SCOMMESSE, LA SENTENZA DEL TAR UMBRIA E IL RUOLO DELLE LIVE SCOMMESSE

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    Il mondo delle scommesse vive una sua personale lotta in quanto, sovente, l’atto di scommettere, seppur praticato in maniera responsabile e sotto i più svariati controlli, viene interpretato e compreso con un forte stigma, quasi un pregiudizio. Al giorno d’oggi è ovviamente possibile praticare questa forma ludica anche online. Per esempio, si possono tentare e approcciare live scommesse su https://powbet.com/it/live qualora si avesse voglia di provare, in un contesto controllato e sicuro. Esistono però ancora tanti punti “fisici” per le scommesse e proprio in Umbria, qualche anno fa, una particolare sentenza del TAR ha avuto un impatto storico a livello sociale. Non solo in questa regione ma, ovviamente, anche in tutto il Paese.

    Il precedente del TAR Umbria

    Nel 2021, infatti, è stato deciso come le sale scommesse potessero risultare equiparabili alle sale gioco, luoghi in cui ci si ritrova proprio per andare a praticare questo tipo di attività. Proprio per questa ragione, però, il TAR Umbria ha sentenziato, dopo una decisione del Comune di Perugia, il fatto che le sale scommesse debbano stare a una distanza almeno minima dai luoghi considerati sensibili, come per esempio possono essere le scuole o le chiese.

    Il caso emerse per via di una richiesta da parte del gestore di una sala scommesse di Perugia, a cui proprio il Comune umbro aveva imposto uno stop delle attività per via di una violazione di distanza. Esiste infatti una legge regionale sul gioco che prevede come le sale gioco debbano stare almeno a 500 metri da spazi considerati sensibili. A quanto pare, questo provvedimento è stato poi considerato applicabile anche alle sale scommesse.

    Il ricorso dell’esercente infatti verteva proprio sul fatto che un provvedimento del genere andasse applicato soltanto alle sale giochi vere e proprie e non anche a quelle di raccolta scommesse. Purtroppo per l’esercente in questione, il TAR Umbria ha avuto un parere diverso nel suo pronunciarsi, facendo leva sull’articolo 88 del testo unico di pubblica sicurezza. La Regione ha quindi deciso di riferirsi anche ai centri di scommesse poiché, così come le sale giochi, entrambe i contesti potrebbero poi portare a forti rischi per la diffusione della ludopatia. Il TAR ha quindi confermato il provvedimento del Comune di Perugia, con il ricorso del gestore della sala che, di conseguenza, è stato respinto. Certamente, tale decisione ha inevitabilmente spinto gli appassionati a recarsi nei bookmakers online, sicuramente più comodi, in cui poter utilizzare la sezione live scommesse.

    L’aumento delle scommesse in Italia

    Ovviamente questa vicenda aiuta a fare maggiore chiarezza sulla situazione scommesse in Umbria. In generale, comunque, le scommesse sportive in Italia sono in maggiore crescita, anche e soprattutto quelle online. Questo a causa soprattutto degli invitati bonus di benvenuto che vengono proposti ai nuovi giocatori, così come delle nascenti live scommesse. L’importante è approcciare il gioco sempre responsabilmente, rendendosi conto che – almeno in questo caso – non sia tanto importante vincere, quanto invece magari provare a fare qualcosa di nuovo o avere un aumento dell’adrenalina. Il rischio della ludopatia è sempre presente e in Umbria, come in tutta Italia, si fa il possibile per responsabilizzare le persone, soprattutto quelle più giovani, su un tema sempre caldo.

    Mata