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Roma, sgombero all’alba all’ex Casilino 900: abbattute 50 baracche. “Ma non c’è un piano per nuovi alloggi”



L’operazione sul versante opposto del parco archeologico di Centocelle: demolite decine di casupole montate nella boscaglia. Qui si erano rifugiate anche alcune famiglie rom allontanate a luglio dall’ex camping River sulla via Tiberina


“Adesso dove vado? Almeno le galline fatemele portare via”. Fatima tre anni fa è scappata con il marito e i suoi sette figli (sei ancora minorenni e solo uno maggiorenne) dall’inferno dell’insediamento autorizzato in via Salviati e ha costruito una piccola casetta in legno e lamiere: “I miei figli vanno a scuola nel quartiere – racconta – meglio qui che al campo, lì c’è troppa delinquenza”. Eppure la rom ha dovuto abbandonare la baracca alzata a pochi metri dalla recinzione di uno sfasciacarozze all’altezza di via di Centocelle 107 ed è dovuta salire insieme ai figli sul furgone della polizia locale diretto all’ufficio immigrazione della questura, in via Patini.

L’operazione di bonifica del parco archeologico di Centocelle eseguita dalla polizia locale è iniziata all’alba sul versante opposto del parco, dove un tempo sorgeva l’ex insediamento rom “Casilino 900” sgomberato all’epoca del ex sindaco Gianni Alemanno. I 28 agenti agli ordini del comandante del gruppo Prenestino, Mario De Sclavis, hanno passato al setaccio le oltre 50 baracche montate nella boscaglia, 27 persone sono state fermate e portate in questura per gli accertamenti. Nelle settimane scorse si erano rifugiate al parco anche alcune famiglie rom allontanate dall’ex camping River sulla via Tiberina, sgomberato a luglio. L’ultimo nucleo che era rimasto ha abbandonato spontaneamente l’area pochi giorni fa.

“Adesso dove vado? Almeno le galline fatemele portare via”. Fatima tre anni fa è scappata con il marito e i suoi sette figli (sei ancora minorenni e solo uno maggiorenne) dall’inferno dell’insediamento autorizzato in via Salviati e ha costruito una piccola casetta in legno e lamiere: “I miei figli vanno a scuola nel quartiere – racconta – meglio qui che al campo, lì c’è troppa delinquenza”. Eppure la rom ha dovuto abbandonare la baracca alzata a pochi metri dalla recinzione di uno sfasciacarozze all’altezza di via di Centocelle 107 ed è dovuta salire insieme ai figli sul furgone della polizia locale diretto all’ufficio immigrazione della questura, in via Patini.

L’operazione di bonifica del parco archeologico di Centocelle eseguita dalla polizia locale è iniziata all’alba sul versante opposto del parco, dove un tempo sorgeva l’ex insediamento rom “Casilino 900” sgomberato all’epoca del ex sindaco Gianni Alemanno. I 28 agenti agli ordini del comandante del gruppo Prenestino, Mario De Sclavis, hanno passato al setaccio le oltre 50 baracche montate nella boscaglia, 27 persone sono state fermate e portate in questura per gli accertamenti. Nelle settimane scorse si erano rifugiate al parco anche alcune famiglie rom allontanate dall’ex camping River sulla via Tiberina, sgomberato a luglio. L’ultimo nucleo che era rimasto ha abbandonato spontaneamente l’area pochi giorni fa.

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