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Space Jam: New Legends, i riferimenti e gli easter egg che forse vi sono sfuggiti

ATTENZIONE: spoiler!

 

È uscito il 23 settembre nelle sale italiane Space Jam: New Legends. Il film, diretto da Malcolm D. Lee, è una specie di sequel al mitico film del 1996 che fondeva scene live-action e animazione pura, potendo così coinvolgere in modo inedito i personaggi dei cartoni classici dei Looney Tunes, la banda formata da Bugs Bunny, Daffy Duck & co. Al posto di Michael Jordan in questo nuovo film il protagonista è LeBron James: il super campione questa volta deve salvare il figlio che è rinchiuso da un algoritmo malvagio all’interno dei server della Warner Bros. Per farlo dovrà calarsi in quell’universo digitale e giocare una partita incredibile, coinvolgendo personaggi animati e non solo. Ovviamente tutto il film è un tripudio di battute, gag e citazioni, alcune delle quali vi riassumiamo qui:

L’universo Warner

Questo nuovo Space Jam funziona soprattutto come grande tributo non solo ai Looney Tunes ma anche a tanti altri franchise di proprietà di Warner. A un certo punto il protagonista LeBron James è catapultato nel Server-Verso, un universo digitale che racchiude, in forma di pianeti, tutte le principali properties dello studio cinematografico, da Game of Thrones al Mago di Oz, da Harry Potter al Signore degli anelli. Alla ricerca di comporre la loro squadra, LeBron e Bugs Bunny si avventurano poi all’interno di diversi film come Casablanca con tanto di bianco e nero, Matrix, Austin Powers, Wonder Woman 1984, Mad Max: Fury Road e un Justice League animato. Sparsi nel film poi ci sono riferimenti ai cartoni Hanna-Barbera come Flintstones, Jetsons, Scooby-Doo e Magilla Gorilla, ma anche cameo sorprendenti come quelli di Rick and Morty. A un certo punto LeBron viene trasformato in uno studente di Hogwarts: indovinate a che casa appartiene? Tassorosso, esatto.

Big Chungus

In una delle prime scene in cui il LeBron James cartoonizzato viene catapultato nel mondo dei Looney Tunes e incontra Bugs Bunny, quest’ultimo è rappresentato in una forma bizzarra e formosa, quella di Big Chungus. Si tratta di un meme divenuto molto popolare negli Stati Uniti a partire dal 2019 su piattaforme come 4chan e Reddit e vede proprio il coniglio in versione grassottella, spesso inserito nella custodia di un gioco per la Playstation 2. L’inserimento nel film vuole essere una strizzatina d’occhio al pubblico di internet.

A-113

A un certo punto della pellicola s’intravede una nave spaziale con la scritta A-113 stampata sulla carena. In molti hanno subito pensato al codice presente in moltissimi film Disney e Pixar, ma a dire il vero anche in serie animate come I Simpson e I Griffin. Si tratta in effetti di un easter egg molto caro alla stragrande maggioranza degli animatori americani in quanto fa riferimento all’aula, la A113 appunto, del California Institute of Arts in cui ha studiato un’intera generazione di futuri geni del disegno animato.

Veri sportivi

Come da tradizione Space Jam ha arruolato diversi sportivi americani, tutti veri cestisti, per mettere insieme la squadra degli avversari: si va da Anthony Davis dei Los Angeles Lakers a Damian Lillard dei Portland Trail Blazers passando per Klay Thompson dei Golden State Warriors; per la prima volta sono state coinvolte anche due giocatrici di pallacanestro professioniste, Nneka Ogwumike e Diana Taurasi. Anche nel doppiaggio italiano sono stati coinvolti sportivi come Carlton Myers, ex campione di basket, e Cecilia Zandalasini, attuale cestista del Virtus Bologna, oltre che personaggi come Fedez e il telecronista Gianluca Tranquillo.

Il tifo dei villain

Alla partita finale che vede contrapposta la squadra di LeBron James e quella del server malvagio interpretato da Don Cheadle accorrono diversi personaggi dei vari titoli Warner, soprattutto personaggi malvagi. Vediamo infatti Pinguino, Joker, Catwoman e Mr Freeze dai film di Batman degli anni Novanta, e poi Voldemort, le scimmie volanti de Il mago di Oz, i drughi di Arancia Meccanica, lo spiritello Beetlejuice, Pennywise di It, The Mask, gli agenti di Matrix, i Gremlins, la protagonista di Che fine ha fatto Baby Jane, gli Estranei di Game of Thrones e sullo sfondo addirittura King Kong e Il gigante di ferro. Per un attimo s’intravedono anche i Monstars, i vermoni colorati che erano gli scagnozzi del primo Space Jam.

Friday Night Lights

In molti, soprattutto i fan più nostalgici, si aspettavano il coinvolgimento almeno in forma di cameo di Michael Jordan, il protagonista del film originale del 1996. E in effetti a un certo punto Bugs Bunny annuncia l’arrivo di Michael Jordan a fare un discorso motivazionale durante l’intervallo della partita, peccato però che si tratti di Michael B. Jordan, il giovane attore noto per film come Creed e Black Panther. Il momento è ancora più surreale perché questo Jordan pronuncia una frase, “Clear eyes, full hearts“, detta dal suo personaggio nella celebre serie sportiva Friday Night Lights e divenuta una specie di motto virale.

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