GOSSIP

Sparatoria mortale: vittima un piccolo di 10 anni, una vera tragedia

sparatoria-mortale:-vittima-un-piccolo-di-10-anni,-una-vera-tragedia

Ennesima sparatoria negli Stati Uniti: stavolta però la vittima è un bimbo di soli dieci anni.

Scena del crimine (Photo by Scott Olson/Getty Images)

Tragedia negli States, a New York. La metropoli è stata teatro di un drammatico omicidio che ha visto una vittima giovanissima, un bambino di solo dieci anni di età.

I fatti si sono svolti intorno alle 21.30 di ieri, ora locale, nel popoloso quartiere del Queens.

Colpi di arma da fuoco sono stati esplosi da un’automobile in corsa, centrando un giovane di 29 anni ed il bambino di dieci. I due stavano rientrando in un complesso residenziale della zona.

Ipotesi lite tra vicini

Ancora oscuri il movente e l’autore della sparatoria. Si sa però che sono stati esplosi almeno sei colpi, e che almeno due sono andati purtroppo a segno.

Il bambino è stato centrato al basso ventre, venendo trasportato d’urgenza in ospedale. Vani però i soccorsi, poiché il piccolo è deceduto dopo il ricovero nel nosocomio.

Scena del delitto (Photo credit should read GUILLERMO ARIAS/AFP via Getty Images)

La polizia è alla ricerca di un Suv nero, dal quale sarebbero partiti i colpi fatali. Per quel che riguarda il movente, gli inquirenti hanno ipotizzato una lite tra vicini sfociata in tragedia.

VEDI ANCHE—> “Era diventato impossibile”: l’ex moglie di Boris Johnson rivela il motivo della separazione

Purtroppo è solo l’ennesimo fatto di sangue che sconvolge gli Stati Uniti. E per l’ennesima volta si riaccende la polemica tra i favorevoli ed i contrari alla libera detenzione delle armi da fuoco.

Il tema è scottante, e non riesce a trovare un punto di incontro. Il Secondo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti permette infatti legalmente ai cittadini di detenere armi da fuoco per la difesa personale, ma spesso la legge è stata peggiore del male.

VEDI ANCHE—> Federica Pellegrini, quella brutta malattia l’ha distrutta: come sta oggi

Gli USA sono infatti tra i primi Paesi del mondo occidentale per quantità di omicidi, e spesso i fatti di sangue sono correlati ad esplosioni d’ira o a tragici errori, come nel caso qui raccontato.

%d bloggers like this: