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Reggina, tempi e concessione del Granillo. Falcomatà: “Area ferrovia, stazione, durata, queste le nostre idee condivise col club. E sul rapporto con Gallo…”

Le parole del Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà sugli ultimi aggiornamenti in merito allo stadio Granillo e non solo

Qualche settimana fa si è rinforzata la sinergia tra Città Metropolitana e Reggina con la firma della convenzione sul Sant’Agata per 19 anni. Lo stesso percorso che verrà eseguito per quanto riguarda lo stadio Granillo. Di questi due “gioielli”, e del rapporto con il presidente Gallo, ha parlato il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà in un intervento a “Tutti Figli di Gallo”, sui canali ufficiali del club.

“Il termine usato dal presidente Gallo è ‘sogno‘ – ha detto il primo cittadino in riferimento ai progetti presenti e futuri – Se ci tolgono quello, nessuno di noi vivrebbe bene le proprie giornate. Il sogno Sant’Agata ma anche il sogno di una città che con lo sport può tornare ai fasti di un tempo. Noi ringraziamo la società per gli investimenti effettuati nel centro sportivo, tra cui anche la foresteria in cui sono stati ampliati gli spazi, perché vuol dire che si ha intenzione di far crescere i giovani. Con la convenzione si fa un passo in avanti, è una concessione lunga che può permettere di ampliare l’offerta sportiva e l’offerta sociale in città. L’idea comune con il presidente è che il centro sportivo possa diventare un punto d’incontro non solo per chi si allena e per i genitori dei bambini, ma anche per famiglie e associazioni, un punto di riferimento per la città”.

Sui rapporti tra Falcomatà e Gallo, lo stesso Sindaco svela: “Io non credo tanto ai colpi di fulmine, ma più alle frequentazioni durature che maturano nel corso del tempo. Quando i rapporti sono diretti e senza filtri, si ha in maniera migliore l’idea di chi si ha di fronte. Quando lo abbiamo fatto col presidente ho capito che lui è una persona innamorata della città, della Reggina e dei colori amaranto”.

Sulla scelta Aglietti: “L’anno della promozione dalla C alla B con Aglietti in campo, io facevo la prima media. Quando l’ho sentito al telefono di recente gli ho raccontato tutta la mia emozione. Ho una reliquia nella stanza della casa di mia madre con il poster di quella storica formazione. Sono convinto che all’affetto che tutti abbiamo avuto nei confronti dell’Aglietti calciatore, aggiungeremo quello come professionista e allenatore”.

Prima di entrare dentro l’argomento stadio, il Sindaco si sbilancia sul ritorno dei tifosi: “Credo che le percentuali aumenteranno in base all’andamento della campagna. Mi auguro un iniziale 25-30% della capienza dalle prime giornate e poi seguendo l’andamento del virus si andrà ad ampliare. L’industria calcio ne ha bisogno”.

Infine si entra dentro l’argomento stadio, con la progettazione, il successivo bando e l’inizio dei lavori. Questi i dettagli: “Noi concepiamo lo stadio non come accadeva nei decenni passati, e cioè un tempio del calcio e basta, ma come un pezzo trainante della città, un polo sociale, culturale e sportivo. Così il Granillo non vuole più essere uno spazio da utilizzare ogni 15 giorni, ma sempre: per i turisti, per le gite delle scuole, per prendere un caffè, per visitare il museo, per organizzare eventi. Noi abbiamo proposto un’idea di sviluppo che parta dal Parco Lineare Sud, già presente, e che passi dalla fermata stazione stadio. Con l’accesso diretto al Parco Lineare, penso ad esempio a chi arriva da Messina o a chi vuole fare una passeggiata al Waterfront, che può arrivare dal Porto allo stadio. Poi c’è l’area delle ferrovie: lì vogliamo realizzare uno spazio per le famiglie e una parcheggio per chi si reca allo stadio. Su questo ci sono già state interlocuzioni con la società. Poi c’è il progetto definitivo del nuovo Viale Calabria e alle spalle dello stadio ci sono i 7 milioni del Coni per rinnovare tutta l’area di Piazza della Pace con la piscina“.

In termini tecnici e di futuro prossimo, “la Reggina sta andando avanti con la progettazionespiega Falcomatà – con l’idea di sviluppo dello stadio. Dopo questo la società presenterà all’amministrazione il progetto, che il Comune deve pubblicare e dire: ‘questo progetto piace’. Se in X giorni nessuno fa una proposta migliore, noi possiamo concludere l’accordo con la società che potrà realizzare quel progetto. Ovviamente con una concessione lunga. 50? Ma anche 60, tutti quelli che servono. Noi eravamo anche disponibili a pensare alla vendita, perché non abbiamo nessuna preclusione”. 

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