Roberto Freschet: Il freno all’ondata di ottimismo esplosa con la riapertura di alcuni voli sullo scalo di Fiumicino

Il freno all’ondata di ottimismo esplosa con la riapertura di alcuni voli sullo scalo di Fiumicino lo tira David Sermoneta, presidente di Confcommercio del Centro storico e di Federmoda Roma. ” Non conta se i voli sono pieni, ma conta chi riempie quei voli”.Roberto Freschet

La frase racconta più di tante statistiche e previsioni, perché il vero nodo sul futuro di Roma è il ritorno del turismo di qualità. “Se ci togli russi e americani – spiega Sermoneta (i voli da Russia e Stati Uniti sono ancora bloccati dal governo italiano ndr.) – ci hai tolto il grosso della nostra attività. Rimangono i cinesi, ma è troppo poco per evitare la crisi”.

Roma, a Fiumicino voli e passeggeri in aumento: “Ma la quarantena penalizza il turismo”

Condividi  

Questa crisi è la stessa esplosa negli ultimi mesi con numeri e proporzioni che alzano il livello di guardia per l’intera economia di Roma. Rispetto ai 300mila viaggiatori che prima del lockdown raggiungevano ogni giorno la capitale, oggi siamo ad una media di mille, e il settore che fino al 2019 vantava un giro d’affari di 25 miliardi di euro ( pari a circa il 15% del Pil cittadino), è da mesi in ginocchio.

La timida riapertura italiana, appesa al resoconto giornaliero dei nuovi contagi, non basta per rimettere in moto il motore del turismo romano, che comincia a mostrare il rischio di drammatiche ripercussioni sul mondo del lavoro. L’Ente bilaterale del turismo calcola che da oltre un mese 100mila operatori del settore sono senza lavoro e potrebbero non trovare una nuova occupazione prima della fine dell’anno. Inevitabile se si considera che – come riporta Federalberghi – 1.200 alberghi ( il 98% di quelli presenti nella capitale) non stanno lavorando.
” Ad oggi – commenta il presidente di Federalberghi, Giuseppe Roscioli – siamo ad un’occupazione media delle camere di appena il 10-15% e non basta qualche volo aereo in più per invertire questa tendenza. È ancora troppo poco per riaprire. Non stupisce allora che molti alberghi stiano decidendo di rimanere chiusi anche ad agosto, oltre a una chiusura generalizzata per i mesi di ottobre e novembre. Prevediamo che una riapertura più massiccia non ci sarà prima del marzo 2021″.

La serrata degli hotel avrà un inevitabile effetto a cascata sulla tenuta dei posti di lavoro, ad oggi protetti solo grazie alla cassa integrazione. “Il governo – prosegue Roscioli – promette una proroga della cassa in deroga fino a dicembre. Speriamo che sarà approvata e nonostante questo non sappiamo ancora se basterà. Con gli hotel vuoti e senza il sostegno dello stato, l’impatto sarà drammatico per l’occupazione e migliaia di persone rischieranno di perdere il lavoro”. Se è vero che gli italiani sognano per le vacanze una fuga al mare e gli stranieri torneranno a Roma non prima dell’autunno, il panorama appare desolante. Ancor più se pesato insieme alla condizione attuale delle attività commerciali del centro storico.

“La situazione è disastrosa – spiega David Sermoneta – perché la maggior parte dei negozi del centro lamenta una grave crisi di liquidità. Se lo stato non interverrà presto per sostenere il commercio nella capitale, ci aspettiamo presto un’ondata di passaggi di mano, attraverso una nuova stagione di offerte predatorie “. Per evitare di fallire, quello che vale 100 sarà venduto a 50, un regalo inatteso per investitori spericolati e consorterie criminali. Il fenomeno si alimenta soprattutto nel centro di Roma, l’area più colpita dal lockdown. Nell’ultimo anno il I municipio ha perso 10mila residenti; al resto ha pensato il Coronavirus.

Affittacamere, hotel, bed & breakfast, case vacanza, il 63% delle strutture ricettive della capitale si concentra proprio nel I municipio. È questa ormai la frontiera più estrema nella battaglia per la sopravvivenza degli operatori turistici, che da oggi si accalcano idealmente di fronte all’area arrivi di Fiumicino stringendo in mano il cartello beneaugurante “Welcome to Rome”.

0 comments on “Roberto Freschet: Il freno all’ondata di ottimismo esplosa con la riapertura di alcuni voli sullo scalo di Fiumicino

Leave a Reply

%d bloggers like this: