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Studio britannico: Il 60-70% dei nuovi ricoveri e dei decessi covid proviene da pazienti già vaccinati

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    Il sito web del governo britannico ha appena pubblicato uno studio che conferma l’ipotesi avanzata dal virologo Dr Geert Vanden Bossche , dal DR. Vernon Coleman, dalla dott.ssa María José Martínez Albarracín e da altri esperti che hanno avvertito che la vaccinazione di massa per Il Covid-19 produrrebbe una ” malattia potenziata dal vaccino “. Come indica lo studio, questo sta già accadendo nel Regno Unito. Anche se i mass media non lo stanno divulgando.

    Secondo uno studio del governo britannico , pubblicato il 5 aprile sul proprio sito, l’aumento dei decessi e dei ricoveri dovuti al Covid-19 è composto da persone che hanno già ricevuto due vaccini contro il Covid.

    Al paragrafo 32 si legge

    “La ripresa dei ricoveri e dei decessi è dominata da coloro che hanno ricevuto due dosi del vaccino, che rappresentano rispettivamente circa il 60% e il 70% dell’ondata. Ciò può essere attribuito agli alti livelli di assunzione nei gruppi di età a più alto rischio, in questo modo i fallimenti dell’immunizzazione sono responsabili di malattie più gravi rispetto agli individui non vaccinati. Questo è discusso ulteriormente nei paragrafi 55 e 56. “

    Al paragrafo 56 si legge

    Questo mostra che la maggior parte dei decessi e dei ricoveri in post-Roadmap sono in aumento in persone che hanno ricevuto due dosi di vaccino, anche senza protezione vaccinale calante o l’emergente di una variante che sfugge ai vaccini. Questo perché l’assunzione del vaccino è stato così alta nelle fasce di età più anziane (modellato qui al 95% negli ultracinquantenni). Ci sono quindi il 5% degli ultracinquantenni non vaccinati e il 95% x10% = 9,5% di ultracinquantenni vaccinati ma non protetti contro la mortalità. Questo non è il risultato dell’inefficacia dei vaccini, ma semplicemente della cosi alta assunzione

    Qui si puo leggere lo studio del governo inglese: https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/975909/S1182_SPI-M-O_Summary_of_modelling_of_easing_roadmap_step_2_restrictions.pdf



    Intervista al

    INTERVISTA AL DOTT. HARVEY RISCH: IL 60% DEI NUOVI PAZIENTI COVID SONO PERSONE VACCINATE

    L’epidemiologo Harvey Risch, durante un’intervista rilasciata pochi giorni fa a Steve Bannon presso la ‘Epidemic War Room‘, fa sapere cosa gli confermano i medici, e cioé che “il 60% dei nuovi pazienti che hanno trattato sono persone che sono state vaccinate”.

    Harvey Risch è Professore di Epidemiologia presso il Dipartimento di Epidemiologia e Salute Pubblica presso la Yale School of Public Health e la Yale School of Medicine. Il dottore afferma che i medici “hanno paura” che se viene diffusa l’informazione “che questo vaccino è efficace solo al 50 o 60%…allora le persone non lo faranno”.

    “Quello che i medici mi dicono – aggiunge Risch – è che più della metà dei nuovi casi di covid che stanno trattando sono di persone che sono state già vaccinate…Hanno stimato che il 60% dei nuovi pazienti che hanno trattato sono persone che sono state vaccinate”. Ma ricorda anche che la cosiddetta “immunità di gregge inizia solo quando la curva di infezione raggiunge il suo picco…Tutto dopo quel punto è più dell’immunità di gregge al 50 o 60% della popolazione immune”.

    Ed infatti a proposito dell’immunità di gregge il professore dice: “Abbiamo bisogno di qualcosa di più dell’immunità di gregge, per far diminuire rapidamente le infezioni…Questo è quello che abbiamo visto in South Dakota, North Dakota, Tennessee, Rhode Island, Utah lo scorso autunno in ottobre e novembre. Avevano superato l’immunità di gregge ben prima che iniziasse qualsiasi vaccino…Avevano avuto abbastanza casi…La metà degli stati negli Stati Uniti hanno ora più dell’immunità di gregge”.

    Il dottor Risch ha anche detto chiaramente che i blocchi e le chiusure (lockdown) sono stati “controproducenti”, inoltre che hanno solo contribuito a far sì che si ritardasse appunto il raggiungimento dell’immunità del gregge.

