stretto-di-messina,-la-disavventura-di-un-passeggero:-“ho-fatto-regolare-biglietto-andata-e-ritorno-ma-mi-hanno-sbattuto-fuori-dall’aliscafo”

Stretto di Messina, la disavventura di un passeggero: “ho fatto regolare biglietto andata e ritorno ma mi hanno sbattuto fuori dall’aliscafo”

traghetto aliscafo blu jet

Stretto di Messina: la disavventura di un passeggero a bordo di un aliscafo

La lettera di un passeggero che ha vissuto una disavventura nello Stretto di Messina a bordo di un aliscafo. Ecco il testo integrale:

Cara Redazione di Stretto Web,

voglio informarVi di un fatto davvero vergognoso: in data 11/06/2021 acquistavo in biglietteria del porto di Reggio Calabria un biglietto di Andata e Ritorno Reggio Calabria/Messina per euro 6,50, con il ritorno che avrebbe dovuto avvenire il 14/06/2021 alle ore 09:00 dal porto di Messina. Salito a bordo della nave “Tindari” e inserito il mio tagliando nella scatola di cartone adibita a contenitore dei ticket (oramai funziona così a causa della pandemia), un tizio in camicia bianca e pantaloni scuri mi richiamava (ero già seduto nel salone passeggeri) con fare arrogante, ineducato e discriminatorio, intimandomi di scendere immediatamente dalla nave in quanto il mio biglietto non era valido poichè riportava la data dell’11/06/2021. Chiedevo ulteriori spiegazioni dato che avevo comunque pagato il mio biglietto di andata e ritorno, ma costui alzando il tono della voce ancora di più, continuava a urlare che non avevo diritto a viaggiare poichè non ero abbonato (assurdo e incredibile!).

Di conseguenza scendevo dall’aliscafo, andando di corsa in biglietteria per acquistare un nuovo biglietto e risalivo sulla stessa nave veloce, dove appostato e vigile c’era lo stesso tizio. 

C’è da segnalare che sia nel “Regolamento passeggeri” che nel biglietto stesso non è scritto da nessuna parte che i biglietti siano “validi solo per il giorno dell’emissione”, pertanto credo che un passeggero abbia il diritto di poter viaggiare tranquillamente se ha pagato anticipatamente il servizio. Inoltre un presunto “capitano” di nave che esercita il suo potere in modo così assurdo, arrogante e pretestuoso non credo possa dare un’immagine positiva della Compagnia Blu Jet appartenente al gruppo ferrovie dello Stato Italiane.

Purtroppo, credo che la pandemia abbia fatto danni anche al cervello di “chi” dovrebbe eseguire un pubblico servizio. Povera Italia! Cordialmente, Dario Chindemi”.


%d bloggers like this: