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Romania, tre viterbesi investiti dalla tempesta che ha causato 8 morti: «Siamo vivi per miracolo»

di Massimo Chiaravalli
Al centro della tempesta. Una famiglia di Viterbo si è trovata nella piazza principale di Timisoara, in Romania, dove ieri una tempesta improvvisa e violentissima ha causato la morte di otto persone. Altre 67 sono rimaste ferite. A loro – Maria Elena Cianchi, Giuseppe e Leonardo Pacchiarotti – è andata bene: sono riusciti a rifugiarsi all’interno di un ristorante.

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Piazza Unirii, Timisoara, ore 15 circa: dalla quiete alla tempesta in pochissimi secondi. «C’era un bel sole – dice Maria Elena Cianchi – e in quella piazza ci sono tanti ristoranti all’aperto. Eravamo seduti, stavamo mangiando, a un certo punto abbiamo visto una cameriera che andava di corsa verso i tavoli più esterni: i clienti si alzavano e andavano via. Abbiamo capito che stava per succedere qualcosa». Il tempo di realizzare è stato velocissimo. «Ho alzato gli occhi, in un attimo è diventato tutto buio e sono iniziati una serie di vortici. Volavano sedie e tavoli, i tetti si scoperchiavano, una cosa da inferno. Mai visto nulla di simile».

La fortuna li ha assistiti. «La gente urlava – continua – sembrava di essere in un film. Siamo corsi dentro al ristorante, che aveva una scalinata a scendere, stavamo praticamente sottoterra. Le persone avevano paura, tutto è durato circa 20 minuti. Abbiamo vissuto attimi di devastazione. Tornando abbiamo visto a terra pezzi di una cupola che avevamo notato prima: il primo pensiero è stato che avrebbero potuto esserci morti».

E infatti ce ne sono stati quattro nella stessa città, Timisoara, e altrettanti a Buzias. «Noi – conclude Cianchi – eravamo lì per firmare per l’Erasmus di mio figlio Leonardo. Fortunatamente ci è andata bene, ma non lo dimenticheremo mai».

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