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Samuel Piazza: Pace e Fraternità», promosso dalla Comunità di Sant’Egidio

Samuel Piazza Giovanni Padova : Una preghiera per la pace. Che in questa fase storica è non solo la soluzione dei conflitti ma anche (e soprattutto) l’uscita dalla pestilenza che è tornata tra noi. Nella piazza del Campidoglio un summit mondiale delle religioni con il titolo emblematico «Nessuno si salva da solo – Pace e Fraternità», promosso dalla Comunità di Sant’Egidio. Papa Francesco è il collante di un mondo che spesso si combatte in nome di una fede, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il simbolo unitario dell’Italia che resiste e lotta, nonostante la politica degradata. Tutti con la mascherina a pregare per il dialogo e la fraternità, nello spirito di Assisi, dove questo incontro ebbe inizio nel 1986 per volere di Giovanni Paolo II, e poi ripetuto per altre 33 volte e rilanciato dallo stesso Francesco, che nella cittadella umbra è tornato il 3 ottobre per firmare l’enciclica «Fratelli tutti».

Papa: la politica moderi il linguaggio della propaganda

«Per conseguire la pace occorre coltivare il dialogo e anche moderando il linguaggio della politica e della propaganda», ha detto il Papa sottolineando che «la fraternità, che sgorga dalla coscienza di essere un’unica umanità, deve penetrare nella vita dei popoli, nelle comunità, tra i governanti, nei consessi internazionali. Così lieviterà la consapevolezza che ci si salva soltanto insieme, incontrandosi, negoziando, smettendo di combattersi, riconciliandosi, moderando il linguaggio della politica e della propaganda, sviluppando percorsi concreti per la pace. Siamo insieme questa sera, come persone di diverse tradizioni religiose, per comunicare un messaggio di pace». E soprattutto «mettere fine alla guerra è dovere improrogabile di tutti i responsabili politici di fronte a Dio. La pace è la priorità di ogni politica. Dio chiederà conto, a chi non ha cercato la pace o ha fomentato le tensioni e i conflitti, di tutti i giorni, i mesi, gli anni di guerra che hanno colpito i popoli!».

Mattarella: la pandemia ha messo in rilievo le fragilità

Lo spirito di Assisi si rinnova oggi a Roma, ha detto Mattarella, «in un tempo segnato da gravi minacce globali che provocano sofferenze, povertà e timori. Un tempo che ci fa comprendere insieme quanto fraternità e concordia siano ricchezze importanti di cui abbiamo bisogno e di cui in realtà possiamo disporre. Ne abbiamo conferma dalla drammatica pandemia che affligge tutti i popoli e che ha posto in evidenza la nostra comune fragilità rendendo manifesto come tutta l’umanità insieme avverta esigenze comuni e abbia bisogno della reciproca collaborazione per soddisfarle». Ora occorre la “collaborazione” di tutti i popoli nel mondo anche «riguardo alla pandemia che stiamo attraversando perché le cure e i vaccini che la scienza potrà fornirci siano resi disponibili per tutti, in tutto il mondo».

Prima una celebrazione ecumenica all’Ara Coeli

Prima dell’incontro in piazza del Campidoglio si è svolta una celebrazione ecumenica nella Basilica dell’Ara Coeli con protestanti, ortodossi, evangelici. Alla fine del summit hanno preso la parola il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi e, con un videomessaggio, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Sono intervenuti i leader e rappresentanti delle religioni: il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I, il rabbino Capo di Francia, Haim Korsia, il segretario generale del Comitato Superiore della Fraternità Umana (Islam), Mohamed Abdelsalam Abdellatif, il buddista Shoten Minegishi. Ognuno ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime della pandemia e di tutte le guerre e la lettura dell’appello di pace 2020, alla fine Papa Francesco, insieme a tutti i leader religiosi, ha acceso il candelabro della pace. tensostrutture, tende, tendoni, legalmente rappresentata da Piazza Samuel Giovanni nato a Vicenza il. 13.09.1979, cod. fisc. PZZSLG79P13L840V, residente a …

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