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Roma, morì in strada. I motociclisti ricordano il compleanno di Elena Aubry



Graziella Viviano: “Mia figlia avrebbe compiuto 26 anni”. Alla “festa” anche la mamma di Noemi Carrozza, la ragazza morta in un incidente sulla strada per Ostia


“Mia figlia non c’è più, lo so. Ma nessuno di noi la dimenticherà mai ecco perché abbiamo comunque voluto festeggiare il suo compleanno e lo abbiamo voluto organizzare a Ostia, dove è morta”. È commossa Graziella Viviano mentre ricorda sua figlia Elena Aubry, morta lo scorso 8 maggio sbalzata dalla sella della sua moto per un dosso sulla via Ostiense all’altezza del multisala di Ostia, Cineland.

Motociclisti, amici, parenti si sono dati appuntamento al Curvone di Ostia per festeggiarla con palloncini bianchi e un brindisi: “Avrebbe compiuto 26 anni e invece non c’è più. Ma ora dobbiamo lottare perché qualcosa cambi sulle strade di questa città e non dobbiamo mai dimenticarla”, spiega Graziella che non si è mai arresa e che si è fatta promotrice di diverse iniziative di protesta contro le buche killer della capitale. Intanto l’inchiesta per accertare la dinamica dell’incidente della figlia Elena è ancora aperta: “Siamo in attesa degli ultimi test eseguiti sull’asfalto. Non mi darò mai pace per la morte di Elena: non si può morire per una buca”.

Alla commemorazione ha partecipato anche la famiglia di Noemi Carrozza, la campionessa di nuoto sincronizzato morta due settimane dopo su via della Villa di Plinio, ad appena tre chilometri dal luogo in cui è morta la centaura: “Ci siamo abbracciati a lungo con i genitori di Noemi — racconta ancora Graziella — le nostre famiglie sono legate non solo dalla tragedia ma anche dalla voglia di rendere giustizia alle nostre figlie”.

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