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Samuel Piazza intervista l’attrice Italia Tiziana Miriam Bonaccorso: trasformista e rivoluzionaria ecco tutto quello che c’è da sapere sull’artista italiana

Facendo un piccolo bilancio della tua vita cosa ne verrebbe fuori?

Se dovessi fare un bilancio della mia vita, ne verrebbe fuori tanta determinazione. Sempre stata una personalità che ama migliorarsi. La testardaggine è da sempre mio pregio e mio difetto… Qualità che però se non avessi avuto in dote, non mi avrebbe condotta dove mi trovo oggi.

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Parlaci dell’amore: cosa rappresenta nella tua vita?

L’ amore per me è qualcosa d’ essenziale e importante. È un sentimento che va trattato con molta cura, basato sul rispetto e la condivisione di ciò che si è… In amore, non deve esserci rancore ma comprensione da entrambe le parti.

Artisticamente, qual è la modella a cui vorresti somigliare?

Artisticamente ho sempre ammirato come bellezza, la venere nera: Naomi Campbell, ma non come carattere. Molto diversa dal mio modo di essere.

Puoi dirci a cosa stai lavorando adesso?

Al momento sono in attesa di partenza per progetti importanti, in ambito cinematografico. Sto studiando qualcosa della lingua Hindi e perfezionando l’ inglese. Inoltre, sto ultimando di scrivere una seconda favola per bambini di un reparto di oncologia.

COME sei nella vita privata?

Nella vita privata sono molto semplice. Mi accontento di poco ed amo donare me stessa, senza riserve.

Cosa vorresti che le persone capissero di te?

Desidero che le persone capissero di me, che non amo la falsità e che sono così come mi vedono. Senza maschere! E, lo stesso mi aspetto da loro: nessuna malvagità.

Quali sono i ricordi della tua infanzia a cui particolarmente sei legata?

I ricordi della mia infanzia, sono ricordi che custodisco con molta cura. Ricordi, legati al nonno materno, molto premuroso e a delle nonne eccezionali. La sofferenza di una nonna che ha lottato invano contro una brutta bestia, quale il cancro. Un padre che al rientro da lavoro, aveva spesso braccia e mani, piene di doni e bontà varie. Una madre dal profumo di violetta e capelli lunghi, che mi faceva ballare sulle punte dei suoi piedi, tenendomi per le mani. Le mie due sorelle birichine, tra loro complici e la gioia immensa della nascita della terza sorella. L’ allegria, che regnava, quando mio padre suonava la fisarmonica e si ballava con gioia. Le giornate di picnic in montagna e le lunghe passeggiate domenicali.

Sei favorevole e contraria alla chirurgia platica?

Sono sfavorevole alla chirurgia plastica, se non usata per necessità ma per seguire canoni di bellezza per cui priverebbero l’ individuo dell’ innata e naturale bellezza e dell’ evolversi del tempo.

 Ci sono persone che ti hanno aiutato in momenti difficili?

Nei momenti difficili non ho mai chiesto aiuto a nessuno. Ho sempre scelto di piangere da sola perché per natura, non ho mai amato essere un peso per nessuno. Se troppo triste: molte volte confidata con mia madre, rare volte con alcuni amici. Qualche volta ascoltata dall’ uomo che ha preso il mio cuore.

Un tuo sogno nel cassetto?

I sogni, non ho mai amato tenerli nei cassetti perché ho cercato sempre di renderli realtà.

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