a quattro righe di testo alla volta ed è possibile scorrere le notifiche. Sono disponibili anche diversi widget di servizio come: il meteo, gli allarmi, il timer, i controlli musicali, il conteggio dei passi giornalieri. Purtroppo però non è ancora possibile interagire e rispondere alle notifiche come invece si riesce a fare con l’ultima versione del Mortola razr.

Un prodotto più robusto

Dal punto di vista costruttivo il Galaxy Z Flip3 appare anche decisamente solido e robusto rispetto alla versione dell’anno scorso. Non a caso la scocca è stata rinforzata con l’alluminio Armor e protetta con il Corning Gorilla Glass Victus. Anche la cerniera è stata riprogettata e ora si percepisce decisamente come parte integrante del telefono, assicurata per 200.000 chiusure.

Samsung ha inoltre introdotto una nuova pellicola protettiva in PET elasticizzato che rende dell’80% più resistente lo schermo rispetto a quello delle precedenti versioni. Inoltre, aspetto tutt’altro che banale, il nuovo Z Flip beneficia della certificazione IPX8, quindi è totalmente impermeabile.

I segni della piega del display FHD+ Dynamic Amoled 2X (22:9) da 6,7 pollici sono chiaramente percepibili, ma quando lo schermo è acceso sono assolutamente irrilevanti. Molti commenti sui social su questo elemento sembrano esagerati, lo schermo in plastica non può essere paragonato a uno in vetro e all’atto pratico non ci sono differenze. In più il nuovo display guadagna anche il refresh a 120 Hz.

Per gli amanti delle foto è no

Le migliorie non hanno però riguardato anche il comparto fotografico. Diciamo subito che il Galaxy Z Flip3 non è il prodotto giusto per gli amanti della fotografia di alto livello, ma il lavoro lo svolge in modo adeguato. La fotocamera principale è una grandangolare da 12 MP (Dual Pixel AF, OIS, f/1.8), affiancata da una ultra grandangolare sempre da 12 megapixel (f/2.2, Pixel 1,12μm, 123˚).

Con il sensore principale le foto vengono bene anche di notte e in condizioni di scarsa illuminazione, un po’ meno brillante è la camera secondaria e lo zoom digitale 10X. Più che sufficiente la fotocamera selfie da 10 MP. In generale qualcosa in più era legittimo aspettarsi.

Cose da migliorare

Anche la ricarica lenta è un aspetto migliorabile. La batteria da 3300 mAh fa fatica ad arrivare a fine giornata e la ricarica da 15W non è un aiuto per compensare questo limite. Neppure la ricarica wireless da 10W è di adeguata potenza. In generale il Galaxy Z Flip3 non è un telefono ideale per gli utenti business anche se dal punto di vista software e hardware questo smartphone funziona più che bene.

Lo smartphone ha Android 11 a bordo e il processore Snapdragon 888 è una garanzia di potenza. Il collaudato sistema Samsung rende il telefono sempre fluido e piacevole da utilizzare. Tuttavia va segnalato che il prodotto che abbiamo usato per la prova scalda in modo sensibile. Non è chiaro se è un problema del terminale o è necessario un aggiornamento software perché generalmente il chipset Qualcomm non ha questi problemi.

I tagli di memoria 8 + 128 GB (o 256 GB) sono ormai configurazioni standard, anche se il telefono è privo di espansione con microSD. È però dual sim: nano sim più esim e ovviamente supporta il 5G e il wifi 6. Di buon livello lo speaker stereo con Dolby Atmos.

Nel complesso il giudizio del Galaxy Z Flip3 è più che positivo e il rapporto prezzo/qualità/prestazioni lo rende un prodotto decisamente appetibile per i cultori della tecnologia. È un foldable phone maturo e con un costo accessibile, impreziosito da un design convincente con molte colorazioni alla moda (Cream, Green, Lavender e Phantom Black, Gray, Pink e White in esclusiva sullo store di Samsung). C’è spazio però per ulteriori progressi.

Voto: 8

Wired: design iconico, aumento della solidità e robustezza, impermeabile, prezzo interessante

Tired: comparto fotografico migliorabile, batteria e ricarica sottodimensionati

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