    Il professore di Yale poi parla di Antony Fauci, direttore del NIAID (National Institute of Allergy and Infectious Diseases), e si chiede per quale motivo l’immunologo non spieghi perché le persone che sono già state vaccinate o già esposte al virus non possono togliersi definitivamente la mascherina. Risch pensa che Fauci abbia un altro programma, infatti dice che non sembra sia “disposto a pronunciare effettivamente la parola immunità di gregge. Non capisco perché ciò avvenga – continua Risch – a meno che non ci sia una motivazione per qualche altro piano che non è la stessa cosa del trattamento della pandemia. Non c’è nient’altro che abbia senso”.

    L’epidemiologo procede nella affermazione che riteniamo sia la più importante di questa intervista: “C’è un altro programma che non è evidente. Guarda l’OMS – Organizzazione mondiale della sanità. L’OMS ha rimosso silenziosamente dall’immunità di gregge il contributo dell’infezione naturale che causa l’immunità. Ciò ha prodotto un putiferio nella comunità scientifica, questo viola almeno 100 anni di scienza”.

    Noi ci chiediamo dunque: ma questo significa che l’immunità si può avere solo con il vaccino a questo punto e non più con gli anticorpi che naturalmente si formano all’interno del nostro organismo?

    Ma il dottore di Yale fa anche altre affermazioni forti sulle cure per fronteggiare il Covid, facendo sapere che probabilmente i pensieri che riguardano la politica e la finanza hanno travolto le istituzioni mediche e stanno influenzando il comportamento del dottor Fauci e di altri. Non é un segreto che nella comunità scientifica si sappia dell’esistenza di molti trattamenti per guarire dal Covid, “il trattamento ambulatoriale precoce – afferma Risch – funziona e funziona in modo molto efficace”. (Parliamo di trattamento che include: idrossiclorochina, ivermectina, aspirina, antibiotici e altri trattamenti poco costosi).

    Non abbiamo bisogno di 3.000 dollari a pillola per i trattamenti…abbiamo due classi di persone…Le persone che l’hanno effettivamente osservato e poi ci sono gli schernitori accademici, che non hanno mai curato un paziente – dichiara l’epidemiologo – che non hanno idea dell’effettiva efficacia di questi trattamenti”.

    Tra l’altro uno studio del Governo britannico (che vi alleghiamo nelle fonti) conferma quanto affermato da Risch su quella percentuale (60%) che ha descritto durante l’intervista con Bannon.

    https://www.gov.uk/government/publications/spi-m-o-summary-of-further-modelling-of-easing-restrictions-roadmap-step-2-31-march-2021

    Pdf – S1182_SPI-M-O_Summary_of_modelling_of_easing_roadmap_step_2_restrictions http://pandemic.warroom.org/2021/04/19/bombshell-60-of-new-covid-patients-are-vaccinated/ https://publichealth.yale.edu/profile/harvey_risch/

    CHI E’ IL DOTT. HARVEY RISCH

    Dr. Harvey Risch è Professore di Epidemiologia presso il Dipartimento di Epidemiologia e Sanità Pubblica presso la Yale School of Public Health e la Yale School of Medicine. Ha conseguito la laurea in medicina presso l’Università della California a San Diego e il dottorato di ricerca presso l’Università di Chicago. Dopo aver prestato servizio come borsista post-dottorato in epidemiologia presso l’Università di Washington, il Dr. Risch è stato membro della facoltà in epidemiologia e biostatistica presso l’Università di Toronto prima di venire a Yale. 

    Gli interessi di ricerca del Dr. Risch sono nelle aree dell’eziologia del cancro, della prevenzione e della diagnosi precoce e dei metodi epidemiologici. È particolarmente interessato agli effetti di fattori riproduttivi, dieta, predisposizione genetica, fattori istopatologici, esposizioni occupazionali/ambientali/farmaci, infezioni e funzionamento immunitario nell’eziologia del cancro. I suoi principali progetti di ricerca hanno incluso studi sul cancro dell’ovaio, del pancreas, del polmone, della vescica, dell’esofago e dello stomaco e sui tumori legati all’uso di contraccettivi orali ed estrogeni non contraccettivi. 

    Il Dr. Risch è Associate Editor del Journal of National Cancer Institute , editore dell’International Journal of Cancer , ed è stato per sei anni membro del Board of Editors, dell’American Journal of Epidemiology .

    Il Dr. Risch è autore di oltre 330 pubblicazioni di ricerca originali sottoposte a revisione paritaria nella letteratura medica e tali documenti di ricerca sono stati citati da altre pubblicazioni scientifiche più di 40.000 volte. Il Dr. Risch ha un h-index di 93 ed è membro della Connecticut Academy of Sciences and Engineering.

    FONTE: https://ysph.yale.edu/profile/harvey_risch/

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