Straid presenta “Stupida Paranoia”



In occasione dell’uscita del singolo “Stupida Paranoia”, abbiamo avuto il piacere di intervistare il cantautore Straid.

Come nasce il tuo rapporto con la musica?

Nasce sotto consiglio dei miei genitori. Ho sempre amato ascoltare musica fin da piccolo e quindi hanno pensato bene di iscrivermi alle medie con indirizzo musicale. Da li penso sia partito tutto.

Cosa rappresenta per te la musica in generale e il tuo fare musica in particolare?

Penso rappresenti tutto. Mi ha sempre aiutato a liberare la mia testa dai troppi pensieri, in più, la soddisfazione personale che provo nel vedere qualcosa di così personale e intimo diventare realtà non può essere paragonata con niente. Mi fa stare bene, non solo scriverla e produrla ma anche ascoltarla, di ogni genere, dal jazz, al blues, al rock, al pop, al metal e alla classica.

Da poco è uscito il tuo nuovo singolo “Stupida Paranoia”. Ti va di presentarlo ai nostri lettori?

“Stupida Paranoia” è nata una sera di maggio senza neanche che me ne rendessi conto.

Avevo nella testa da parecchio tempo la melodia del ritornello e dopo aver trovato il giusto mood è nato tutto in modo spontaneo.

La canzone principalmente parla della difficoltà di comunicazione tra due persone, di quanto sia difficile a volte capirsi senza aprirsi l’un con l’altro.

Parla di una relazione probabilmente malata, con più di un problema di base, ma anche di due persone che alla fine dei conti non riescono a lasciarsi andare e per quanto sia difficile cercano di far conoscere i loro lati più oscuri, che sono sicuramente i più belli.

A questo singolo ne seguiranno altri o stai lavorando ad un album?

Per ora non ho in programma altre uscite.

Mi sto concentrando su alcuni live che avrò nelle mie zone qua a Firenze.

Sicuramente in autunno qualcosa ci sarà.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Ho sicuramente intenzione di iniziare la produzione del mio primo album. Il 2023 potrebbe essere l’anno buono.

 

 

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