cronaca

Roma senza freni: record di contagi su tutta la capitale

Su circa 13 mila tamponi oggi nel Lazio si registrano 156 casi di questi 71 sono a Roma e zero decessi. Si conferma una prevalenza dei casi di rientro (circa 55%) e con link dalla Sardegna (circa 40%). Cala il numero dei positivi e l’incidenza e questo è un segnale importante. Il modello Lazio negli aeroporti di Roma è servito ad individuare 171 positivi asintomatici con grande soddisfazione dei viaggiatori. Continuano al Porto di Civitavecchia i test rapidi volontari e gratuiti, incremento del 30% negli ultimi giorni.

Nella Asl Roma 1 sono 28 i casi nelle ultime 24h e di questi diciassette i casi di rientro, quindici con link dalla Sardegna, uno dalla Toscana e uno dalla Campania. Tre sono contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl Roma 2 sono 29 i casi nelle ultime 24h e tra questi dieci i casi di rientro, otto con link dalla Sardegna, uno dalla Campania, uno dalla Romania. Sono cinque i contatti di casi già noti e isolati e quattro i casi individuati in fase di pre-ospedalizzazione. Nella Asl Roma 3 sono 14 i casi nelle ultime 24h e tra questi otto sono di rientro, cinque con link dalla Sardegna, due dalla Spagna e uno dalla Romania. Due sono contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl Roma 4 sono 11 i casi nelle ultime 24h e tra questi sette con link dalla Sardegna. Due sono contatti di casi già noti e isolati, un caso individuato dal medico di medicina generale e uno al test sierologico.

E ancora: nella Asl Roma 5 sono 6 i casi nelle ultime 24h e si tratta di tre casi con link dalla Sardegna, due dall’Abruzzo e uno dalla Campania. Nella Asl Roma 6 sono 25 i casi nelle ultime 24h e di questi diciotto sono di rientro, dieci con link dalla Sardegna, quattro dall’Emilia-Romagna, uno dalla Spagna, uno dal Kosovo, uno da Malta e uno dalla Romania. Tre sono contatti di casi già noti e isolati e un caso individuato in fase di pre-ospedalizzazione. Nelle province si registrano 43 casi e zero decessi nelle ultime 24h.

Nella Asl di Latina sono ventuno i casi e di questi quindici con link dalla Sardegna e cinque sono contatti di casi noti e isolati. Nella Asl di Frosinone si registrano diciassette casi e di questi due con link dalla Sardegna, uno dalla Puglia e uno dalla Spagna. Quattro sono contatti di casi noti e isolati e un caso individuato al test sierologico. Nella Asl di Viterbo sono tre i casi e sono uno di rientro dall’Albania, un contatto di un caso già noto e isolato e un caso individuato in fase di pre-ospedalizzazione. Nella Asl di Rieti sono due i casi e si tratta di un caso con link dalla Sardegna e uno contatto di un caso già noto e isolato“ così  l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato nella sua nota quotidiana sull’andamento del contagio.

“Aprire ai privati i tamponi veloci”

“E’ importante che anche i privati siano investiti nella velocità dell’esecuzione dei tamponi in biologia molecolare, poiché i tempi per avere la sieropositività sono variabili”. Lo dice Mariastella Giorlandino, presidente Artemisia Lab.

“La sieroconversione si ha intorno al 14-16 giorno dai sintomi del contagio con il Covid (ovviamente dipende dalla carica virale a cui il paziente è stato sottoposto). Il tampone è solitamente positivo dal 10 al 14 giorno dal contatto con persona affetta da Covid. Per cui ritengo che a livello nazionale i privati che hanno l’autorizzazione per fare biologia molecolare debbano poter immediatamente (su test sierologici dubbiosi) eseguire il tampone il cui esito si può dare senza problemi a distanza di 3 ore – spiega la Giorlandino, proseguendo – Tale delucidazione, come tutte le diagnosi in medicina, permetterebbe una più accurata selezione. Tutto ciò sta creando grande confusione e disorientamento anche se le terapie intensive non sono affollate. Questo tranquillizza, però per essere ancora più sereni in vista dell’autunno, si può tenere sotto controllo il virus solo tramite i percorsi di sierologia e tamponi veloci. Fare i tamponi a tutti coloro che scendono dai traghetti è una operazione che va ripetuta a distanza di qualche giorno. Perché se il virus fosse stato contattato 5-6 giorni prima, tutto risulta negativo. Allora la richiesta all’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato nasce spontanea: apri ai privati, che sono il tuo più valido alleato e tutore della salute del cittadino insieme alle strutture pubbliche. In un momento del genere, si gioca di squadra”.

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