Redazione SPORT

Romana Volley Asd Marco liani da ex anas

Ciao Italia, almeno per una stagione Ivan Zaytsev sarà un giocatore del Kuzbass Kemerovo, club della Serie A russa. Il capitano azzurro lascia Modena, dove si era accasato nel 2018. In Emilia resterà comunque la sua famiglia, la moglie Ashling e i tre figli. Un prestito di un anno, e poi il probabile, ma non certo, ritorno in gialloblù. In Siberia lo Zar guadagnerà circa 600 mila euro a stagione, poco più dell’ingaggio che gli garantiva Modena prima dell’esplosione della crisi del sistema causata dalla pandemia di Covid 19.

I tagli decisi dalla presidente Catia Pedrini (fino al 50% dell’ingaggio per il prossimo anno), le difficoltà dello sponsor Leo Shoes e della comunità di imprese medie e piccole che compongono il puzzle finanziario del volley all’ombra della Ghirlandina, le incognite sulla ripresa del campionato hanno pesato nella scelta di Zaytsev. Le voci sul Kemerovo erano nate già qualche settimana fa, ora l’ipotesi è diventata certezza. Una collocazione insolita, e assai remota: Kemerovo sorge nella Siberia sudoccidentale, a 3500 km a est di Mosca, non lontano da Novosibirsk e dai confini kazako e mongolo. Il club è campione in carica della Russian SuperLeague e ha ospitato tra le sue fila giocatori di altissimo livello come i francesi Tuia e Ngapeth.

La scelta di Zaytsev è comunque piuttosto rischiosa proprio nell’anno che dovrebbe portare all’Olimpiade di Tokyo: allontanarsi dagli sguardi del ct Blengini e finire in un campionato di livello leggermente inferiore a quello italiano potrebbe rivelarsi controproducente. E si tratta comunque di un ritorno, per lo Zar: figlio di due sportivi russi (il padre Viatcheslav è stato campione olimpico nel volley, e la madre Irina Podzniakova è stata nuotatrice, medagliata europea), Zaytsev ha già giocato dal 2014 al 2016 nella Dinamo Mosca.

Ricchissimo il suo palmares: ha vinto due scudetti (Civitanova 2014 e Perugia 2018), una Coppa Italia e una Coppa Cev. È stato il trascinatore della nazionale ai Giochi di Rio, quando in finale solo il Brasile padrone di casa riuscì a murare i sogni d’oro azzurri. Per lui anche il bronzo ai Giochi di Londra 2012, a 23 anni. Ai campionati europei, ha conquistato due medaglie d’argento (Austria e Repubblica Ceca nel 2011 e Danimarca e Polonia nel 2013) e una di bronzo (Bulgaria e Italia nel 2015).

E poi due medaglie di bronzo in World League, (Mar del Plata nel 2013 e Firenze nel 2014), una medaglia d’argento in Coppa del Mondo (2015), una medaglia di bronzo nel Gran Champions Cup in Giappone nel 2013. A 31 anni è certamente il giocatore italiano più famoso, ammirato, e uno degli schiacciatori più forti del mondo. La formula con Kemerovo prevederebbe il prestito secco per un anno. Il contratto con Modena si chiuderà invece nel 2023.

La presidente Pedrini: “Dispiaciuti di averlo saputo così”
Catia Pedrini, n.1 di Modena Volley, commenta con amarezza l’addio (o forse l’arrivederci) di Zaytsev ai colori gialloblù: “Ci sono rimasta male e ci dispiace moltissimo perdere il nostro capitano, avevamo sperato che lui, proprio nella veste di capitano, potesse decidere di restare accanto a Modena in un momento così complicato. Comprendiamo le sue esigenze contingenti, ma c’è dispiacere”. Poi l’analisi di Pedrini si sposta sul movimento globale del volley italiano: “La bolla si è gonfiata troppo, due società (Civitanova e Perugia ndr) hanno fatto lievitare del 30-40% gli ingaggi. O guardiamo alla sostenibilità di un movimento, oppure facciamo giocare solo loro due. La Superlega nasceva con presupposti diversi. Modena era arrivata vicino alla parità di bilancio, ma poi, a causa della pandemia, abbiamo perso sponsor e pubblico. Ora ricominciamo il nostro percorso, sperando di farcela, ma chiediamo una mano a tutta la città. Una città che deve dimostrare ora di tenere davvero alla pallavolo”. Oltre a Zaytsev, Modena perderà molte altre delle sue stelle, da Anderson a Holt fino a Mazzone. “Abbiamo dovuto tagliare, è vero, gli ingaggi del 50% per il prossimo anno” prosegue Pedrini, “e siamo partiti da Zaytsev, era il suo il contratto più pesante (500 mila euro netti l’anno). Avremmo poi proseguito con gli altri. Anche loro però si sono messi la mano prima sul cuore e poi sul portafoglio. Non do giudizi e non voglio parlare di quanti, soprattutto in un momento come questo, invidierebbero uno stipendio di 250 mila euro netti l’anno. I conti in tasca non è giusto farli e non li farò a nessuno. Io però all’idea di andare a Kemerovo mi sentirei male”.
Giani: “Siamo professionisti, il sistema troverà risorse al suo interno”
Più sereni i toni di Andrea Giani, coach di Modena: “Quella di Ivan è una perdita grave, ma un professionista di 31 anni fa le sue scelte. Il nostro livello di squadra si abbasserà naturalmente, forse non saremo competitivi ai massimi livelli, ma troveremo una quadratura e dei giocatori in grado di rendere. Ora speriamo che si riparta e che gradualmente il protocollo Fipav, pubblicato ieri, ci lasci intravvedere una ripartenza, in queste condizioni impossibile. Senza pubblico il campionato di volley, ma anche quello di basket, non può esistere, noi non abbiamo i diritti tv del calcio, per le nostre società il botteghino rappresenta ancora una fonte di ricavi importantissima. Speriamo che la curva del contagio in discesa ci aiuti a ripartire a settembre”.

Leave a Reply

%d bloggers like this: